DAVIDE VAN DE SFROOS: si torna a ballare (Recensione)

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DAVIDE VAN DE SFROOS
12 luglio 2022
Castello Sforzesco
Milano

Recensione di Luca Trambusti
Voto: 8

Spetta a Davide Van De Sfroos (Davide Bernasconi) il compito di aprire “Estate Sforzesca”, la rassegna milanese che per tutta estate riempie la suggestiva location del cortile del Castello Sforzesco.

Dopo il live teatrale di marzo 2022 (LEGGI QUI RECENSIONE) il cantautore laghée torna nel capoluogo per un nuovo e diverso set live. Se al Dal Verme tutto era incentrato sul nuovo disco “Madeer Folk” (entrato nella cinquina finale delle targhe Tenco 2022 nella categoria miglior album in dialetto) la data estiva, pur puntando molto sull’ultima fatica, guarda parecchio al passato e ai “cavalli di battaglia” del lombardo, arrivando anche a “attingere” dal disco d’esordio (quando ancora era con i De Sfroos).

Ad accompagnarlo sul palco una band (chitarra, basso, batteria, tastiere, fisarmonica/tromba/tastiere e il fido violino) che spinge molto sugli arrangiamenti folk rock, quelli più “tradizionali” nella musica di DVDS. C’è energia e divertimento anche se le velocità di esecuzione non sono folli, tutto sembra più rilassato, a parte i momenti più “danzerecci”. C’è però sempre quella grande spinta espressiva, parte integrante di un’esibizione del musicista lombardo. A differenza di altre occasioni anche le parti parlate sono limitate, a volte solo qualche piccola (e insolitamente breve) storia ad introduzione delle canzoni e non mancano le battute e i riferimenti all’esperienza de “Il Mythonauta”, viaggio televisivo alla scoperta di miti e leggende italiane.

Musicalmente Davide affonda le radici in quel folk rock degli esordi ma come al solito non dimentica le sue altre passioni e allora ecco il gospel, reggae, funk e punk arrivando a sfiorare anche il rap. Ancora una volta “Oh Lord Varda Gio” (il singolo che sul disco “Madeer Folk” vede la presenza di Zucchero) viene introdotto da un divertente “sermone” stile predicatore americano su una base gospel con il quale Davide “benedice e perdona” ogni suo musicista peccatore. Il “vecchio” “Manicomi” diventa invece un funk rap ad alto contenuto ritmico, come il classico “Pulenta e galena fregia” con il ritmo in levare che segna anche la sempre amatissima “Yanez”. Non manca l’intensa “Ninna nanna del contrabbandiere”. La chiusura è affidata ad una scatenata e coinvolgente “Cyberfolk” che torna in scaletta dopo una lunga assenza.

DVDS Live Milano Castello 12 07 22

Il tour estivo di DVDS è un tuffo nel passato, quando la sua musica ci portava (idealmente) “sull’aia”, a ballare e cantare, cosa che puntualmente avviene e di cui il De Sfroos è maestro e cerimoniere insieme all’inseparabile Angapiemage “Anga” Galiano Persico al violino.

La scaletta

El carnevaal de Schignan
La balera
Gli paesati
Fiaada
Pulenta e galena fregia
Nel nomm
Manicomi
Guanto bianco
Ninna nanna del contrabbandiere
Oh Lord, vaarda gio
Nona Lucia
El vagabuund
Il Mitico Thor
La Curiera
De sfroos
Yanez
Il paradiso dello scorpione

Me canzun d’amuur en scrivi mai
Cyberfolk

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