DAVIDE VAN DE SFROOS: la grande energia emotiva (Recensione e scaletta concerto Milano)

Condividi

Manoglia”, l’ultimo disco di DAVIDE VAN DE SFROOS, è un lavoro molto particolare. Un album intimo, acustico in cui sin da subito si nota l’assenza della batteria. C’era dunque curiosità su come sarebbe stata la trasposizione live del disco.

Ecco cosa ha scritto il cantautore laghée prima di partire per questo tour.

Parola di Davide

 «Mi sono abituato, suonando nei teatri, a comprendere che proprio per il tipo di acustica e di attenzione del pubblico, una sezione ritmica troppo pesante in questo luogo risulta inutile. Quando poi hai a che fare con un disco come “Manoglia”, che è addirittura acustico, sarebbe addirittura sciocco esagerare o mettere in scaletta, al fianco di questi brani, brani totalmente differenti dal punto di vista dell’arrangiamento e dello spirito. Però la provocazione c’è; svuoteremo alcuni brani storici rendendoli più morbidi, più acustici e dilatati, magari aggiungendo qualche ritmica interessante a brani di “Manoglia” come “Zia Nora”, “La Ballata del Mascheraio”. Poi ovviamente, proprio per uno spettacolo di questo tipo, nella creazione della scaletta cercheremo dei brani che possano star bene con questo mood; siccome il disco è diventato dal punto di vista dei colori e dei suoni molto concettuale, andremo a cercare alcuni brani del passato che stiano bene dentro la sfera di “Manoglia”. Penseremo a una batteria con ampio respiro, con anche delle spazzole, percussioni presenti ma morbide, l’organico della band ci sarà, come la ritmica, non può essere tutto vuoto. Sicuramente è molto stimolante lavorare su un disco così, proprio perché siamo in teatro.

Se i concerti nelle piazze o all’aperto sono molto potenti a livello di energia e di spinta un po’ rock-folk, il teatro permette di affondare dentro un tipo di sound diverso, è un luogo che ha un magnetismo tutto suo che ti consente di cambiare linguaggio, specialmente nei confronti del pubblico. Puoi rivolgerti quasi più intimamente agli spettatori, raccontando frammenti di storie con calma, puoi dedicarti di più alla poetica piuttosto che all’irruenza del brano e, ovviamente, emergono tutti quei colori che solo in teatro possono venir fuori. Sicuramente non mancheranno in scaletta pezzi del passato, magari inseriremo brani che sono nati già un po’ in “stile Manoglia”, altri li adatteremo al mood acustico con un pizzico di arrangiamento; la missione è quella di creare uno spettacolo che abbia una giusta credibilità di suono, tra canzoni nuove e più datate. L’avventura si fa interessante».

DAVIDE VAN DE SFROOS Recensione e scaletta concerto Milano

Sono parole che non restano tali, ma vengono messe in opera proprio durante questo concerto che regala momenti dissimili tra loro ma non slegati o lontani. C’è una tessitura che è quella dell’atmosfera, che lega e tiene tutto il concerto.

Le parole, i concetti e le atmosfere espressi in “Manoglia” (la magnolia nel dialetto locale di Davide) non vengono scalfiti, anzi risultano amplificati nella trasposizione del live che racchiude in sé momenti molto espressivi, sorretti da una grande base musicale, dove, come scritto dal cantautore, dominano la morbidezza, il calore e … il cuore.

Il suono che arriva dal palco è avvolgente, completo, caldo. A tratti tutto il complesso diventa emozionate, in un’esaltazione delle tematiche del disco che portato dal vivo in queste condizioni amplifica la propria forza e intensità. Quello in scena in questo tour è un live che cattura, che porta l’ascoltatore in una dimensione tra la poesia e il sogno. Colpisce come le vibrazioni emotive che arrivano dall’esecuzioni siano così intense da mettere in atto una tensione che si traduce in una grande concentrazione della platea, un’emozione che diventa palpabile, contagiosa.

Un concerto intenso ma bello

Attenzione però: è un concerto intenso che non vuol dire però “pesante”. La tensione spesso si stempera grazie agli interventi di Davide ma anche alla costruzione della scaletta, al suo andamento e alla “completezza” della band che, in un contesto e architettura sonora ben delineati dalla produzione, spesso offre ottime aperture musicali, con protagonisti violino e chitarra elettrica (quest’ultima non sfocia mai in una “ruvidezza” rock).

Si canta anche

A riportare al De Sfroos più conosciuto, quello da cantare e nei contesti open air da ballare, ci pensa il repertorio più “tradizionale”, quello legato maggiormente all’anima Folk Rock dell’autore. È su queste canzoni che il pubblico si “rilassa”, cede la tensione a favore di momenti condivisi, più (apparentemente) leggeri. Di questo contesto fanno parte “Pulenta e Galena Fregia” (momento Karaoke), una strana versione irlandese di “Yanez” (che sembra arrivare dai Vad Vuc o – un po’ meno – dai Modena City Ramblers), la sempre divertente e trascinante  “Nona Lucia”, “Gira gira” in versione reggae/rocksteady e in chiusura “La Curiera”. Trattamento “ritmico” anche per brani dell’ultimo album come “Zia Nora” o “El Giuvannon” (personaggi reali come spesso capita nelle canzoni di Davide Van De Sfroos).

La poesia

L’anima poetica e intima del concerto si esprime soprattutto nei brani di “Manoglia” come “Shandeme”, un viaggio musicale tra il lago e “la Via della seta” come dice De Sfroos con la sua anima musicale in equilibrio tra atmosfere etniche e ambient, “Ankainkoo”, “Crisalide” o ancora in “Ninna nanna”, un classico di repertorio immancabile nei concerti.

Il “Manoglia Tour” regala un concerto di grande intensità e bellezza, dove la musica guida emozioni e racconti, quelli scritti dalla solita bella penna di Davide Bernasconi. Un concerto teatrale che affascina e conquista.

Certo il live che il 23 novembre 2024 attende Davide al Forum di Milano (Leggi qui) sarà tutt’altra roba, un’energia differente coinvolgerà l’ascoltatore forse più fisica e meno emotiva.

DAVIDE VAN DE SFROOS Recensione e scaletta concerto Milano

Manoglia tour
Venerdì 9 febbraio 2024Teatro Nuovo –  Arcore
Sabato 10 febbraio 2024Auditorium Santa Chiara  – Trento
Sabato 17 febbraio 2024Teatro Silvio PellicoTrecate
Venerdì 23 febbraio 2024Teatro Giuditta Pasta Saronno
Sabato 24 febbraio 2024Teatro Sociale Sondrio
Giovedì 29 febbraio 2024Teatro Arcimboldi MilanoMilano
Venerdì 1 marzo 2024Sala Argentia Cinema TeatroGorgonzola
Sabato 2 marzo 2024Lac Lugano
Sabato 16 marzo 2024Teatro TirinnanziLegnano
Giovedì 21 e venerdì 22 marzo 2024Teatro Cenacolo FrancescanoLecco
Venerdì 5 aprile 2024Cineteatro GavazzeniSeriate
Sabato 6 aprile 2024Teatro SocialeComo
Sabato 13 aprile 2024Teatro di VareseVarese  


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *