ANDREA APPINO nell’Humanize tour suono dove non sono mai stato con la band. (Intervista)

Condividi

Andrea Appino, in una pausa del gruppo The Zen Circus di cui è cantante, chitarrista e penna, ha pubblicato un disco a suo nome, da solista. “Humanize”, disponibile dal 17 novembre scorso, si propone di scandagliare il concetto di “essere umani” e tutte le implicazioni e variazioni sul tema e lo fa in musica e parole, non solo quelle dei testi delle canzoni.

Nelle 23 tracce del disco ci sono infatti 14 canzoni e 9 skit numerati e denominati #hmnz (humanizer), montaggi delle numerose interviste sul tema dell’umanità e sui concetti collegati che l’artista pisano/livornese ha fatto in diversi luoghi (scuole, RSA, carceri, centri diurni). Frammenti delle opinioni li troviamo anche all’interno delle singole canzoni. Musicalmente “Humanize”, terzo disco solista di Appino, è un album variegato e complesso che esplora differenti ambiti stilistici. Andrea Appino porterà questo interessante e ambizioso disco sul palco, con l’Humanize tour, lungo venti date (vedi calendario completo a fondo intervista).

Abbiamo parlato di questi live con il protagonista

ANDREA APPINO, “Humanize” è un disco per certi versi complesso. Come sarà portarlo dal vivo con questo Humanize tour?
Potrebbe sembrare difficile farlo in versione live, eppure non lo è stato. Il risultato è un concerto in cui canzoni, parole e soundscape si uniscono per creare un unicuum, un complesso composito che non ha separazioni. È un live tanto suonato ma anche con molti campioni, dove la musica è al primo posto, un concetto quasi prog che riporta agli anni ’70. Ci sarà inoltre un elaborato light show basato su specchi che riflettono ciò che sono e ho fatto, a cura di Gabriele Spadini. Con gli Zen spesso le canzoni sono introdotte da parole, qui no, ci sarà il concetto di umanità al centro con alcuni estratti, i più significativi, delle interviste, le canzoni di questo disco e altre dei miei album da solista. Non c’è volutamente spazio per la musica degli Zen.

Lo potremmo definire un “concept live”?
Sì assolutamente sì, è proprio questo.

Da dove arriva l’esigenza di fare un album così e con questi temi?
Da molto lontano. Dopo il mio ultimo album da solista (“Grande raccordo animale” del 2015) mi ero ripromesso di non fare più dischi. Avevo però pensato ad un audio documentario fatto con le interviste. Queste poi sono diventate moltissime e sentivo l’esigenza di dare una colonna sonora al progetto iniziale. Tutto si è ingigantito e si è scontrato anche con la mia anima da “canzonettaro” ed alla fine ho capito che mi ero fregato da solo: stavo facendo il terzo disco da solista.

Appino ph Giacomo Francesconi

Quanto è differente fare un album solista rispetto a uno con The Zen Circus?
Molto. Se con gli Zen c’è tanto cuore i miei progetti sono molto pensati, vivono su dei concept. Con la band c’è un’urgenza espressiva che invece non fa parte dei miei lavori da solo. Scrivendo per gli Zen di questo aspetto ne viene tenuto conto, non altrettanto quando lavoro da solo dove prendo una libertà da creativo che mi permette di muovermi su altri territori che non appartengono alla band. Potrei definirmi un intellettuale ma non ne ho la velleità.

Il calendario di questo tour è molto fitto, con tante date e anche dei sold out, Quanto pesa su questo l’effetto “Appino quello degli Zen Circus”?
(Ride) È probabile che molti verranno per vedere cosa faccio dal vivo senza la band. La capillarità di questo tour da solista si spiega con un semplice fatto: gli Zen hanno bisogno ora di posti più capienti, ampi e quindi ci sono meno concerti perché il gruppo è una macchina molto più grande. Essere in tour da solo mi permette di fare tante date perché le esigenze di spazio e di pubblico sono minori, così riesco ad andare in molti posti dove con la band non siamo mai stati. Ad esempio: il tour è partito con la data zero dal The Cage a Livorno, che è anche la mia città. In quel locale con gli Zen manchiamo dal 2016, quindi per me suonare lì è bello.

Insieme ad Andrea Appino che formazione ci sarà nell’ Humanize tour?
Una band composta da Matteo D’Ignazi alla batteria (Daykoda, Erio, etc) il suo ruolo è fondamentale. Nel disco ci sono parecchi campionamenti e lui è in grado di risuonarli uguali in maniera “reale” e naturale.  Ci sono poi Davide Barbafiera al moog e campionamenti (Campos, Ico e i casi umani etc), Valerio Fantozzi sarà al basso (Bobo Rondelli, Snaporaz etc) e Fabrizio “Thegeometra” Pagni già conosciuto dal pubblico degli Zen perché è il tastierista aggiunto dal 2018, è stato anche il co-produttore di “Humanize”. Senza di lui non sarei mai riuscito a fare questo disco.

Cosa significa stare su un palco?
È una missione, un elemento vocazionale; non riesco a fare altro. Adoro stare in studio ma non posso fare solo quello. Senza la condivisione mi sarei nel tempo rotto le scatole. Il concerto è dove sono nato, suonando per strada. Oggi poi il disco esiste perché vado sul palco. Ora però dopo un po’sento l’esigenza di staccarmi dal vivo, ma solo per poco tempo. Subito c’è la voglia di ripartire senza fermarmi.

Non ti pesa la vita on the road?
Non mi pesa ma da mai. Ricordo i litigi agli esordi del gruppo perché sarei partito per un tour senza fine. Ai tempi prendevo un lavoro e lo mollavo subito appena c’era l’occasione di andare in giro a suonare. Anche adesso, avendone la possibilità come dicevo prima, un tour così folto l’ho voluto io

Quando dobbiamo aspettarci il ritorno de The Zen Circus?
Da tempo abbiamo già fatto vedere che siamo in giro, gli Zen sono comparsi in studio da me più volte e non stiamo con le mani in mano. Ci eravamo presi un paio d’anni e forse così sarà, ma torneremo con qualcosa da dire e di bello. Stiamo già lavorando da tempo al ritorno ma lo facciamo con la giusta tranquillità. Ora io voglio godermi il tour e i live che sono la cosa su cui in questo momento sono concentrato.

https://www.facebook.com/andreaappino

ANDREA APPINO Humanize tour Il calendario definitivo

Venerdì 23 febbraio 2024 || DATA ZERO Livorno @ The Cage
Sabato 24 febbraio 2024 || Bologna @ Locomotiv Club SOLD OUT!
Domenica 25 febbraio 2024 || Bologna @ Locomotiv Club 
Venerdì 1 marzo 2024 || Perugia @ Urban Club GUEST: FAST ANIMALS AND SLOW KIDS
Domenica 3 marzo 2024 || Roma @ Largo Venue
Mercoledì 6 marzo 2024 || Trento @ Sanbapolis
Giovedì 7 marzo 2024 || Torino @ Hiroshima Mon Amour
Venerdì 8 marzo 2024 || Brescia @ Latteria Molloy
Martedì 12 marzo 2024 || Milano @ Santeria Toscana 31 SOLD OUT!
Mercoledì 13 marzo 2024 || Milano @ Santeria Toscana 31 
Venerdì 15 marzo 2024 || Treviso @ New Age Club
Sabato 16 marzo 2024 || Cesena @ Vidia Club
Domenica 17 marzo 2024 || Firenze @ Viper Theatre
Sabato 23 marzo 2024 || Cagliari @ Fabrik
Martedì 26 marzo 2024 || Napoli @ Duel Club
Mercoledì 27 marzo 2024 || Cosenza @ Mood Social Club
Giovedì 28 marzo 2024 || Messina @ Retronoveau 
Venerdì 29 marzo 2024 || Palermo @ I Candelai
Sabato 30 marzo 2024 || Catania @ Land
Lunedì 1 aprile 2024 || Molfetta (BA) @ Eremo Club


Condividi

Un pensiero su “ANDREA APPINO nell’Humanize tour suono dove non sono mai stato con la band. (Intervista)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *