MARCO MENGONI: San Siro ai suoi piedi (Recensione)

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MARCO MENGONI
19 giugno 2022
Stadio San Siro
Milano

Recensione di Luca Trambusti

Foto: Andrea Bianchera
Voto: 9

Lo sbarco negli stadi di Marco Mengoni è decisamente dei migliori. L’esordio milanese delle due date nelle strutture sportive non lascia spazio a dubbi. La maturità artistica gli permette di affrontare questa esperienza con grande autorevolezza e da vincente.

Da Xfactor a questo San Siro è un percorso di 13 anni che conferma le doti del cantautore laziale.

Il concerto inizia quando su San Siro c’è ancora luce, con Mengoni che per salire sul palco attraversa tutto il prato in un corridoio delimitato da transenne e persone. “Cambia un uomo” il primo brano finisce sul fronte passerella, che si incunea tra il pubblico. E quando la musica si ferma si concretizza il primo grande tributo di San Siro al protagonista. Un lungo, lunghissimo applauso, una cosa mai sentita nello stadio, che decreta il benvenuto e bentornato all’artista il quale ovviamente sorpreso e commosso apre (per la prima volta) il rubinetto delle lacrime.

Marco Mengoni

Ci vuole un altro pezzo prima che Marco prenda il completo possesso della situazione e si renda conto che tutto questo sta succedendo e sta succedendo per lui.

Ma poi tutto parte a pieno regime e il concerto, superata la fase di decollo, giunge in quota di crociera e ci porta in un comodo e piacevole viaggio.

Diviso in nette parti (cinque) c’è un buon repertorio stilistico, il cui denominatore comune è la potenza sonora, nessun momento di cedimento ad angoli acustici, poco robusti, anche quando l’intensità prende il sopravvento.

La prima sezione è un’introduzione, spesa in parte a confrontarsi con l’emozione e si conclude con i ballerini sul palco (e in video) a danzare sulle note di “Stress” che ci porta sul dancehall

La seconda parte è un viaggio nel rock d’autore, con tanto di assoli di chitarra, fiamme sparate dal palco e l’incredibile bella e lunga cover (Talking Heads 1977) di “Psycho Killer” (già fatta a Xfactor) con tanto di corsa alla David Byrne.

Il terzo blocco ci porta negli anni ’70 con suoni soul e black arricchiti dai fiati. All’inizio Mengoni lascia il palco a un video in cui due presentatori in perfetto stile anni ’70 con tanto di zampa d’elefante e strass presentano la band. Al termine della presentazione il palco è del coro che si cimenta in un lungo intermezzo stile soul. E anche il rientro di Mengoni è su questo stile sulle note di “Proteggiti da me” con una bellissima performance vocale. “Parole in circolo” invece è una bella ballata in crescendo. Segue “L’Essenzialità” con l’effetto karaoke che tuttavia non riesce a nascondere una seconda ottima performance vocale. “Onda” ci riporta al ritmo black.

La quarta parte del concerto, che si apre con il monologo sulle parole (leggi intervista), è quella più

Marco Mengoni

intima, delicata, intensa (ma mai sottotono). È il momento del grande karaoke, corale, partecipato. “Sai che” è in versione molto intensa, mentre in “Hola” Mengoni lascia la “voce” al pubblico e lo dirige in un grande coro. Al termine di “Duemila volte” arriva il secondo momento con cui San Siro tributa, con un lunghissimo, interminabile e intenso applauso, il suo riconoscimento a Mengoni. “Stasera San Siro vorrei la tua bellezza” dice il cantante e San Siro, nella sua bellezza, è lì ai suoi piedi. E lui, trovato il gusto dell’applauso, si gode la visuale del suo San Siro a luci accese.

Sono emotivamente sensibile – dice – e vorrei augurarvi una cosa: qualsiasi sia la vostra passione auguro a tutti voi di provare le stesse cose che sto provando io stasera (e piange) …. perché e bellissimo.
Grazie. 13 anni fa non avrei mai pensato che sarebbe successo, ora se sono qua è colpa vostra.”

E attacca Guerriero

La quinta e ultima parte (prima di un bis) è scandita da un altro abito di scena (uno per sezione) ed è un tuffo nel ritmo, con la struttura dello stadio che balla e anche il protagonista e vincitore della serata esplode, recuperando pure un po’ di fisicità che invece fa difetto durante il resto dello show. È un grande momento corale e una conclusione felice e solare, la giusta benzina per affrontare il rientro a casa, carichi e adrenalinici, conservando un bel ricordo emotivamente colorato. Mengoni a questo punto è ormai sicuro di aver trionfato ed è completamente a suo agio. Non ha più niente da dimostrare, ogni freno, paura e timore si è dissolto nelle poco più di due ore di show in cui ha veramente e semplicemente conquistato la platea.

In queste due date Mengoni mette in scena uno spettacolo di grande potenza e bellezza, curato in ogni particolare, senza nessuna esagerazione e senza forzature muscolari, dando solo una grande carica di energia alla sua musica, scegliendo e componendo una scaletta giusta. Un plauso va anche alla produzione, regia, messa in scena, curata dal collettivo inglese Black Skull che ha realizzato una bella scenografia (con tanto di cubo che emerge dalla passerella dentro e sopra il quale Mengoni canta e balla), ottime luci e bei visual e riprese.

Bravo Marco. E ora, come hai annunciato dal palco, ad autunno i palazzetti (qui il calendario), con lo stesso spettacolo (ma adattato alle ridotte dimensioni delle location).

MARCO MENGONI RECENSIONE LIVE 2019 E ALTRO

Marco Mengoni

#MARCONEGLISTADI_SET LIST

Cambia un uomo – (Materia (Terra)_2021)
Esseri Umani – (Parole in circolo_2015)
No Stress

Voglio –
(Atlantico_2018)
Muhammad Alì – (Atlantico_2018)
Psycho Killer – (Dove si vola_2009)
Credimi Ancora (Re matto_2010)
Mi Fiderò (feat. Madame) – (Materia (Terra)_2021)
Solo Due Satelliti – (Le cose che non ho_2015)

Luce – (Materia (Terra)_2021)
Proteggiti da me – (Marco Mengoni Live_2016)
Parole In Circolo – (Le cose che non ho_2015)
L’Essenziale – (Pronto a correre_2013)
Non Passerai – (Pronto a correre_2013)
Onde – (Marco Mengoni Live_2016)

Sai Che – (Marco Mengoni Live_2016)
Hola – (Atlantico_2018)
Ti Ho Voluto Bene Veramente – (Le cose che non ho_2015)
Duemila Volte – (Atlantico On Tour_2019)
Come Neve – (Oro Nero Live_2018) / Venere e Marte (2021)
In Un Giorno Qualunque – (Re matto_2010)
Guerriero – (Parole in circolo_2015)

Ma Stasera – (Materia (Terra)_2021)
Pronto a correre – (Prontoa correre_2013)
Io Ti Aspetto – (Parole in circolo_2015)

Buona Vita – (Atlantico_2018)

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2 pensieri riguardo “MARCO MENGONI: San Siro ai suoi piedi (Recensione)

  • 22/06/2022 in 10:46
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    Marco Mengoni a San Siro.Il concerto è stato SUPERLATIVO,FANTASTICO.Marco ha trasmesso al suo pubblico tutta la sua energia,le sue emozioni.Marco non è solo un grande artista ma è un ragazzo di sani principi,semplice un’anima pura.Grazie di ❤ Marco le tue fanno da colonna sonora di ogni giorno e mi donano emozioni.

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    • 23/06/2022 in 18:02
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      Grazie per aver pubblicato il mio commento.Mengoni riceverà tanti messaggi dai suoi fans ogni giorno.Spero di riuscire un giorno di vederlo più da vicino per un autografo scritto su uno dei suoi album che ho.Grazie da una fans

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