MARCO MENGONI: Al via il tour con tre atti e tante anime. Recensione

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MARCO MENGONI Al via il tour
ATLANTICO TOUR 2019
27 Aprile 2019
Pala Alpitour
Torino

Di Luca Trambusti
Voto: 7,5

VEDI QUI LA PHOTOGALLERY DEL CONCERTO
LEGGI QUI INTERVISTA CON MARCO MENGONI

TUTTO SU MENGONI

MARCO MENGONI Al via il tour

Prende il via da Torino con due date (di cui una sold out) “Atlantico Tour”, la serie di concerti che segue l’uscita dell’omonimo album di Marco Mengoni. Prima di questo appuntamento e partenza italiana il cantautore laziale aveva presentato, con una sorta di warm up, la sua musica in una “leg” europea che lo ha visto suonare in Germania (Berlino e Monaco), Svizzera (Sold Out a Zurigo), Parigi e Madrid.

MARCO MENGONI Atlantico Tour
Non si vola ma c’è altro

Il nuovo concerto di Mengoni non manca di stupire anche se qui è assente il volo sopra il pubblico come fece nel 2016 (partendo sempre da Torino il 28 aprile) (Leggi qui recensione concerto). In questo caso lo spettacolo avviene per addizione. Lo show infatti è idealmente diviso in tre differenti parti, più “staccata” la prima, più simili tra loro le successive, divise “fisicamente” da due monologhi registrati. Ed in ognuna delle tre sezioni succede qualcosa di nuovo e di variabile.

Primo atto

Il primo atto è quello più spoglio, essenziale, meno colorato, con la scenografia povera e le luci tendenti al bianco, con poco colore e calore. Se l’inizio è ritmato per i primi due pezzi, la restante parte del set iniziale è più intimista, lenta, anche un po’ fredda, forse anche grazie o a causa di questa essenzialità scenografica e delle luci molto chiare. Solo sul finale si risale di intensità ritmica ed iniziano i primi “spostamenti” scenici sul palco ed arrivano luci più colorate.

E’ il primo monologo a fare da spartiacque tra due atti e da cerniera tra le anime differenti dello spettacolo. Il monologo scritto da Marco con Alessandra Scotti ed accompagnato da un’animazione, è tutto incentrato sull’essere umano, i sentimenti e la sua essenza.

MARCO MENGONI Atlantico Tour - La Scaletta
Secondo atto

Con il secondo atto si svolta. Ad un “rientro” pacato ed intenso fa seguito una continua ascesa del concerto, il ritmo si fa più veloce, coinvolgente. Mengoni balla e con lui il palazzetto, ai ritmi latini trascinanti o del fado che scuotono e coinvolgono pienamente il pubblico, mettendo da parte l’assetto più “d’ascolto” della performance.

Le citazioni

E’ anche il momento delle tante citazioni, già si é ascoltata Adele, ora arriva la Cuba di Compay Segundo e tanto, tanto soul nelle canzoni a partire da un accenno prolungato di A “Change Is Gonna Come”. D’altronde l’intero album da cui discende il tour è pieno di differenti anime musicali (nella terza parte c’è la black music nuova e storica con un mash up di Kanye West e Stevie Wonder)  

Al top

La seconda è la sezione topica, coinvolgente e convincente del concerto, quella in cui la musica ha un ruolo primario, con le versioni più trascinanti, piene ed emozionanti, momenti in cui Mengoni mette in evidenza e conferma le sue buone, ottime doti vocali. E’ la volta di “Buona Vita”, “Parole In Circolo”, “Proteggiti Da Me”, “La Casa Azul”. E’ il cuore dello spettacolo, il momento in cui la sintesi tra musica, canzoni, visual e luci è perfetta; ed il concerto vola altissimo.

La seconda parte si conclude su un fado scatenato che precede il secondo monologo di raccordo. Qui si parla di ambiente, social media, solitudine e società, tutti temi cari a Mengoni che li espone attraverso la proiezione di ritagli di giornali e citazioni di sociologi, mass mediologi ed intellettuali (il tutto dominato dalla parola “indifferenza”)-

Ultimo atto

Il terzo atto si apre sulle note di “Guerriero” in un crescendo corposo ed evocativo che porta sul finale Mengoni a camminare su delle passerelle che lo conducono sino agli spalti del palazzetto, a contatto con il pubblico. Sul finale, una di queste si stacca ed inizia a salire portando (anche questa volta seppure in maniera diversa) il cantante nel “cielo del palazzetto.

E’ in questo set che trova spazio un angolo più pacato con un inaspettato accenno piano e voce di “L’Essenziale” in modalità Karaoke che verrà poi ripresa nei bis nella sua versione full band. Dopo questo brano Marco Mengoni invita tutti a spegnere i telefonini ed i tecnici a smorzare completamente le luci, restando così nel buio più totale, obbligando il pubblico a non usare gli smartphone, a vivere il concerto pienamente e direttamente e non a filtrarlo attraverso uno schermo.  Soddisfatta la sua richiesta/consiglio attacca piano e voce “20 Sigarette” per poi chiudere un medley con l’impianto luci attivo e caldo e con la full band.

Sul finale sale il ritmo

Ancora con una intro al piano Mengoni propone “Esseri Umani”, una delle sue canzoni più intense e forti dal punto di vista delle liriche. Si va ormai verso la fine facendo risalire il ritmo ed in coinvolgimento del pubblico che balla sulle note delle ultime due canzoni , prima di arrivare ai bis di rito con “L’Essenziale” e la conclusiva “Hola”, attesa hit di successo (cofirmata da Mahmood).

MARCO MENGONI Al via il tour
La scena

In due ore Marco Mengoni mette in scena uno spettacolo dalle diverse anime e sfaccettature. C’è una parte più fredda, da ascolto, una più coinvolgente, quella melodica ed una conclusiva in cui mischia elementi differenti, frutto delle precedenti parti dello spettacolo. È una somma di diverse cose musicali e visuali: il palco cambia dinamicamente durante il concerto, cresce ed i rodies appaiono on stage per spostare o montare delle impalcature che diventano elementi scenici, usati anche dallo stesso cantante, così come dall’alto se ne movimentano altri. Musicalmente è una summa di stili, amalgamati tra loro, anche se a volte un po’ sconnessi e scollegati, che evidenziano le differenze tra i dischi precedenti e l’ultimo “Atlantico” (che è un buon lavoro, molto ricco e variegato) (9 brani in scaletta arrivano da quell’album).

Impatto scenografico

Nel complesso resta uno spettacolo gradevole dal punto di vista produttivo/spettacolare, con un impianto luci (esclusa la prima parte) scenografico, belle proiezioni alle spalle della band. Un grosso sforzo tecnologico che giova allo spettacolo pur senza invaderlo. Dietro quello che si vede c’è in effetti una grande impiantistica e progettualità ed un lungo lavoro di preparazione. Restano anche ed ancora indubbie le doti vocali di Mengoni, la sua abilità nello scrivere e nell’interpretare, senza dimenticare tanti temi importanti ed urgenti che coinvolgono l’Uomo moderno.

Un meritato ed intelligente successo di pop, eleganza ed umanità.

MARCO MENGONI Al via il tour
ATLANTICO TOUR – LE DATE

27 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR SOLD OUT!
28 APRILE TORINO – PALA ALPITOUR
1 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT!
2 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT!
4 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT!
5 MAGGIO MILANO – MEDIOLANUM FORUM
8 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT SOLD OUT!
10 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
11 MAGGIO ROMA – PALAZZO DELLO SPORT
13 MAGGIO BARI – PALAFLORIO SOLD OUT!
14 MAGGIO BARI – PALAFLORIO
16 MAGGIO CASERTA – PALA DECO’
18 MAGGIO EBOLI – PALASELE
21 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM SOLD OUT!
22 MAGGIO FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM
24 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT!
25 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT!
26 MAGGIO VERONA – ARENA DI VERONA SOLD OUT!
29 MAGGIO RIMINI – RDS STADIUM SOLD OUT!
30 MAGGIO BOLOGNA – UNIPOL ARENA

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