2CELLOS: un divertente spettacolo per una cover band di lusso. Recensione Concerto Milano

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with Symphonic Orchestra
” World tour 2017
30 Marzo 2017
Mediolanum Forum
Assago (Mi)

Voto: 7,5
di

Il concerto dei mette in bella mostra tutti gli elementi che hanno portato al successo i due musicisti sloveno-croati. Con uno spettacolo completamente rinnovato (nella scaletta e nella produzione), con cui i due presentano i brani del loro disco “Score” – una raccolta di estratti da colone sonore, le due “rockstar del violoncello” raccolgono nel palazzetto milanese (a capienza ridotta per i posti in parterre seduti) 9500 persone (Sold Out) appassionate e scatenate.

Dopo l’esibizione del pianista , Luka Šulić e Stjepan aprono l’ora e mezzo di concerto con il brano della colonna sonora di “Momenti di Gloria” (firmato da Vangelis) al termine del quale arriva una parentesi “cabarettistica” in cui in italiano tra reciproci scherzi e battute spiegano la struttura o meglio la doppia anima del concerto.

2 cellos
Musiche da film

45 minuti di show sono dedicati alle musica da film, quelle presenti su “”: Braveheart, Rain Man, Padrino, Titanic, Game Of Thrones e molti altri. Ogni brano viene introdotto da una divertente e divertita presentazione che in qualche modo interrompe la tensione che la musica crea. Tensione emotiva che arriva ai massimi con l’esecuzione del tema della colonna sonora che ha accompagnato “Il Gladiatore”. Sul palco i due musicisti si comportano da “classici”, in giacca nera, molto composti, si alzano al termine di ogni brano per ringraziare pubblico ed Orchestra. Quest’ultima ha un ruolo di sostegno e di grande impatto. Sono i tanti elementi della RTV Slovenia Symphony Orchestra (sul disco appare la London Symphony) che contribuiscono alla perfetta costruzione dei brani, anche se in primo piano c’è sempre il suono dei 2 violoncelli (cellos). La scelta delle tracce (come su disco) è ovviamente fondamentale: la musica deve essere a vocazione “sinfonica”, brani molto conosciuti di film altrettanto popolari e spesso di chiara matrice melodica. Una parte di show forte dal punto di vista emotivo e formale, coinvolgente con la maestosità delle esibizioni ma allo stesso tempo scanzonata grazie alle parole dei due.

Entra il rock

Breve pausa di sospensione (con l’ minuto scandito dal countdown) e tutto cambia completamente: via i vestiti sobri, via le sinfonie entra il rock, con un repentino cambio. Arriva quella parte dei che più li ha fatti conoscere ed amare dal grande pubblico, quella sudata, meno formale, più rock’n’roll ed istintiva. Rota, Vangelis, Zimmer e gli altri lasciano il passo agli Ac/Dc, ai , a Michael Jackson, ai Rolling Stones ed ai campioni del classic rock che i due violoncellisti rileggono a loro modo. Sostanzialmente una cover band con un gradissimo valore aggiunto.

2 cellos live

Nella seconda parte c’è tutto il “repertorio” (musicale, iconografico e spettacolare) che caratterizza i : musica di grande energia, fiamme sul palco, contorcimenti a terra suonando il violoncello come fosse chitarra. Il suono si appoggia su un grande supporto di loop ed altre “diavolerie” elettroniche, appare la batteria (un giovane drummer di evidente ispirazione heavy) mentre l’orchestra “sparisce” dal ruolo puramente sinfonico per dare maggior potenza e spinta sonora (anche se viene relegata in secondo piano).

2 Istrioni

Qui Luka Šulić e Stjepan Hausersi si esaltano nel loro ruolo istrionico, nel loro funambolismo virtuosistico (impeccabile peraltro) cadendo qualche volta nella fenomenologia da baraccone. Lo spettacolo è parte integrante, è essenza, la chiave di lettura delle loro cover. Una somma di elementi che danno un valore aggiunto alle riletture fatte dai due.

Dopo i tanti (presunti) bis arriva il momento della chiusura. I 2Cellor mandano a casa tutti con la serenità regalata dalle musiche di “Nuovo Cinema Paradiso” (Morricone) e da una delicata versione melodica (e, come tutte, rigorosamente strumentale) di “With Or Without You” ().

2 cellos
Bellezza e bravura per un spettacolo perfetto

I due (che peraltro hanno dalla loro un piacevole aspetto fisico – elemento mai trascurabile) sanno bene come conquistarsi il pubblico; lo fanno anche grazie alle loro indubbie capacità tecniche (i del violoncello?) ed abilità nel costruire uno spettacolo formalmente perfetto. Alla fine il risultato è un concerto piacevole, dalle diverse anime, con una buona dose di creatività, che diverte, che propone buone canzoni reinterpretate in una chiave unica. Di fatto (però) una cover band.

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