FULMINACCI: raccontare il quotidiano senza banalità, Recensione concerto scaletta live
FULMINACCI
Recensione concerto Scaletta live
09 agosto 2026
SEI Festival
Piazza Antonio Avantaggiato
Melpignano (Lecce)
Recensione di Matteo D’Amico gentilmente concessa dawww.newsic.it
FULMINACCIa Melpignano porta “All’aperto” nel cuore del Salento: un concerto che corre tra ironia, malinconia,pope cantautorato.
Nell’arena di Piazza Antonio Avantaggiato, perlaventesima edizione delSEI Festival,Fulminacciporta il suo Fulminacciall’aperto, il tour estivo nato dopo il debutto nei palasport e dopo un 2026 che lo ha visto protagonista anche sul palco dell’Ariston con “Stupida sfortuna”, vincitrice del Premio della Critica “Mia Martini”.
“Forte la banda” apre il viaggio, poi arrivano “Indispensabile”, “Da qualche parte in Italia”, “Brutte compagnie”, “Niente di particolare”, “Le biciclette”, “+1”, “Aglio e olio”, “Sottocosto” e “L’avventura”, mescolando il repertorio in maniera magistrale.
Sapete qual è il punto di forza diFulminacci? La capacità di raccontare il quotidiano senza renderlo banale. Una relazione, una fuga, una giornata storta, una piccola ossessione, un ricordo. Tutto può diventare materia per una canzone. “Calcinacci” – l’ultimodisco del cantautore romano – del resto, nasce proprio da questo sguardo: prendere ciò che sembra ordinario e trovare dentro qualcosa di universale.

Il live
Sul palco la dimensione live amplifica questa caratteristica.
“Quartetto”, “Tutto bene”, “Nulla di stupefacente” e “Una sera” accompagnano il pubblico dentro la parte più cantautorale dello spettacolo, mentre “La siepe” e “San Giovanni” riportano indietro alle origini, a quel percorso iniziato con “La vita veramente” che ha fatto diFulminacciuna delle voci più riconoscibili della nuova canzone italiana.
Poi il concerto cambia passo.
“Meno di zero”, “Borghese in borghese”, “Maledetto me”, “Casomai” e “Tutto inutile” fanno crescere il ritmo fino a “Spacca”, “Tattica” e “Baciami baciami”.
“Tommaso” è uno dei momenti più attesi, una di quelle canzoni che appartengono già all’immaginario collettivo di chi segueFulminaccidagli inizi. Poi il finale affidato a “Santa Marinella” e “Stupida sfortuna”, con quest’ultima che chiude idealmente un cerchio aperto mesi fa a Sanremo.
Come riempire un palco
A Melpignano, sotto il cielo di agosto,Fulminacciha dimostrato ancora una volta che per riempire un palco non servono necessariamente grandi effetti.
A volte bastano una band, le canzoni, un pubblico che le conosce a memoria e qualche parola detta al momento giusto.
La Scaletta
Forte la banda
Indispensabile
Da qualche parte in Italia
Brutte compagnie
Niente di particolare
Le biciclette
+1
Aglio e olio
Sottocosto
L’avventura
Quartetto
Tutto bene
Nulla di stupefacente
Una sera
La siepe
San Giovanni
Meno di zero
Borghese in borghese
Maledetto me
Casomai
Tutto inutile
Spacca
Tattica
Baciami baciami
Tommaso
Santa Marinella
Stupida sfortuna
https://www.facebook.com/fulminacci







