BANDABARDÒ & CISCO: ritmo e vitalità, zero banalità (Recensione e scaletta)

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BANDABARDÒ &
NON FA PAURA TOUR
01 settembre 2022

Milano

Recensione di
Voto: 9

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Foto di Helga Bernardini

Il tutto era nato con l’idea di fare qualche data e un singolo con lo scopo di dare nuova vita alla dopo la scomparsa del frontman e fondatore. Poi a questo “basso profilo” del progetto si è aggiunto il tassello di un intero disco (“Non fa paura”) con brani inediti, riletture del repertorio di e della Banda. Dalle poche date si è poi passati a un tour di successo a cui si sono aggiunte strada facendo parecchie date, nate sull’onda dell’affetto del pubblico verso questo nuovo progetto.

Il “Non fa paura Tour” è arrivato il 1 settembre a fare tappa a Milano, dove si sono esibiti sul palco del nell’ambito della Festa/concerto di Radio Popolare (“All You Need Is Live) aggiungendo anche la presenza di . A Milano arrivano nella data di quello che sarebbe stato il 62esimo compleanno di Enrico “Erriquez” Greppi, prematuramente scomparso il 14 febbraio 2021.

Il live che la mettono in scena fuga ogni (anche remoto) dubbio di un’operazione nostalgia o di un progetto “calcolato”, ipotesi quest’ultima peregrina, vista l’idea di partenza di tutto il progetto, cresciuto poi tra le mani degli stessi artefici.

Diversi sono gli ingredienti di questo concerto. Partiamo dalla musica. I “mondi” artistici di (e del suo percorso) sono attigui a quelli della Banda e quindi non era difficile pensare di unirli. Il “punto comune di caduta” è su una proposta che spazia dal folk rock ai ritmi in levare passando per un mondo centro/latinoamericano. Un’idea artistica che si concretizza in un nuovo mix arricchito che contiene elementi di entrambe le realtà. La tromba, la chitarra elettrica (in realtà un’acustica “filtrata” e suonata da elettrica) segnano, unitamente ad una forte vocazione ritmica, l’intero concerto. si dimostra ancora una volta un ottimo chitarrista.

Un altro elemento è il “tiro” del concerto. La scaletta propone un bel crescendo e il tutto diventa coinvolgente in breve tempo. Si balla e si canta per l’intero show, con un effetto karaoke molto partecipato e condiviso. Alla fine valgono le parole della Banda, tanto care a Erriquez: “Ritmo e Vitalità” in un contesto sonoro e concettuale mai banale, anzi…

Ingrediente non secondario è “l’atmosfera”. Durante le due ore di musica si respira un’aria di grande rilassatezza, di “convivialità”, di appartenenza. C’è un forte senso di allegria di fondo, un mondo colorato, una scossa di vitalità, si percepisce il reciproco affetto che rimbalza tra palco e platea. L’idea è quella di un concerto festa, una celebrazione della musica e della vita. C’è poi questo avvolgente e incredibile abbraccio verso Enriquez la cui presenza aleggia gigantesca su tutto il e, immaginiamo, ancor più sul palco.

Anche la scaletta ha un suo ruolo. A Milano hanno proposto (con la presenza di Silvestri) 22 brani, così suddivisi: 9 della Banda, 8 di (solista o con i Modena), 2 di Silvestri, 2 del nuovo album (con la presenza sul palco di Gargiulo, autore di “Una gita sul Po”) e una cover (la perfetta scelta di “Sempre allegri” di Fo/Jannacci). Una corretta suddivisione (quasi da Manuale Cencelli) che dimostra le affinità tra i repertori che si uniscono in questi arrangiamenti assolutamente centrati.

Ps: “Riportando tutto a casa” e “Mojito” sebbene indicati in scaletta NON sono stati eseguiti.

Molti sono i momenti di grande rilievo. In ordine temporale: “Ebano” (dolcissima, intensa con un bel solo di tromba), “Sempre allegri” (un manifesto), “Perfetta Excusa”, “Manifesto”, “100 Passi” cantata da tutto il pubblico e un’interminabile “Beppe Anna” con il pubblico “comandato” da Cisco e la presentazione della band. Nel segno della continuità sul palco in “Succederà” sono saliti i “rampolli” della Banda: Jacopo Finazzo e Rocco Greppi, figli del chitarrista e dello scomparso cantante. I due avevano anche proposto una selezione “blues” come open act del concerto (altri ospiti prima degli headliner: e il “talk” del giornalista Saverio Tommasi). Un plauso anche al “discreto” (nel senso di non invadente) che regala due brani del suo repertorio, in particolar modo “Cohiba” molto in linea con lo spirito del concerto.

Ottimo dunque il progetto che celebra la musica della Banda, la unisce a quella di Cisco dando vita a un qualcosa di nuovo, senza retorica, senza guardare ciò che è stato ma proseguendo oltre, su quelle solide basi. Entrambi i “repertori” scelti sono riletti con uno spirito nuovo, un’ulteriore spinta innovativa a canzoni che potrebbero essere “fossili”. L’approccio è giusto, allegro, scanzonato, divertito e divertente senza però cadere nel banale, senza mettere il “cervello in folle” ma restando ben ancorati al presente e al mondo attuale. Le istanze e le loro declinazioni proposte dai due mondi artistici qui riuniti sono comuni e condivise, quanto ancora attuali.

Bene, molto bene.

Le prossime date:
2 settembre, Rimini, Balamondo Festival
3 settembre, Marzabotto (BO) – Parco di Montesole
8 settembre, Castelfiorentino (FI) – Festa della Birra
9 settembre, Ravenna – Area Pala DeAndrè – Festa Unità
17 settembre, Taneto di Gattico (RE) – Fuori Orario
24 settembre, Perugia – Teatro Morlacchi (Anteprima MEI25)
29 settembre, Cagliari, Parco della Musica
30 settembre, Alghero (SS), Lo Quarter
1° ottobre, Riola Sardo (OR) – Parco dei Suoni
9 ottobre, Arcevia (AN) – Festa dell’Uva

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