NEGRITA: un loro sogno si avvera e firmano un MTV Unplugged. Ascolta il CD (Intervista)

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NEGRITA
MTV UNPLUGGED
Siamo nati con MTV Unplugged e ora ne facciamo uno
Ascolta il Cd e leggi l’intervista

Intervista di Luca Trambusti

Tutte le volte in cui pensiamo di esserci tolti ogni soddisfazione, il destino arriva a smentire le nostre certezze” racconta Pau, il frontman dei Negrita. “Quando muovevamo i primi passi all’inizio degli anni novanta – prosegue – gli show unplugged di MTV erano uno dei nostri punti di riferimento. Quante volte, ascoltando le performance di Clapton, Dylan, Nirvana o Alice In Chains ci siamo detti: quanto sarebbe bello essere al loro posto? ” Questo ora è successo: i Negrita entrano a far parte della schiera di artisti che hanno un loro live “senza spina”, marchiato “MTV Unplugged”.

Il 26 novembre 2021 è il giorno della doppia uscita. Nei negozi è disponibile il cd, mentre alle 22.00 dello stesso giorno su MTV Music (canale Sky 132 e 704) verrà trasmesso il video che racconta il concerto sold out e acustico registrato il 31 luglio 2021, all’Anfiteatro Romano nella loro Arezzo, nell’ambito di Arezzo Music Fest. Il video andrà in onda (in chiaro) anche il 28 novembre alle 19.00 su VH1 (canale 67 del DTT, 22 di Tivùsat e 715 di Sky).

Ad arricchire la performance tre interessanti ospiti: Piero Pelù, Manuel Agnelli e Rkomi (anche lui recentemente uscito con un MTV Unplugged). I primi due erano ad Arezzo e rileggono un proprio brano, il terzo è stato invece registrato durante il live di Milano di pochi giorni prima.

ASCOLTA – NEGRITA MTV UNPLUGGED

Ecco cosa c’ha raccontato il chitarrista Enrico “Drigo” Salvi in merito a tutto il progetto e il concerto.

Che sensazioni avete adesso che il disco è uscito e il tour terminato? E com’è nato tutto?
Solo sensazioni molto belle. Eravamo fuori con questo concerto acustico da prima del lockdown, giravamo i teatri e già si era fatta viva MTV per realizzare questo progetto. I Negrita hanno cominciato nel 94 erano anni in cui il formato unplugged era una novità musicale straordinaria che sfornava cose stupende: Nivana, Clapton, Springsteen. Ora far parte di questo progetto leggendario è per noi un grande orgoglio.

Il vostro tour acustico è nato prima. Che adattamenti avete fatto per le esigenze di MTV?
In realtà avevamo già in mente di fare una cosa del genere, completamente acustica. Non avevamo però il marchio di MTV Unplugged e quindi noi, nel nostro lessico musicale, qua e là abbiamo degli interventi “elettrici” che uscivano dalla regola del puro unplugged. Quando la presenza di MTV si è concretizzata ci siamo fatti lo scrupolo di togliere la chitarra elettrica notando però che dava pennellate importante e fondamentali e allora abbiamo pensato alla versione di Springsteen che è una formula ibrida. A MTV hanno storto un po’ il naso, ma alla fine hanno accettato. Un nostro concerto vergine da ritocchi e correzioni che finisce in questa serie MTV Unplugged conferma che MTV stessa mette magia a una formula già di suo capace di magia.

Com’è stata la serata delle registrazioni?
Erano tre le cose che potevano emotivamente avere peso su quel concerto. La prima erano gli ospiti, con cui abbiamo potuto preparare i pezzi solo nel soundcheck. Poi c’era il fatto di essere nella nostra città, con gli amici e l’emozione che questo comporta. L’ultimo “problema” era la presenza delle telecamere che in ogni caso ti inibiscono sempre. Siamo stati più abbottonati ma soddisfatti. Non essendo il primo e unico live e anche sapendo che c’è sempre qualcosa da correggere è stata una performance notevolissima. Un concerto perfetto anche emotivamente e pure nelle sbavature.

Hai parlato degli ospiti: Rkomi, Piero Pelù e Manuel Agnelli. Come li avete scelti?
Rkomi, che abbiamo registrato a Milano per altri suoi impegni in occasione della data di Arezzo, ce l’ha suggerito la casa discografica come crossover tra generazioni. Lui è interessante perché nasce con una formula non suonata e poi si è spostato verso una musica suonata con una band. La scelta del brano (“Rotolando Verso sud”) è stata sua.
Per quanto riguarda Piero: lo conosciamo da sempre e per un certo periodo abbiamo condiviso lo stesso management per cui abbiamo aperto anche i concerti dei Litfiba e ci siamo accorti della grande forza, della loro dimensione incredibile, del carisma che avevano e del successo che godevano all’inizio soprattutto all’estero. È stato bello rimettere insieme una squadra che è stata una grande esperienza.
Per Manuel… che dire? è un personaggio stimato e ammirato come musicista e per altre cose anche televisive. Da tempo desideravamo coinvolgerlo e questa era l’occasione giusta. Abbiamo riletto “Non è per sempre” che è una delle sue canzoni che preferiamo.

Come giudicate ora questo progetto acustico?
Prima di arrangiare i pezzi poteva sembrare un limite confrontarci con la scaletta di una band elettrica spesso con sonorità forti e graffianti. Una volta iniziato però ci siamo resi conto di cosa stavamo facendo, del potere della delicatezza dei silenzi, dei piano e di come si creava rilassatezza e profondità durante concerto. Era un viaggio entusiasmante e tutto costruito con i “legni”.
Inoltre rileggere un brano in chiave acustica lo fa diventare un inedito e questo è anche bello. Un album da comporre è un lavoro estenuante mentre qui metti le mani da zero su un materiale già di per sé valido, ti trovi ad arrangiare le tue migliori canzoni senza stress, senza l’incognita se funzionerà. È stato veramente elettrizzante.

Ma come avete deciso di fare questa scelta?
Ci sono stati tanti motivi, ma principalmente la voglia di cambiare, di fare qualcosa di nuovo anche alla luce di quanto ho detto. E poi suonando rock nei palazzetti sei sempre in zone periferiche e noi, che siamo noti per essere band di viaggiatori, non vivevamo le città mentre i teatri sono sempre nel cuore della città. Quindi, anche in questo è stata un’esperienza diversa. La voglia di cambiare c’è sempre; anche adesso dopo la pausa del lockdown e dopo due anni di concerti seduti abbiamo voglia di fare altro.

Quindi un ritorno all’elettrico per i Negrita?
Questo tipo di concerto acustico ha un certo grande potenziale ed è stato un piacere sondarlo, però con l’elettrico ti concentri su un altro universo e non credo che l’esperienza acustica possa influenzare.
Se suoni elettrico, senti e trovi limiti nell’acustico ma dopo due anni ne conosci e riconosci la forza e quindi potrebbe essere che ci sia l’occasione di riproporre alcune canzoni acustiche durante il concerto elettrico.

MTV Unplugged
è un format di MTV, in onda in tutto il mondo creato da Robert Small e Jim Burns, di concerti dal vivo in versione acustica di grandi musicisti internazionali. Spesso le esibizioni MTV Unplugged danno vita a album dal vivo e video. Molti gli artisti che negli anni sono stati protagonisti di MTV Unplugged: Nirvana, Eric Clapton, Rod Stewart, Bon Jovi, Alanis Morrisette, Lenny Kravitz, Oasis, R.E.M., Shakira per citarne solo alcuni. L’ultimo album della serie MTV Unplugged è stato quello di Liam Gallagher, che ha raggiunto il primo posto in classifica in Inghilterra nel 2019. Nella primavera del 2020, MTV ha lanciato “MTV Unplugged at Home” realizzato durante il lockdown per la pandemia, seguito in autunno da “MTV Unplugged Presents: Miley Cyrus Backyard Sessions”. Gli ultimi protagonisti sono stati i BTS, con lo show andato in onda a febbraio 2021. A livello italiano gli MTV Unplugged sono stati registrati da Giorgia nel 2005 e Alex Britti nel 2007.

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