LOREDANA BERTÈ: carisma e personalità da vendere. Recensione

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LOREDANA BERTÈ Live Roma
“LiBerté Tour Teatrale”
16 Aprile 2019
Teatro Brancaccio
Roma

Voto: 9
Di Francesca Amodio

LEGGI RECENSIONE CONCERTO ESTIVO 2019

LOREDANA BERTÈ Live Roma

Enorme successo per la tappa romana del tour teatrale “LiBerté” di una delle regine della musica italiana, Loredana Bertè, alla quale il Teatro Brancaccio di Roma, città che in fondo è un po’ una seconda casa per l’artista calabra, regala un meraviglioso sold-out.

Sprizza energia

Milletrecento persone riservano un’accoglienza calorosissima e festante a colei che fatto dell’anticonformismo un modus essendi, nell’arte e nella vita. Energia che sprizza dai pori delle gambe più iconiche dei gloriosi eighties, dalla folta e lunga chioma blu, da un viso che con orgoglio non nasconde i segni del tempo e soprattutto da una voce che nonostante vada per le sette decadi rimane ancora incredibilmente sfolgorante, è totalizzante, catalizzatrice, ipnotica. Carisma e personalità da vendere, Loredana Bertè, come una pirandelliana centomila, mette in musica con passione le sue molteplici e camaleontiche vite. Lei con quella voce graffiata da tempi di gioie e dolori può permettersi di cantare il pop, il rock, il jazz e persino il reggae.

LOREDANA BERTE' Live Roma
Oltre al talento non serve altro

Spettacolo autentico per gli occhi e per il cuore, quello che la Bertè regala al suo pubblico. E’ uno show dalle mille sfumature, impeccabile e senza fronzoli. Quando il talento è così pregante e dilagante, infatti, gli orpelli non servono. Una scaletta che ha accontentato proprio tutti, dai fedelissimi adepti agli entusiasti neofiti. Si va dai successi del suo ultimo, il fortunatissimo “LiBerté”, sedicesimo lavoro in studio, come “Maledetto luna-park”, “Babilonia”, “Anima carbone”. Si passa dai classici intramontabili, che vedono cantare all’unisono più di una generazione, come “Non sono una signora”, “Sei bellissima”, “Dedicato”, “Il mare d’inverno”, “E la luna bussò”, “In alto mare”. Si arriva ai più recenti tormentoni “Non ti dico no” dei Boomdabash e la sanremese “Cosa ti aspetti da me”, passando per uno splendido medley di “Petala”, “Esquinas” e “Jazz”, in cui la cantante ricorda e ringrazia Ivano Fossati, per le versioni in italiano.

L’indimenticata Mia Martini

In questo turbinio incessante di emozioni, il binomio inscindibile è quello con lei, quella lei che solo Loredana riesce a mantenere ancora così viva, con la voce, i gesti, le movenze, i movimenti della bocca, gli urli rochi: l’indimenticata Mia Martini, per tutti, Mimì. Dopo una struggente “Luna”, brano che solo chi, come Loredana, ha vissuto le passioni della vita sempre allo stadio estremo, fino al punto di non ritorno, siano esse la sofferenza, il cordoglio o l’amore, è in grado di intonare, l’ospite speciale della serata è l’amica di sempre Aida Cooper, vocalist storica di Mia Martini, che omaggia con una toccante e profonda interpretazione di “Donna”.

Il tempo passa in fretta

A supportarla una band encomiabile. Ci sono Ivano Zanotti alla batteria, Alberto Linari alle tastiere, Pierluigi Mingotti al basso e Andrea Morelli e Marco Grasselli alle chitarre. Loredana Bertè porta a casa un concerto memorabile, puro ed autentico, che non a caso la rispecchia perfettamente ed egregiamente. Due ore di catartica liberazione il cui unico difetto è stato quello di esser trascorse troppo in fretta. Ma del resto, non è forse l’esistenza un concatenarsi di attimi scintillanti e fuggevoli che danno solo la fugace illusione d’esser arrivati per restare? E forse la vita è tutto ciò che avviene negli intermezzi… Loredana docet.

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