BETH GIBBONS: a luglio 2027 sarà live a Udine
BETH GIBBONS
Nel 2027lavoce deiPortisheadtorna in Italia per una data unica a Udine
BETH GIBBONSsarà protagonista di un’unica data italiana alCastello di Udine, giovedì 22 luglio 2027, nell’ambito dell’ultima serie di concerti in programma la prossima estate, durante la quale porterà dal vivo il suo album d’esordio solista, “Lives Outgrown”.
I biglietti saranno disponibili dalle ore 11.00 di venerdì 30 ottobre suTicketOne.
Informazioni: www.virusconcerti.com
«Questi saranno gli ultimi concerti dedicati a “Lives Outgrown”… È stato bellissimo esibirmi con musicisti e amici così straordinari e poter contare su un team fantastico! Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto questi concerti finora».
—Beth Gibbons
L’album d’esordio solista diBeth Gibbons, “Lives Outgrown”, è uscito venerdì 17 maggio 2024. Candidato al Mercury Prize, contiene dieci brani inediti registrati nell’arco di dieci anni. Il disco è stato prodotto daJamesFord (Arctic Monkeys, Depeche Mode) e dalla stessaBeth Gibbons, con la produzione aggiuntiva di Lee Harris (Talk Talk).
Sotto molti aspetti, “Lives Outgrown” è il lavoro più personale realizzato finora da Beth. L’album nasce da un lungo periodo di riflessione e cambiamento, segnato da quelli che l’artista stessa definisce«molti addii»: alla famiglia, agli amici e persino alla persona che era un tempo. Le canzoni raccontano una fase di passaggio della vita, in cui guardare avanti non offre più le stesse prospettive e il passato appare improvvisamente più nitido.
«Mi sono resa conto di cosa significasse vivere senza speranza», racconta Beth. «Era una tristezza che non avevo mai provato prima. In passato potevo cambiare il mio futuro, ma quando ti scontri con i limiti del tuo corpo, non puoi costringerlo a fare qualcosa che non vuole fare».
I brani affrontano anche temi come la maternità, l’ansia e la menopausa, che Beth descrive come «un enorme bilancio» e «un grande crollo», qualcosa che «ti taglia le gambe». Inevitabilmente, trovano spazio anche riflessioni sulla mortalità.
«Le persone hanno cominciato a morire», racconta Beth. «Quando sei giovane non sai mai come andranno a finire le cose. Pensi che riusciremo a superare tutto, che le cose miglioreranno. Alcuni addii sono difficili da accettare».
Eppure, dopo un decennio di cambiamenti e di ritrovati equilibri, Beth sembra aver ritrovato una nuova direzione e una rinnovata consapevolezza. «Ora che sono arrivata dall’altra parte, penso semplicemente che bisogna essere coraggiosi», racconta l’artista.
Oltre al lavoro con i Portishead, all’album “Out of Season”, realizzato con Rustin Man nel 2002, e alla registrazione della sua interpretazione della “Symphony of Sorrowful Songs” di Górecki nel 2014,Beth Gibbonsha recentemente collaborato con Kendrick Lamar al brano “Mother I Sober”, contenuto nell’album “Mr. Morale & the Big Steppers” del 2022. Quest’anno ha inoltre partecipato alla compilation “HELP 2”, a sostegno di War Child, con una splendida reinterpretazione di “Sunday Morning” dei Velvet Underground.
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