PINGUINI TATTICI NUCLEARI: quando il pop è pop Recensione live e scaletta concerto Milano

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Reduci dai trionfi di un tour negli stadi nell’estate scorsa (Leggi qui recensione live Milano) il tour estivo migra nei palasport e diventa il “Fake News indoor tour – Non perdiamoci mica di vista”, 33 date indoor tutte esaurite. Ecco così fatto il milione di biglietti venduti dai PINGUINI TATTICI NUCLEARInei live 2023/2024.

Il tour primaverile è la trasposizione di quello estivo, un adattamento di quanto visto negli stadi, in uno spazio ridotto. Resta molto simile la scaletta del concerto, riproposta in una differente maniera, restano le “trovate sceniche” come il tatuatore in diretta, le suonate acustiche sul fronte palco (tra west coast e Guccini) e alcuni momenti d’impegno.

In quest’ultimo “capitolo” s’innesta un pensiero all’attualità, al popolo palestinese che è senza casa, costretto a vivere nelle tende e a soffrire. È a questa gente e al pubblico in sala che Elio regala la lettura di una poesia di Mahmoud Darwish, scrittore e poeta palestinese scomparso nel 2018.

Un pensiero invece va ai malati di Alzheimer che subiscono l’ingiuria della cancellazione dei ricordi, vivono un’assenza e un vuoto, come quello della band che sparisce facendosi intravedere, proprio come in ricordi cancellati, dietro uno schermo sulle note di “Ricordi”. E sul finire del brano Zanotti fa la sua riapparizione sulle tribune del Forum, cantando in mezzo al pubblico e tornando sul palco proprio dalla platea.

C’è anche il momento del Dj Set quando il chitarrista Nicola Buttafuoco diventa DJ proponendo una raffica di brani remixati e adatti per essere ballati.

Ma la vera prova di forza e la dimostrazione di quale sia l’affetto del pubblico verso i sei bergamaschi sta proprio nel rapporto con chi corre per vederli (c’è chi ha dormito in tenda per essere il primo a entrare). Un affetto colossale che trasforma il concerto in una festa partecipata dove il pubblico canta dall’inizio alla fine, anche quei brani che non sono stati singoli, che apparentemente hanno una vita nell’ombra. Ed è il momento in cui tutti intonano “Lake Washington Boulevard”, brano amato dal pubblico ma all’epoca ritenuto non vincente come singolo da parte della discografia. Anche questo è un piccolo rito. Infine il concerto si chiude con la cover di “Fix You” dei Coldplay

Il concerto si avvale, fin dal suo inizio, di una nutrita serie di visual, immagini colorate, che scorrono su un maxi schermo alle spalle della band. Arricchiscono il tutto fuochi d’artificio, luci laser, un palco che sale e scende come già visto per il live dei Subsonica (Leggi qui) e le spettacolari bacchette della batteria infuocate con cui il batterista Matteo Locati percuote i tamburi al termine della parte acustica, per il rientro in band.

Ma lo spettacolo più impressionante lo regala il pubblico. Passione, amore per la band, conoscenza di ogni loro canzone, cantata parola per parola dai presenti, tutti in piedi a seguire il concerto. Sono tutti segni che danno la chiara dimostrazione di come i sei bergamaschi abbiamo conquistato il pubblico che si allarga sempre più in fascia anagrafica. Pubblico che da questo show esce soddisfatto, convinto da ciò che ha vissuto, visto e sentito. Fan accontentati in pieno.

Da sempre i PTN hanno dichiarato di fare musica pop e pop significa popolare e a vedere il live di Milano e i 33 sold out del tour indoor il loro target è decisamente centrato.

Rispetto al live di San Siro manca quel “tiro”, quella spinta sonora ed emotiva in più che ha fatto la differenza nello stadio milanese e che in questa occasione un po’ si perde. Manca la freschezza e l’originalità della scorsa estate. Freschezza ed originalità che torneranno probabilmente nella prossima stagione calda, quella del 2025 quando i Pinguini scenderanno nuovamente sul campo di erba verde (Leggi qui) e lo faranno con nuove canzoni che produrranno da qui ad allora.

Scaletta

Scrivile scemo
Scooby Doo
Verdura
Hold On
La storia infinita
Bergamo/Hikikomori
Fuori dall’hype

Lake Washington Boulevard
Scatole
Giulia
Cena di classe
Giovani Wannabe
Ricordi
La banalità del mare / Tetris / Bagatelle / Monopoli / Sciare
Rubami la notte
Coca Zero
Antartide
Dentista Croazia
Ridere (con cover di “Fix You” dei Colplay)

Encore:
Zen
Ringo Starr
Pastello bianco

PINGUINI TATTICI NUCLEARI Recensione live e scaletta concerto Forum Milano


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