MOBRICI: Riparto dall’esperienza dei Canova ma sono un solista (Intervista)

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MOBRICI
ANCHE LE SCIMMIE VANNO IN TOUR 2022
Dopo i Canova parte la sua carriera da solista

Intervista di Luca Trambusti

Dopo circa dieci anni insieme, due dischi, tanti concerti sempre pieni, i Canova hanno chiuso la loro attività. Matteo Mobrici, (in arte solo Mobrici) milanese, frontman della band ma anche autore della stessa ha iniziato così la sua carriera solista. Lo ha fatto con un disco dal titolo Anche le scimmie cadono dagli alberi che ora (dopo alcuni rinvii) porterà in tour nei club in tutta Italia, partendo il 1° aprile dal The Cage di Livorno.

Mobrici

Questo il calendario del tour di Mobrici “ANCHE LE SCIMMIE VANNO IN TOUR 2022”:

1 APRILE – THE CAGE – LIVORNO
2 APRILE – VIPER – FIRENZE
6 APRILE – MAMAMIA – SENIGALLIA (AN)
8 APRILE – DEMODÈ – MODUGNO (BA)
9 APRILE – SPAZIOPORTO – TARANTO
10 APRILE – MOOD SOCIAL CLUB – RENDE (CS)
15 APRILE – I CANDELAI – PALERMO
16 APRILE – MA – CATANIA
22 APRILE – LARGO VENUE – ROMA
27 APRILE – LOCOMOTIV – BOLOGNA (recupero data del 30.03.2022)
28 APRILE – NEW AGE – RONCADE (TV) (recupero data del 25.03.2022)
30 APRILE – CAMPUS INDUSTRY MUSIC – PARMA (recupero data del 19.03.2022)
4 MAGGIO – SANTERIA TOSCANA 31 – MILANO (recupero data del 15.03.2022)
5 MAGGIO – HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO (recupero data dell’11.03.2022)
13 MAGGIO – LATTERIA MOLLOY – BRESCIA (recupero data del 18.03.2022)

In una lunga chiacchierata con Mobrici ci siamo fatti raccontare dal cantautore il disco e il tour.

Da dove arriva il titolo di questo album?
L’ho trovato sfogliando un libro di poesie e aforismi orientali. Quando l’ho letto mi ha fulminato e quando ho scoperto che nessuno l’aveva ancora usato me ne sono impossessato. Mi piaceva il senso, l’ammissione di fragilità: se cadono dagli alberi le scimmie allora anche noi su questa terra possiamo concederci errori.

E tu quante volte sei caduto?
Spesso. A volte mi sono fatto male altre meno. Da ragazzo ogni porta chiusa era una fine, un dramma. Crescendo aumenta la sicurezza e la conoscenza di te stesso e non le chiami più cadute ma tappe di un percorso.

A proposito di porte chiuse. Quando e perché si è chiusa quella dei Canova?
È stato un trauma umano ma una scelta naturale. Nessun cliché del cantante che vuole fare il solista. Io in dieci anni non ci avevo mai pensato. È successo invece che prima della pandemia uno dei quattro aveva deciso di lasciare la band per un cambio di vita, scelte anche adulte. La situazione in tre non era uguale, cambiava tutto. Certo si poteva scegliere di sostituire ma vivevamo la musica con verità e allora abbiamo pensato fosse meglio chiudere. Ora faccio le stesse cose di prima: scrivo e suono e il mio approccio è lo stesso. La mia scrittura è uguale: non penso a chi sono e alle condizioni. Sto vivendo la medesima libertà.

Mobrici

I brani di questo album sono tutti post Canova?
Si perché ho avuto molto tempo per scrivere visto che l’album è stato posticipato. All’inizio c’era vecchio materiale ma poiché i miei dischi sono fotografie del presente ho preferito usare canzoni nuove.

Sei finalmente in partenza per un tour nei club. Che tipo di live sarà?
Suonato e molto r’n’r’, ci saranno chitarra, piano, basso e batteria. Una classica formazione elettrica. In scaletta ci saranno brani del disco da solista e altri dei Canova. Non a caso ho scelto i club. Dopo due anni voglio tornare a godermi il palco con il pubblico vicino.

Quanto sarà quindi distante da un live dei Canova?
Non molto ma con più interventi da solista, solo chitarra e voce. Però nei brani più “pieni” se chiudi gli occhi e ascolti può venirti quella sensazione di già “fatto”, che ti rimanda alla band.

E gli arrangiamenti?
Non amo cambiare i vecchi brani. Amo le certezze, non lo stravolgimento, lo trovo anche non rispettoso per chi viene per sentire delle canzoni già conosciute.

Come sarà tornare sul palco?
Ancora non ci sono salito e quindi non so. Sarebbe egoistico in questo momento pensare che il problema della mia vita sia il palco e la sua assenza. Abbiamo e stiamo attraversando cose epocali e non si va a cuor leggero a fare un evento in tempo di guerra. Occorre però prendersi quegli spazi che in due anni sono mancati. Devo ancora capire anche come affronterà il pubblico questa situazione. Per tutti, pubblico e artisti, il live è cambiato. Mi aspetto di divertirmi, però con due anni di vita in più.

Anche il concetto di live nella carriera di un artista è cambiato. È diventato l’elemento centrale non la conclusione di un percorso. È così anche per te?
No. Secondo me il live conclude un progetto. C’è la scrittura, la produzione, la pubblicazione di un disco ed il concerto chiude il cerchio.

Mobrici

Ti piace stare in tour?
Invidio i musicisti che non devono usare la voce e hanno la possibilità di fare mattina in giro senza problemi. Per chi canta non è così, devi essere molto modigerato, curare il mezzo vocale. Devi stare attento alle correnti d’aria, ai condizionatori d’estate e stare ore in furgone senza il fresco non è piacevole. Quindi per un cantantenon è una passeggiata o una vacanza.

Alla luce, rispetto ai Canova, anche dei club più piccoli che farai, come consideri questo tour? Un proseguimento o una ripartenza?
È parte di un percorso iniziato con la scrittura a 12 anni, a cui sono seguiti i Canova e poi io da solista. È la prosecuzione del sogno di un ragazzino che scriveva ascoltando i Beatles. All’apice del successo dei Canova si viveva un periodo favorevole a quella musica, era di moda, con canzoni che avevano rivoluzionato il mercato, le radio e lo stile. Oggi è cambiato e non so cosa avrebbe fatto la band. Certo questo è un esordio a livello di nome, quindi una ripartenza che è anche un esordio. È una cosa che ho messo in conto. Qualunque solista fuori dalla band ha dovuto riconquistarsi il suo posto e ci sta. Certo, mi porto il pubblico di Canova ma non so quanto possa durare: già dal prossimo tour magari avrò più materiale mio e toglierò le cose del passato. Penso che sia un tour di passaggio. Come il disco.

Nel disco ci sono due ospiti: Brunori (già sul palco con i Canova) e Gazzelle. Ci sarà modo di vederti live insieme a uno di loro?
Per ora non penso. Se si faranno i palazzetti, quindi in invernale, e se c’è modo si cercherà di fare qualcosa. Cercheremo degli incastri favolosi.

Dopo questo tour nei club cosa ci sarà?
Ancora non lo so! Forse un tour estivo da costruire. Di sicuro altre canzoni, poi un altro disco. È un mosaico che prende forma.

ASCOLTA IL DISCO DI MOBRICI

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