PORRIDGE RADIO: il primo nome annunciato al LARS ROCK FEST 2022

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PORRIDGE RADIO
LARS ROCK FEST 2022
Sabato 9 luglio 2022
Chiusi

Gli inglesi Porridge Radio apriranno la seconda serata sabato 9 luglio 2022 del LARS ROCK FEST 2022.

Porridge Radio

I Porridge Radio sono una delle nuove voci più vitali della scena musicale alternative. Nel giro di un anno sono passati nel giro di meno di un anno dall’essere i beniamini dell’underground DIY a essere considerati una delle band emergenti più seguite del Regno Unito. La loro arguzia tagliente, l’intensità lacerante e la potente miscela di art-rock, indie-pop e post-punk gli conferisce un sound come pochi altri in circolazione, e ha portato il loro album Every Bad del 2020 nella lista dei candidati per l’ambito Mercury Music Prize.

Dana Margolin, chitarrista, autrice e frontwoman, il batterista Sam Yardley, il tastierista Georgie Stott e la bassista Maddie Ryall, si sono incontrati a Brighton e hanno formato i Porridge Radio nel 2014. Dopo anni di auto-produzione è arrivato per loro il successo globale e Dana oggi è considerata una delle leader-band più magnetiche in circolazione, una vera supernova definita da NME capace di “devastarti con un uragano emotivo, per poi accecarti con spunti di ironia dolceamara“. 


La band ha pubblicato recentemente il singolo “Back To The Radio”, gustosa anticipazione del nuovo album “Waterslide, Diving Board, Ladder to the Sky”, in uscita il 20 maggio per Secretly Canadian.

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LARS ROCK FEST
8/10 luglio 2022
Nona edizione
Giardini Pubblici
Chiusi (Si)

In attesa di svelare il cartellone della nona edizione l’associazione culturale “GEC – Gruppo Effetti Collaterali” ha annunciato le date in cui si terrà il festival LARS ROCK FEST 2022. Nel weekend dall’8 al 10 luglio Chiusi (SI) sarà al centro della scena indipendente internazionale ospitando nel parco dei Giardini Pubblici concerti e iniziative culturali trasversali.

Lars Rock Fest

Il Lars Rock Fest è un festival gratuito di musica indipendente nato nel 2012 e cresciuto grazie alla costituzione nel 2014 dell’associazione culturale “GEC – Gruppo Effetti Collaterali”, con lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale ed artistica.

Il festival sarà preceduto da un’anteprima (prevendite su ticketmaster.it e diyticket.it) che vedrà martedì 5 luglio il live di The Tallest Man On Earth sul palco della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (PG), una suggestiva location che ha visto lo svolgimento negli ultimi due anni dello spin-off Zal Fest.

Fin dalla sua prima edizione il Lars Rock Fest ha puntato su scelte musicali attente al panorama alternativo internazionale contemporaneo, senza dimenticare nomi storici spesso presenti in esclusiva nazionale. Tra le band salite sul palco del festival in questi anni ricordiamo Wire, Gang of Four, The Pop Group, Public Service Broadcasting, Japandroids, Unknown Mortal Orchestra, Protomartyr, Cloud Nothings, METZ e Wolfmother.

Oltre la musica

Il progetto Lars Rock Fest non si esaurisce solo con l’aspetto musicale ma contempla anche una serie di eventi ‘collaterali’ stimolanti e creativi per animare le giornate del festival e coinvolgere tutti, giovani, adulti e famiglie. Dai laboratori di riciclo, fai da te e cucina passando per corsi di yoga, giochi di gruppo e workshop fino ad offrire presentazioni di libri, mostre fotografiche, esposizioni e performance artistiche. Un complesso di attività variegato e interessante con l’obiettivo di rendere il festival un’esperienza accogliente ed inclusiva per tutti, valorizzando il territorio in maniera costruttiva.

Il festival vuole aprire le zone di provincia a ciò che le circonda facendo tesoro delle proprie potenzialità. Questo si concretizza con una forte attenzione alla promozione dei prodotti e dell’identità del territorio attraverso un’offerta enogastronomica tipica, radicata con forza nella tradizione toscana. Tra le attività del festival non a caso sono previste anche degustazione di prodotti locali ad accompagnare la ricca offerta culinaria proposta dalla cucina del festival per soddisfare tutti i gusti.

Il festival inoltre promuove un impegno green adottando un approccio ecosostenibile ad impatto zero sull’ambiente. Il Lars Rock Fest, infatti, fa parte del circuito comunale delle ecofeste ed è libero dalla plastica monouso.

Lo sviluppare sinergie è uno dei punti cardini del festival: oltre 150 volontari di Chiusi e dintorni, di ogni età, partecipano alla realizzazione dell’evento offrendo le proprie competenze. Un approccio che si applica anche nei confronti delle altre realtà associative del territorio con cui il festival vanta solide collaborazioni nel corso dell’anno.

La nona edizione

Riguardo la nuova edizione del Lars Rock Fest la presidente dell’associazione culturale GEC, Eleonora Billi dichiara: “Diventare Presidente di una associazione come la nostra nel 2022 è allo stesso tempo una opportunità e una sfida che ho accettato con slancio: credo in questa associazione e nell’attivismo entusiasta che rinnova la provincia. L’associazione GEC trova nel LARS Rock Fest la sua massima espressione e la sua identità: tornare ad organizzarlo è un’enorme soddisfazione”.

Per la presidente del GEC, “Le line up proposte nel corso degli anni, identificano il Lars Rock Fest come un festival di ricerca musicale nella sua offerta non convenzionale, ma nel progetto c’è anche molto altro, a partire dagli effetti collaterali, attività per tutti che lo rendono un festival inclusivo. La peculiarità dell’evento è proprio il suo aspetto totale. Mi piace segnalare la presenza di Open Book, la fiera dell’editoria indipendente, il festival nel festival un progetto impegnativo e fortemente voluto perché apre al GEC una fitta rete di connessioni e stimoli con realtà diverse.

Il direttore artistico

Il direttore artistico del festival, Marek Lukasik, anticipa qualcosa sulla line up in arrivo: “La proposta musicale del Lars Rock Fest 2022 sarà in continuità con quella degli anni precedenti. Grande spazio quindi a proposte nazionali e internazionali che rispondano alla nostra visione della musica. Lavoriamo affinché l’identità alternativa, di qualità e di ricerca del festival, sia la protagonista anche di questa edizione. L’incertezza di questo periodo è sicuramente la criticità maggiore, ma c’è un fermento culturale e artistico che si sta imponendo: c’è voglia e bisogno di tornare a suonare. Per tutti. Ci si rivede sottopalco con una birra fredda in mano.

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