DIODATO: dal palco vorrei vedere tante facce sorridenti e emozionate (Intervista)

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DIODATO
Al via il tour
Dieci appuntamenti dal vivo a ritrovar bellezza

Intervista di Luca Trambusti

Tutto è pronto. Il tour estivo di Diodato parte il 15 luglio da Pistoia. Saranno dieci date in giro per l’Italia che culmineranno con il live del 19 settembre 2021 all’Arena di Verona dove il cantautore torna dopo la su emozionante esibizione di “Fai rumore” nell’arena vuota con il video realizzato come partecipazione all’edizione “virtuale” dell’Eurovision Contest del 2020 (di cui Diodato è il vincitore morale in virtù proprio della bellezza e dell’emozione che quel video ha regalato.

Inoltre durante le dure giornate del primo lockdown la sua canzone era cantata dai balconi, un rito per esorcizzare quella dura esperienza.

Dopo il tour dello scorso anno, uno dei pochi in scena, Diodato torna anche per questo 2020 con una serie di concerti che gli permetteranno di ritrovare il suo pubblico a cui presentare il proprio repertorio, che va ben oltre la sola “Fai rumore” e fatto di tante canzoni di ottima fattura.

Abbiamo incontrato Antonio Diodato a poche ore dalla partenza del suo tour per parlarne.
Ecco come sarà il suo concerto.

Come stai?
Bene. Vengo da giorni di prove sono un po’ affaticato. Siamo come atleti senza allenamento e fare la performance è dura, però non vedo l’ora. Ho ritrovato l’energia all’interno del gruppo e della crew. Ho ritrovato tutti e tutti hanno lottato e stiamo lottando per dare giusto valore al lavoro di queste persone che mi permettono di salire sul palco. Alle facce amiche del passato si sono aggiunti nuovi professionisti, e non vedo l’ora di condividere l’esperienza del live con amici e pubblico.

Diodato
Foto Mattia Zoppellaro

Non sei rimasto penalizzato dal blocco arrivato subito dopo la tua vittoria a Sanremo?
Sinceramente no, anzi trovo il bilancio positivo. Nonostante tutto il Festival mi ha dato una grande visibilità, certo non ho potuto fare molta promozione ma lo scorso anno sono stato tra i pochi a suonare dal vivo, per volontà mia e del mio staff. Poi c’è stato il grande, enorme privilegio di cantare nell’Arena di Verona ma anche di essere parte di una storia comune, dare voce a quelle sensazioni che stavamo provando, sino a fare diventare “Far rumore” un inno.

Ora si gira pagina e cosa c’è da scrivere su quella nuova?
C’è la stessa volontà ed energia che mi accompagnano ogni volta che salgo sul palco. C’è la volontà di mettersi in connessione con il pubblico e le emozioni che mi hanno portato a scrivere canzoni, a cantarle e sentirmele cantare. Ogni sera tutto questo assume un significato profondo e diverso e quindi l’importante è essere sempre in giro. In un tour dai tanto di te stesso ma allo stesso modo prendi tanto, ti riempi di sensazioni che poi servono per scrivere canzoni ed esprimere umanamente te stesso.
Su questa nuova pagina vedo una band ampliata con una sezione fiati più ricca. Ora è l’orchestra che mi suonava in testa che ho riportato dal vivo.
Di nuovo ci sono anche in scaletta brani che, chi viene ai concerti, mi chiede da tempo.

Ci saranno anche le cover che solitamente inserisci nel live?
Ci saranno ancora. Mi piace l’idea di reinterpretare brani altrui. è un modo per confrontare le mie sensazione con altri, condividere qualcosa senza nessuna pretesa di rendere la canzone più bella nella mia visione.

Ovviamente non mancherà “Fai rumore”…
Certo che no. Ancora non sono nella fase di rigetto della canzone di Sanremo. Mi gratifica mi piace e la metto sempre in un posto importante in scaletta. “Fare rumore” mi ha cambiato la vita, è un brano che ha riconosciuto un percorso ed ha permesso di far uscire fuori altre mie canzoni. Penso che gli sarò grato ancora per un bel po’.

Altre cose in scaletta?
Ci saranno molti brani degli album precedenti, alcune chicche che non facevo dal vivo da tempo, oltre ovviamente a tanto dell’ultimo album. Sarà un concerto molto suonato, con un impatto sonoro forte e vero e reale.

Gli arrangiamenti come saranno?
Violino e fiati saranno in evidenza. Ci tenevo anche lo scorso anno a fare un concerto che partisse dalle radici musicali, dal suono e ho lavorato in quella direzione e sono molto contento per il risultato e l’impatto. Utilizzo poco, quasi mai basi e campioni. A volte è difficile riprodurre il suono del disco ma questo non è un limite ma un valore aggiunto. Mi piace trasformare le canzoni farle diventare nuove, è una sfida divertente. Di sicuro però non seguo la strada di Bob Dylan, non stravolgo le canzoni perché mi piace cantarle insieme al pubblico, farlo cantare. Non mi infastidisce assolutamente. Condividere è l’anima del concerto, l’occasione per capire cosa ha dato una tua canzone.

Ti spaventa l’idea del concerto con il pubblico seduto?
L’ho già provato la scorsa estate: mi manca un po’ vedere un muro di gente davanti. È chiaro che anche la musica si adatta a ciò che avrai davanti, il concerto tiene conto di questo. Ci saranno però anche momenti più ballabili, da ballare da seduto o interiormente e sarà bello ugualmente. Non vedo l’ora di tornare a suonare, toccare e ballare anche perché negli ultimi anni mi piace ballare sul palco è una cosa che sorprende. Mi dimostro per ciò che sono: un inguaribile romantico a cui piace danzare, scherzare e fare battute. Lo farò anche quest’anno.

Quali aspettative hai per questi concerti?
Di salire sul palco e sorridere ai musicisti con cui suono, voltarmi e vedere tante facce sorridenti e emozionate che aspettavano quel momento e percepire di non essere il solo ad aspettarlo. Come lo scorso anno il ricordo più bello è di quanto tutto inizia e vieni travolto da emozioni che cerchi di controllare.

Il tour estate 2021:

15/07 Pistoia, Pistoia Blues
17/07 Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica
20/07 Orvieto Sound Festival
31/07 Notte Rosa, Rimini (Piazzale Fellini)
2/08 Teatro Sferisterio di Macerata
3/08 Scalinata di San Bernardino, L’Aquila
6/08 al Teatro Antico di Taormina
8/08 Locus Festival, Fasano (BR)
14/08 Parco dei Suoni, Riola Sardo (OR)

19/09 Arena di Verona


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