DIODATO: canzoni pesanti con la leggerezza pop. Recensione live concerto Milano

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ANTONIO DIODATO
Concerti di un’altra estate
7 settembre 2020
Castello Sforzesco
Milano

Voto: 8,5
Di Luca Trambusti

Diodato Live Milano 07 09 20 0012
Aperture: 2Camera: VTR-L09Iso: 320
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Tra tutti gli artisti che sono rimasti “bloccati” dall’arrivo della quarantena e il relativo stop agli spettacoli, Antonio Diodato è tra quelli che più hanno sofferto. La sua vittoria a Sanremo lo aveva lanciato in orbita, messo in un frullatore di impegni, di attività promozionali assolutamente proficue e con delle prospettive per il tour davvero buone.

Però appena si è aperto uno spiraglio sulla possibilità di riprendere i live Diodato (con la sua agenzia) ci si è infilato dentro ed è così riuscito a realizzare una manciata di date che gli hanno permesso di dare continuità al suo progetto.

Partito dalla Val D’Aosta è approdato per il finale del tour a Milano, con due date nell’ambito della rassegna Estate Sforzesca che si svolge nel cortile del Castello Sforzesco di Milano: una location davvero suggestiva. Le due date milanesi recuperavano il concerto (sold out) previsto all’Alcatraz di Milano il 22 aprile 2020.

La vittoria di Sanremo ha ampliato il suo pubblico e allo stesso tempo gli ha dato una notevole carica, una rinnovata fiducia in sé stesso e nelle sue caratteristiche senza stravolgere la propria linea musicale e l’approccio artistico alla musica. L’aumento delle dimensioni del palco ha addirittura fatto bene al cantautore pugliese che dimostra di sapersi muovere con disinvoltura nei piccoli palchi dei club che frequentava come in quelli di dimensioni più ampie, con un maggior pubblico. Così durante la performance parla, si diverte e fa divertire con aneddoti e siparietti apprezzabili ed anche comici.

Quando sale sul palco Antonio Diodato è felice di poter tornare a esibirsi a Milano, quella che è la sua seconda città ed il pubblico è altrettanto contento di vederlo. Ad accompagnarlo una corposa band (ben distanziata): chitarra, sax/flauto, batteria, basso, tastiere e violino ed una bravissima corista.

Diodato regala al pubblico di Milano una bella esibizione, molto partecipe lui e coinvolgente per il pubblico, in cui ripercorre il suo repertorio. Il risultato è un concerto vigoroso con momenti di grande intensità ed altri più corposi, più “rumorosi”, con la band che acquista un ruolo centrale. Come al solito il cantautore pugliese propone tra le parti più “rumorose” la sua personale rilettura di “Amore che Vieni Amore Che Vai”, un classico di De André che ancora una volta viene “grattugiata”, elettrificata ed incattivita, disperata e quasi “spoetizzata”. Anche “Out Of Time” dei Blur (l’altra cover della serata) ci porta sui territori del rock.

Diodato. Live Milano Estate Sforzesca @Castello Sforzesco

Pubblicato da Musica Dal Palco su Martedì 8 settembre 2020

Chi solo grazie alla sua vittoria a Sanremo ha scoperto Antonio Diodato si trova di fronte ad un artista di grande livello e classe, autore di belle canzoni con testi “pensanti” e/o delicati. Lui è, da sempre, un cantautore di spessore, con tante doti che nella sua versione live si esaltano ancor più. Il concerto non ha un momento di “stanca”, anche quando si ammorbidisce resta intenso. In alcuni episodi non bisogna lasciarsi ingannare perché poi arriva una grande frustata. E in più si canta in moltissime occasioni.

L’abilità di Antonio sta nella sua grande capacità (in particolare dal palco) di saper gestire una chiave pop su una musica che rifugge dai consueti canoni del pop moderno. Si avvicina piuttosto all’accezione originaria del termine ovvero “popolare”, destinata ad una larga platea ma non superficiale. Tuttavia non soffre di quell’attitudine alla semplificazione, alla banalità o alla rincorsa di un consunto standard sonoro, caratteristica di una certa visione “pop”. Da aggiungere anche che il suo pubblico di riferimento è quello del giovane adulto.

Antonio diodato Live Milano 07 09 20
Antonio Diodato Live Milano 07 09 20

Si diceva all’inizio della sua capacità di empatia con il pubblico (anche questo un elemento che lo rende popolare). La riprova di questa caratteristica la mostra in occasione del primo intervento parlato, quando brevemente introduce la band e punta il faro su Greta Zuccoli, uno dei due nuovi acquisti (l’altro è il violinista Rodrigo D’Erasmo, braccio desto di Manuel Agnelli degli Afterhours). Scoperta casualmente in radio Antonio ha invitato Greta in tour e le lascia anche lo spazio per una sua ottima rilettura di “Grazie dei fiori” (Nilla Pizzi), che, in questa versione, è il brano che ha affascinato il cantautore.

Ancor più divertente e lungo è il secondo sipario per introdurre “Non ti amo più”. Qui giocando anche sul suo dialetto tarantino diverte il pubblico con un aneddoto che è una sorta di gag cabarettistica assai centrata.

Nei bis sono invece concentrati gli ultimi due grandi e pluripremiati successi di Diodato: “Fai rumore” e “Vita meravigliosa”. Per il primo brano racconta della nascita di quella canzone e chiama sul palco l’amico e co autore Edwyn Roberts . L’inizio è come fu scritta: piano e voce, per poi far entrare a cantare il pubblico insieme a tutta la band. Ancor più corale e partecipe da parte della platea (dove verso la fine del concerto Diodato era sceso) è “Vita meravigliosa”, una lunga versione con una potente coda strumentale.

Con questo concerto chi da tempo conosce e apprezza Diodato avrà avuto solo conferme e goduto di una sua crescita. Chi invece si è avvicinato al cantautore tarantino solo ora avrà capito che la sostanza dei suo ultimi successi ha una solida base, che niente è improvvisato. Entrambi i “pubblici” hanno dunque la loro soddisfazione.

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