LINECHECK 2020: il festival diventa digitale. Appuntamento on line dal 17 al 19 novembre

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LINECHECK 2020
17 – 18- 19 novembre 2020
Incontri e musica in diretta streaming
https://www.linecheck.it


Di Luca Trambusti

Prende il via il 17 novembre il consueto appuntamento annuale con LINECHECK, il festival che tratta la musica nella sua più ampia visione, con un occhio attento alle novità, alle tecnologie e all’innovazione nella sua accezione più ampia che vuol dire anche inclusione e sperimentazione.

Per questo strano (o meglio disastroso) 2020 anche Linecheck ha dovuto adeguarsi ed ha trasportato tutte le sue attività on line. Il che non vuol dire che un diverso strumento abbia modificato l’essenza, la qualità e la caratura di questa manifestazione, che si svolge peraltro all’interno ed in concomitanza con l’altro evento trasferito on line che è la Milano Music Week.

Il vantaggio della rete è che questa non ha confini e così LC (Linecheck) ha potuto diramarsi anche nello spazio geografico e la sua sostanza arriva da Roma, Milano, Ibiza, Londra, Parigi, Norvegia e Matera. Si abbattono così barriere e distanze geografiche e stilistiche.

Il ricchissimo calendario (Vedi qui il programma completo) prevede tante parole che arrivano attraverso interessanti panel tematici, workshop, incontri. Sono previsti 60 appuntamenti con 280 relatori che si trovano in 10 paesi diversi.

Anche il calendario delle esibizioni è molto ricco e si snoda intorno a tre headliner, tre nomi che trovano riscontro anche presso un pubblico vasto. Si tratta di: Speranza (il cui debutto risale ad ottobre), Myss Keta (la cui uscita discografica è recentissima) e Popolus, altro artista giovane ma vicino all’idea di elettronica contaminata, cara a LC. Oltre a questo tanti altri artisti si esibiranno nei tre giorni.

Ma LC è anche (e forse soprattutto) uno sguardo molto ampio sul mondo musicale, sulla sua evoluzione che questa manifestazione cavalca e porta al grande pubblico. La sua visione è internazionale e quindi il legame con l’Europa è per il festival un elemento importate. Così molte proposte sono anche legate ai bandi europei.

Sono due le aree di riferimento della manifestazione: una prevalentemente per gli operatori del settore (a cui si rivolgono gli incontri e la parte parlata) anche se chiunque può trovare spunti, l’altra, soprattutto con la parte live, è rivolta ai fruitori della musica, a coloro che sanno ascoltare con curiosità, mettendo testa e orecchie oltre il muro del mainstream.

Per la parte live sono previsti 23 artisti ospiti di cui 11 internazionali che arrivano all’esibizioni senza viaggiare ma trasformando una debolezza, quella dovuta alle limitazioni pandemiche, in opportunità e virtù.

La sostanza di questa iniziativa (che giunge alla sesta edizione) sta nelle parole degli organizzatori: “Linecheck si propone come piattaforma per innovare, costruire ponti, lanciare i sassi nello stagno, far dialogare l’establishment con i trend di domani e – soprattutto – per trovare soluzioni a problemi già identificati da tempo, attraverso tecnologia e sensibilità umana, nuovi modelli di business e dialogo interculturale. – e aggiungono – Valori come sostenibilità, diversità e inclusione alimentano lo spirito di questo progetto, con l’obiettivo di innescare nuove riflessioni, invitando i partecipanti a pensare fuori dagli schemi tradizionali ed allungando lo sguardo verso un futuro fatto di responsabilità ed innovazione.”

Dunque le occasioni per connettersi, talmente tante e tali che ognuno potrà trovare ciò di cui ha bisogno e interesse. Il tutto all’interno del programma “spalmato” sui tre canali previsti sul sito del festival digitale.

Parole e musica per tutti coloro che hanno a cuore il presente ed il futuro della musica.

Vedi l’intero programma diviso per temi

Scarica il programma orario

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