VINICIO CAPOSSELA eleganza e sostanza. Recensione

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VINICIO CAPOSSELA eleganza e sostanza
BALLATE PER UOMINI E BESTIE TOUR
07 Ottobre 2019
Teatro Arcimboldi
Milano

Voto: 9
Di Luca Trambusti

Photogallery (Foto Fabio Mantegna e Gabriele Zanon
Tutto su Vinicio Capossela
VINICIO CAPOSSELA eleganza e sostanza

La sua sovraesposizione rischia di schiacciarlo, eppure non c’è niente da dire: Vinicio Capossela è bravo. Ancora una volta lo dimostra con un tour appena partito e che arriva a Milano, in cui presenta live l’ultimo album “Ballate Per Uomini e Bestie”. Con questo disco ha conquistato (l’ennesima) Targa Tenco (miglior lavoro dell’anno). Già questa estate aveva messo in cantiere una serie esclusiva di spettacoli tematici sempre legati a “Ballate…” (leggi qui recensione).

Adesso Capossela parte per un tour in cui ripropone per intero il disco e aggiunge, per una durata di circa 2 ore e mezzo, alcuni brani del repertorio. Il risultato non è SOLO un concerto ma uno spettacolo in bilico tra la poesia, il teatro ed il concerto classico.

Innanzitutto la scenografia e l’ambientazione. Le luci sono “poche” e molto “statiche” tendenti in generale al giallo, non accecante, anzi. Sullo schermo passano grafiche legate alla canzone che sta interpretando. Sono disegni, immagini stilizzate, non sono mai fotografie o riprese in diretta del palco. Tutto è funzionale alla canzone.

La forma teatro

Ogni brano è introdotto da una breve descrizione, fatta in forma teatrale, in cui Capossela racconta i contenuti della stessa. Quindi canzone che ancora viene portata al centro della scena nella parte “concettuale”.

Inoltre nello sviluppo di quest’ultimo aspetto, in particolar modo relativamente alle composizioni del recente album, il cantautore indossa maschere (ma anche abbigliamento). Tutto fa da “sceneggiatura” alle canzoni stesse: c’è il porco, la maschera veneta (quella con il nasone) per la peste, c’è il lupo mannaro, l’Uro. Il campionario dei protagonisti delle ballate reso anche in forma scenica, perché ancora una volta la canzone, nella sua parte lirica, è centrale. In questi travestimenti la mente corre immediatamente al Peter Gabriel dei primi Genesis che accompagnava con una parte scenografica alcune delle canzoni che stava interpretando.

Il suono

VINICIO CAPOSSELA eleganza e sostanza
Il suono è anch’esso compresso, quasi scuro, corposo, pieno, tagliando le frequenze così da restituirlo dietro il cantato ed il testo. In alcune occasioni l’intera musica resta solo un flebile accompagnamento di un delicato piano (a volte unico strumento). Sono i momenti più poetici ed intensi, quelli in cui l’intero teatro si ammutolisce per entrare nel mondo di Capossela.

Sì perché alla fine Vinicio ti accompagna in un mondo, che, per quanto riguarda “Ballate Per Uomini e Bestie” è quello odierno, è questa era. Capossela lo racconta a suo modo, con tanta ironia ma senza un briciolo di rabbia, pur restando ferocemente critico.

Le parole hanno un peso

Nel concerto del nuovo tour forse più che mai i testi tendono ad essere esaltati, hanno un ruolo centrale. Il loro autore scandisce bene le parole, vuole che siano chiare anche quando magari scorrono veloci. Musicalmente si spazia da ballate lente, minimali sino a quelle divertenti, coinvolgenti e ritmiche che richiedono un accompagnamento da parte del pubblico. Versioni tutte realizzate con arrangiamenti molto particolari come la strumentazione che viene usata con grande sapienza. Molti dei musicisti sono polistrumentisti. Il risultato è elegante ed allo stesso tempo imponente e complesso, quanto affascinante. La sua forza arriva soprattutto in quei momenti (non moltissimi) in cui le parole lasciano spazio e campo alla musica suonata.

Il mondo di Vinicio

VINICIO CAPOSSELA eleganza e sostanza
Da questo viaggio nel mondo “caposseliano” (che poi è il nostro, visto però in una chiave prospettica differente) il pubblico si fa coinvolgere ed appassionare. Anche le nuove composizioni sono ben accolte e conosciute (in effetti “Ballate Per Uomini E Bestie” è un gran bel disco) e Capossela riesce a trascinare o catturare la platea.

Da notare come sul palco il cantautore sia capace di mostrare le diverse sfaccettature del suo essere artista, del suo modo di stare in scena. Minimalista, introverso, filosofico, poetico ma allo stesso tempo esuberante e contagioso nei momenti più dinamici dello spettacolo oppure ironico, ai limiti della comicità, nelle sue introduzioni teatrali dei brani.

C’è solo un momento, una manciata di canzoni, in cui tutto rallenta eccessivamente. Sono dei brani, nella parte finale del cuore del concerto, che spezzano un po’ il ritmo generale dell’esibizione.

Ogni tour è diverso

Ancora una volta Capossela dimostra di essere in grado di realizzare spettacoli diversi, e sempre di grande qualità e spessore, ad ogni tour. La sua abilità nel contesto live sta nel coniugare forma “spettacolo” con forma “canzone”, nel proporre contenuti interessanti e di “peso” mediandoli con l’intrattenimento, non quello becero ma quello sostanziale. E’ intellettuale? No perché sa coinvolgere il pubblico e può proporsi ad una vasta platea. Bisogna però aver l’intento di ascoltarlo e “viverlo”… ma questo dovrebbe valere per tutti.

Ad accompagnare Capossela sul palco ci sono: Alessandro Asso Stefana (chitarre), Niccolò Fornabaio (batteria), Andrea Lamacchia (contrabbasso), Raffaele Tiseo (violino) e Giovannangelo De Gennaro (viella e aulofoni).

Con queste parole Vinicio Capossela racconta lo spettacolo:

“Dopo la palestra degli “atti unici” in luoghi e titoli che hanno declinato i temi delle “Ballate per uomini e bestie”, arriva il teatro, luogo di rappresentazione dell’immaginario. Lo spazio scenico buio, come le grotte di Lascaux, da andare a riempire con bagliori, stralci di affreschi e strofe per rileggere il mondo con gli strumenti della poesia, della filosofia e della denunzia. Un viaggio nella terra in un momento in cui uomini e bestie non si distinguono nemmeno nel genere umano.

Una cantata tra le creature che inizia dalle pitture rupestri e arriva all’evo medio prossimo e venturo attraverso un bestiario di varia umanità. Danze macabre al tempo della peste, nuove e antiche tentazioni, santi e inquisizioni nel rogo digitale. Il medioevo romantico e irragionevole dei preraffaeliti, le fiabe giocattolesche e fantasticanti di asini che diventano cantanti, sirene che diventano ballerine, Marajà corruttori di innocenti; storie di rose e di figlie di fate, di carceri e di gabbie da zoo, tentativi di evasione e continue trasformazioni delle forme in divenire. Le Pleiadi e la galassia a spirale portata sul dorso da una chiocciola. L’orsa della costellazione del cielo e l’orso buffone degli orsanti, figura ludica e cristologica che ci porta tutti in giro di città in città sul baraccone da fiera, in luogo di fierezza.

E poi l’inverno, l’inverno dell’umanità, della guerra mai finita. L’inverno di un’orchestrina che suona nella neve di Auschwitz accompagnando festosamente l’immolarsi di sempre nuovi capri espiatori e una madonna umile, fatta di conchiglie, per chi in mare non trova sepoltura. Una mareggiata di poveri cristi che non rinunciano a essere UOMINI VIVI. Ovunque protetti nella metamorfosi continua e incessante che è la vita e che non lascia intatti uomini, bestie, natura e animali. Nemmeno in teatro.”

Le date del tour:

4 ottobre 2019 – SALSOMAGGIORE – Teatro Nuovo – DATA ZERO
6 ottobre 2019 – RIMINI – Teatro Galli 
7 ottobre 2019 – MILANO – Teatro Arcimboldi 
13 ottobre 2019 – BARI – Teatro Petruzzelli                                         
18 ottobre 2019 – MONTECATINI – Teatro Verdi 
21 ottobre 2019 – NAPOLI – Teatro San Carlo
24 ottobre 2019 – TORINO – Teatro Colosseo
25 ottobre 2019 – BERGAMO – Teatro Creberg
26 ottobre 2019 – VARESE – OpenJob Metis

13 novembre 2019 – GENOVA – Teatro Carlo Felice
15 novembre 2019 – ANCONA – Teatro Le Muse
17 novembre 2019 – UDINE – Teatro Nuovo Giovanni Da Udine
19 novembre 2019 – BOLOGNA – Teatro Duse
20 novembre 2019 – BOLOGNA – Teatro Duse 
22 novembre 2019 – TRENTO – Auditorium S. Chiara
23 novembre 2019 – VICENZA – Teatro Comunale                                    
26 novembre 2019 – BRESCIA – Teatro Grande 
29 novembre 2019 – FIRENZE – Teatro Verdi 

2 dicembre 2019 – PALERMO – Teatro Massimo
3 dicembre 2019 – CATANIA – Teatro Metropolitan                     
5 dicembre 2019 – COSENZA – Teatro Rendano              
7 dicembre 2019 – PESCARA – Teatro Massimo
8 dicembre 2019 – ROMA – Sala Santa Cecilia Auditorium Parco della Musica
9 dicembre 2019 – PERUGIA – Teatro Morlacchi
15 dicembre 2019 – VENEZIA – Teatro La Fenice

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