CLAUDIO BAGLIONI: Il lungo tour è partito. In giro per l’Italia mentre rivoluziona Sanremo Giovani Recensione concerto

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CLAUDIO BAGLIONI
Al Centro Tour
16 Ottobre 2018
Nelson Mandela Forum
Firenze

Voto: s.v.
Di Luca Trambusti

Archiviata con grande successo la tre giorni di Verona (con tanto di diretta Tv), Claudio Baglioni ha dato il via alla prima delle due parti del suo Al Centro tour che lo vedrà impegnato sino a fine Aprile nei palasport d’Italia per 44 concerti. Nel mezzo la pausa per gli impegni del Festival di Sanremo.

La partenza è stata fissata a Firenze con un doppio appuntamento (16 e 17 Ottobre) entrambi sold out (come peraltro in parecchie tappe). Ad abbracciarlo, in senso lato, il pubblico si dispone intorno al palco che viene sistemato appunto al centro della platea. Lui cammina per i bordi (ai quattro angoli i musicisti della band), si sistema al centro; in ogni caso la visione per il pubblico è ben condivisa e, per i settori più vicini al palco, veramente ravvicinata.

In questa versione del tour tutto si ripete rispetto a quanto visto a Verona, solo pochi dettagli tecnici e coreografici che non spostano la sostanza dell’esibizione. Sul palco ballerini e acrobati affollano la scena con coreografie che accompagnano molti brani. Rispetto alle esibizioni in Arena ci sono alcuni “quadri” coreografici differenti, così come diverse sono le luci che sfruttano l’ambiente chiuso e le possibilità tecniche di piazzamento dei fari. Nuovo è anche l’impianto: perfetto, un audio pulito e ben diffuso. Questo grazie ad un nuovo e sperimentale impianto usato per la prima volta in Italia e studiato apposta per la centralità del palco (“Preparando lo spettacolo – afferma uno “stupito” Baglioni nel post concerto – cerchi di sapere tutti i dettagli, credi di gestire ogni aspetto e poi viene a sapere di essere stato una cavia”).

Lo spettacolo che girerà l’Italia arriva in qualche modo a sorpresa. Si era infatti detto, presentando le tre sere in Arena, che quelle sarebbero stati eventi unici, concerti irripetibili. I costi di produzione erano molto alti e quindi “non replicabili” in giro per i palasport. L’arrivo però di un nuovo e munifico sponsor ha ribaltato la situazione finanziaria e così si permette al pubblico del tour di assistere ad uno sfarzoso e “pieno” spettacolo di oltre tre ore. Baglioni a fine concerto ci scherza dicendo “arriveranno anche gli elefanti… pochi però!”.

Alla luce delle poche modifiche, anche di scaletta, resta valido quanto già scritto in occasione della prima in Arena. (LEGGI QUI). Solo alcune considerazioni “ambientali”: lo spazio di un Forum, più ridotto rispetto all’anfiteatro veronese, mette a diretto contatto la scena ed il pubblico e quindi se l’aspetto teatrale in Arena era “superabile” in questo contesto l’impatto è maggiore, ciò che succede in scena pesa di più nell’economia generale dello spettacolo. Inoltre, sempre per le dimensioni e per il fatto di essere chiuso e quindi con una diversa resa sonora, i cori e la partecipazione vocale del pubblico danno un maggior effetto Karaoke. Per il resto vale quanto detto: spettacolo molto lungo, scaletta che parte con i successi storici per arrivare alle nuove composizioni, grande partecipazione del pubblico, racconto storico di una carriera lunga 50 anni.

Con la doppia di Firenze è partita la prima fase del tour che si fermerà con la doppia data di Torino del 23 e 24 novembre. Il 16 Marzo “Al Centro Tour” ripartirà da Livorno per tornare e chiudersi definitivamente a Firenze il 24 Aprile, in mezzo si apre la partita di Sanremo. Già Baglioni ha annunciato una piccola ma grande rivoluzione per la gara dei giovani. A quello che era “Sanremo Giovani” (e che non sarà più) si accedeva per due strade: una era quella di Area Sanremo, manifestazione organizzata da un’apposita struttura, l’altra passava attraverso l’iscrizione in Rai e la messa on line dei brani. Oggi le due possibilità restano intatte, diventando entrambe gratuite. Dalle due strutture verranno selezionati 24 Giovani (di cui 6 dall’Area Sanremo). Queste due dozzine di artisti, selezionati da un’apposita commissione diretta da Baglioni, si “sfideranno” in due serate televisive in diretta su RAI1, da cui usciranno due vincitori che si uniranno ai 22 “big” del festival, portandoli così al numero complessivo di 24 “concorrenti”. Da osservare che così facendo anche un giovane, a differenza di quanto succedeva precedentemente, può vincere la gara canora di Sanremo.

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