MINISTRI: quando il rock si fa comunione, diventa karaoke e dimostrazione d’affetto. Recensione concerto live Milano

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MINISTRI
Fidatevi Tour
09 Aprile 2018
Alcatraz
Milano

Voto: 7,5
di Luca Trambusti

PHOTOGALLERY MINISTRI

Terzo appuntamento per il tour dei Ministri a seguito dell’uscita del nuovo album della band milanese che torna nella propria città riempiendo l’Alcatraz.

C’era molta attesa sia da parte della band che del pubblico per tornare a vedere un’esibizione dei I Ministri che poco prima di partire per questo omonimo tour hanno pubblicato l’album “Fidatevi” e che ovviamente è il fulcro dell’esibizione insieme alle inevitabili hit della rock band italiana.

Ancora una volta i Ministri non deludono, fanno il loro: sparano bordate di decibel, innalzano un muro di chitarre su cui scrivono i loro testi (mai banali o superficiali). E’ intorno a questi capisaldi che si costruisce tutto lo spettacolo che diventa un evento rituale, un momento catartico per il grado di adrenalina e di “liberazione” che regala durante il quale si condividono temi e canzoni che il trio mette a disposizione del suo pubblico.

Ministri scaletta live

C’è energia ma c’è anche rabbia, c’è quella ruggine e quella potenza musicale che fa tanto rock; quel rock ormai nipote del punk ma che con questo ne condivide il furore e l’esigenza espressive. Dunque lo show di Milano ha aggiunto il suo calore a quello naturale di fondo dell’Alcatraz facendo sudare il pubblico che certamente non si è preoccupato dell’ascella pezzata ma ha dato fondo alle proprie energie nel partecipare a questo rito collettivo. Fin dai primi brani qualcuno in platea ha anticipato un crowd surfing che poi viene lungamente eseguito anche dal “Divi” che “gira” per le prime file trasportato a braccia da fan mentre continua a cantare.

C’è tanta energia che vaga libera per l’Alcatraz, c’è tanta passione e tanto amore verso la band che risponde senza risparmiarsi e aggiungendo la propria forza nello spettacolo. Quello che esce è un concerto costruito su una scaletta di 18 brani di cui 7 della recente produzione (composta di 12 tracce). Ovviamente essendo il tour del nuovo disco devono esserci brani dell’ultima produzione. Solitamente il pubblico però ha reazioni differenti tra il “repertorio” e le novità che vengono ascoltare con un po’ più di distacco.

Ecco, nel concerto dei Ministri questa differenza si annulla e l’effetto Karaoke si spalma inevitabilmente su tutti i brani. Il pubblico partecipa, canta a squarciagola anche i brani del recente “Fidatevi”. Questa è una vera dimostrazione d’affetto da parte di un pubblico appassionato, fedele ed attento. Bravi i Ministri che sono riusciti a costruire tutto questo. Siamo di fronte ad un fenomeno (l’onda Karaoke) che solitamente investe il pubblico del pop, meno quello del rock. Qui poi per sovrastare il livello della musica occorre urlare ….. beh…. all’Alcatraz il pubblico urlava e Divi spesso lasciava alla platea il pallino del cantare.

Energia all’ennesima potenza sia vocale che sonora creano un muro (facilmente valicabile dal pubblico) ma portano anche tanta foga (forse per l’occasione amplificata dal fatto di “giocare in casa”, di essere di fronte al pubblico della propria città e quindi tanti amici corsi a vedere la band). Questo ha portato anche qualche imprecisione, sopratutto vocale, e ad una certa “linearità” nel suono e nella sua struttura. Solo in alcuni momenti si è potuto ascoltare qualcosa di diverso del “muro sonoro”. Come ad esempio quando sulla tittle track del nuovo disco e del tour sul palco è salito Mauro Pagani che ha “impreziosito” con il suo violino la musica. Ma anche qui spesso la sua parte (escluso l’assolo) era nascosta dalla potenza delle chitarre.

Va tuttavia detto che I Ministri cercano la potenza, la condivisione, lo sfogo catartico del concerto e del rock più che la perfezione e la pulizia sonora. A loro interessa dare tutto se stessi con rabbia, urlando la propria visione del mondo e condividerla con il pubblico. E per fare questo si può anche scegliere di mettere al massimo il volume degli amplificatori, dare corpo alla propria energia e se necessario urlare ed allora non ha importanza se si stona o se si va giù di voce o se si mette da parte la varietà a favore della forza ed urgenza espressiva.

C’è qualcosa da dire e se ogni tanto ci si fa prendere la mano …. beh si è perdonati.

Queste tutte le date del tour2018

5 APRILE – BOLOGNA – ESTRAGON
6 APRILE – PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
9 APRILE – MILANO – ALCATRAZ
12 APRILE – TRENTO – SANBA’POLIS
14 APRILE – ROMA – ATLANTICO LIVE
19 APRILE – VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA
20 APRILE – NONANTOLA (MO) – VOX CLUB
24 APRILE – FIRENZE – OBIHALL
27 APRILE – MOLFETTA (BA) – EREMO CLUB
28 APRILE – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
30 APRILE – PERUGIA – AFTERLIFE LIVE CLUB


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