NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE & OSANNA: le anime di Napoli sul palco. Recensione live

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NCCP & OSANNA
50 Anni in buona compagnia tour
29 Novembre 2016
Auditorium La Verdi
Milano

Voto: 8
di Luca Trambusti

NCCP e Osanna Live Milano 0025
Camera: ALE-L21Orientation: 1
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Nuova Compagnia Di Canto Popolare e gli Osanna – Insieme sul palco

L’idea di mettere insieme sullo stesso palco la Nuova Compagnia Di Canto Popolare e gli Osanna poteva sembrava azzardata ed invece si è rivelata assolutamente vincente. 50 anni di attività per la NCCP, 45 per gli Osanna. Due facce della moderna musica napoletana. Verso il folk e la musica popolare la NCCP; colonne del progressive rock italiano degli anni 70 gli Osanna. L’unico comun denominatore possibile poteva essere solo Napoli (e la “napoletanità”).

In realtà dal palco si è dimostrato (e lo si dimostrerà nelle prossime date) che anche mondi distanti (?) possono comunque unirsi e trovarsi su terreni comuni che rispecchiano lo schema filosofico della Tesi, Antitesi e Sintesi.

Il set si compone di tre parti: la prima della NCCP, la seconda degli Osanna e la terza in cui le due band si fondono.

NCCP Live Milano
NCCP
Prima NCCP

Salgono sul palco Fausta Vetere (unico membro della primissima formazione dal 1966) e Corrado Sfogli (entrato nel gruppo nel 1976) ed aprono per voce e chitarra acustica la serata. Tra tradizione e nuove composizioni si articola la prima parte del concerto. Il recupero filologico della tradizione napoletana è evidente, nella strumentazione, nelle composizioni, nella teatralità dello stare sul palco ma allo stesso tempo è evidente il tentativo di calare la tradizione nel nuovo. Tutti elementi che da sempre fanno parte, seppure con alcune differenze, del percorso della NCCP. La scaletta racchiude brani storici e composizioni contenute nell’ultimo recente doppio Cd “50 anni in buona compagnia” che a sua volta presenta una parte di inediti ed una di riletture dei classici della Compagnia e della tradizione napoletana. L’unico limite di questa sezione del concerto sta nella struttura della scaletta: è un alternarsi di brani ritmici e veloci con quelli più melodici ed intimi. Fa un po’ fatica a decollare in questo senso. Ma interpretazioni e canzoni restano di qualità eccelsa così come il coinvolgimento del pubblico.

Osanna

Brevissimo cambio palco ed arriva il gruppo rock o meglio progressive rock. Come da tradizione gli Osanna salgono sul palco con le loro facce pitturate, una rivisitazione della maschera napoletana (che invece usa la NCCP). L’inizio è interamente dedicato a Napoli con un’infilata di brani che raccontano la città di oggi e lo fanno con le sonorità tipiche del progressive rock ed un’introduzione “teatrale” di Lino Vairetti (il co fondatore della band ed unico elemento originario rimasto. Con lui sul palco il figlio). E’ un inizio potente ed aggressivo ben distante da quanto ascoltato nel precedente set più rivolto al folk (progressive folk come lo definisce Vairetti). Alla sfuriata iniziale fa seguito un medley di classici del progressive rock italiano: “Non Mi Svegliate” del Banco, “Il Banchetto” della PFM e la parte musicale di “Luglio Agosto Settembre Nero” degli Area. E’ un ribadire quali sono le radici degli Osanna, band importante (al pari dei colleghi citati) dei primi anni ’70 nella storia del rock italiano. Il loro set si conclude con la riproposizione del cavallo di battaglia “L’Uomo” brano estratto dal primo album (L’Uomo del 1971).

Osanna Live Milano
Osanna
All Together now

La terza ed ultima parte vede le due formazioni riunirsi per una sezione congiunta in cui si alternano brani degli Osanna e della NCCP riletti in chiave folk prog rock. E’ inevitabilmente la Compagnia a cedere maggior terreno al rock. Il risultato comunque dimostra come la musica popolare possa benissimo contaminarsi con il rock in particolar modo con il prog che al suo interno contiene molte sfumature tra cui anche quella dell’anima folk.

Il finale è poi esplosivo. L’immancabile “Tammuriata Nera” diventa un’occasione di teatro, con le parti vocali congiunte che, divertendo, danno ampio spazio alla verve napoletana accompagnata da un ritmo martellante e coinvolgente.

Le barriere si abbattono

Una serata in cui le barriere si sono abbattute ed i territori musicali si sono mischiati. Ed inoltre (e forse questa è la cosa più importante) è uscita un’immagine di Napoli meno stereotipata, meno da cartolina, una Napoli in cui i mandolini sono presenti ma non fanno colore quanto piuttosto essenza e vera cultura. E’ la Napoli meno “commerciale”, come la definisce Vairetti ed anche quella più culturale e vera, con tutte le sue caratteristiche ed il suo inconfondibile stile. La Napoli da cui è disceso Pino Daniele, Napoli Centrale e molti altri.

NCP E Osanna Live Milano
NCCP e Osanna

Concerto da non perdere.

Prossimi appuntamenti:
3 dicembre – Bari – Teatro Palazzo
6 dicembre – Roma – Auditorium Parco della Musica (sala Sinopoli)
7 dicembre – Firenze – Teatro Puccini
15 dicembre – Aosta – Teatro Splendor
16 dicembre – Torino – Teatro Colosseo
22 dicembre – Napoli – Palapartenope

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