FRANCESCO DI BELLA : si muove tra musica d’autore e ritmo. Recensione Milano

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FRANCESCO DI BELLA
13 Ottobre 2016
Serraglio
Milano

Voto: 7,5
di Luca Trambusti

I tempi artistici del napoletano Francesco Di Bella sono assai lunghi ma ragionati.

Live il suo primo disco solista

Dopo la bellissima esperienza con i 24 Grana, tantissime collaborazioni ed il primo disco in cui rileggeva in chiave completamente diversa una manciata di brani della band è arrivato il momento di realizzare il suo primo vero disco di inediti “Nuova Gianturco” (il quartiere di Napoli a cui Francesco è legato) che è un vero tuffo nel miglior cantautorato.

Di Bella ha scelto Milano come partenza per una serie di showcase di presentazione del nuovo lavoro (uscito il 30 settembre) approdando al Serraglio, un club alla periferia di Milano con una programmazione molto attenta alla qualità.

Un pubblico attento ed affezionato

Pubblico non foltissimo ma sicuramente molto attento ed affezionato a Francesco ha fatto da cornice al concerto. In quasi due ore di musica il musicista napoletano ha presentato il nuovo disco ma ha anche riportato alla mente alle orecchie (ed anche alle gambe dei presenti) le sue origini. Di fatto è stato un concerto con due anime, uno spettacolo completo.

Musica d’autore

La prima parte è stata interamente dedicata a “Nuova Gianturco”, esaltando quindi l’anima più autorale, con aperture melodiche e ritmiche pacate. Una parte in cui Francesco ci ha condotto in un mondo sonoro delicato, pop nella sua miglior accezione del termine. Voce, chitarra, tastiere, basso e batteria hanno lavorato di cesello, con le tastiere più presenti della chitarra che ricordavano certi suoni di fine anni ‘80 primi ‘90. E’ il momento in cui la parola ha il sopravvento, l’angolo in cui la melodia napoletana, favorita anche dall’uso del dialetto, si unisce con l’anima più moderna della canzone d’autore. Sono le atmosfere avvolgenti e le canzoni ad essere protagoniste. Un momento dedicato più all’ascolto che al movimento o meglio il movimento è lento.

Si cambia

Ma poi il concerto cambia registro e, sempre all’insegna della bella musica, apre le porte al ritmo, al movimento più “dance” (pur senza esserlo). Anche qui, figlio della passata esperienza, il sound unisce la Napoli più tradizionale con quella moderna, ritmo e melodia si abbracciano e vanno avanti strette tra loro . E’ il momento in cui Francesco cambia il suo comportamento sul palco e diventa un grillo, un folletto che salta e si agita assecondando il ritmo.

La band si diverte e sembra non aver mai voglia di chiudere il concerto, un brano segue l’altro, quello che doveva essere l’ultima canzone diventa inevitabilmente la penultima sino alla conclusione più melodica con il classico e delicato “Stai mai cca” del repertorio 24 Grana.

Di Bella in forma

Quello che si presenta è un Francesco di Bella in forma, capace di dare emozioni e ritmo, con un grande senso dello spettacolo, che adatta alle differenti fasi del concerto stesso che poi corrispondono anche alla sua personale evoluzione artistica.

Da seguire, sia nelle occasioni dal vivo sia con il suo nuovo disco d’inediti e recuperando magari anche le “vecchie” cose dei 24Grana.

Sul palco: Francesco Di Bella _ Voce, Alfonso “fofò” Bruno _ Chitarre, Alessandro Innaro _ Basso, Cristiano “defa” De Fabritiis _ Batteria, Andrea “fish” Pesce _ Tastiere

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