DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN 2026: dalle semplici incisioni rupestri alla Canzone d’Autore
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN2026
La rassegna musicale, e non solo, torna a impreziosire la Valle Camonica
Dal 2 agosto al 18 dicembre 2026, la Valle Camonica si trasforma nuovamente in un palcoscenico diffuso dove la preistoria incontra la contemporaneità.
Torna nel 2026 la 24ª edizione di “DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN”, il festival unico nel suo genere che intreccia musica, letteratura e fumetto sotto l’egida del primo sito UNESCO italiano.
C’è un filo invisibile che lega le antiche incisioni rupestri dei “Pitoti”, scolpite nella roccia millenni fa, alle note di una canzone d’autore contemporanea. È lo stesso filo che tesse la trama di “Dallo Sciamano allo Showman”, il festival ideato da Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli che, anche nel 2026, anno dopo anno, conferma la sua straordinaria resilienza culturale. In un periodo storico in cui molte realtà associative chiudono i battenti, questa manifestazione non solo resiste, ma evolve, portando la sua missione di valorizzazione del territorio da Paspardo a Roma, passando per la Liguria.
Un omaggio a Sergio Sacchi: la memoria come atto culturale
Il cuore pulsante di questa XXIV edizione è dedicato alla figura di Sergio Sacchi, storico direttore artistico del Club Tenco, poeta e traduttore eccezionale, scomparso lo scorso febbraio. Il festival sceglie di onorarlo non con una semplice commemorazione, ma riportando in vita il suo patrimonio: durante gli appuntamenti, gli artisti interpreteranno le canzoni scritteotradotte da Sacchi, facendo risuonare le voci di giganti come Georges Brassens, Vladimir Vysotskij e Pablo Milanés.
È in questo spirito che nasce ilPremio Sergio Sacchi, assegnato postumo quest’anno aDavid Riondino, che ci ha lasciati a marzo 2026, artista poliedrico e giullare moderno, che ha saputo incarnare lo spirito di ricerca e dialogo tra culture che Sacchi ha sempre promosso.
Il concetto di “Shomano”: tra spiritualità e spettacolo
Il nome del festival è un neologismo geniale, un calembour un gioco di parole alla Rodari che fonde lo “Sciamano” (la figura arcaica, spirituale, legata alla terra) con lo “Showman” (il comunicatore moderno, il mediatore culturale). Da questo incontro nasce lo “Shomano”: una figura simbolica che rappresenta l’anima duplice della rassegna, capace di radicare l’arte nel territorio mentre la proietta verso il mondo. Non a caso, mentre la Valle Camonica candida se stessa a Capitale Italiana della Cultura 2029, il festival si conferma uno strumento essenziale per raccontare la “Valle dei Segni” al mondo.
Un cartellone ricco di voci e storie
La stagione 2026 si apre il “2 agosto a Paspardo” con la voce diGabriellaMartinelli, cantautrice dal forte imprinting performativo, che in duo conAndrea Jannicolaproporrà un viaggio tra originali e classici d’autore.
Il programma è un mosaico di eventi gratuiti (nella maggior parte dei casi) che toccano i borghi più suggestivi della valle:
Teatro e Fiaba:
A Pisogne, le “Piccole Shomanerie” portano in scena una rivisitazione de *Il Gatto con gli Stivali*, mentre a Breno, Paolo Bornatici racconterà la scomparsa dei centri storici in una cronaca tragicomica accompagnata da musica dal vivo.
Radici e Mondo:
Il griot senegaleseBadara Seckporterà le ritmiche africane a Pisogne, mentre a Cedegolo si celebrerà il centenario diDario Focon “Canzoni, pernacchie e giullarate”, un tributo alla Milano popolare e alla satira feroce.
Omaggi d’Autore:
includono il tributo aGabriella FerriconSyriaa Breno e il monologo “Ama, Prega, Xanax” diAndrea MiròedEnrica TesioaCapodi Ponte.
Il clou musicale arriverà il 20settembrea Darfo Boario Terme con il concerto diffuso “Canzone d’autore: quando la poesia viaggia in tradotta”. Sul palco, un parterre di eccezione tra cuiDavide Van De Sfroos,Giulia Mei,Chiara RiondinoeAlessio Lega, uniti per cantare le opere care a Sergio Sacchi. Durante la serata sarà consegnato ufficialmente il Premio Sacchi a David Riondino e presentato il suoultimolavoro discografico.
Fumetto e Arte: il Premio Staino – Pitoon
La musica non è l’unica protagonista. Prosegue con successo ilPremio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, giunto alla terza edizione, che invita giovani fumettisti a reinterpretare le incisioni rupestri camune. Le opere selezionate (Candidature aperte fino al 10 agosto suwww.premiostaino-pitoon.it) saranno al centro di mostre che viaggeranno dall’Italia alla Liguria (Finale Ligure) fino a Roma, dove la Kou Gallery ospiterà i disegni di Giorgio Tura, dimostrando come l’arte dei segni possa essere un linguaggio universale e senza tempo.
Il festival “Dallo sciamano allo Showman2026”e altro: informazioni
Il festival è promosso dal Centro Culturale Teatro Camuno e sostenuto da una rete solida di istituzioni locali e patrocini, tra cui la Regione Lombardia e l’UNESCO.
Molti degli eventi sono aingresso gratuito; per i concerti a pagamento (come quelli di Syria, Andrea Mirò e il grande concerto finale), i biglietti sono disponibili su TicketSms.
Per chi vuole vivere l’esperienza a 360 gradi, da settembre è possibile gustare “Il Piatto dello Sciamano” nei ristoranti convenzionati della valle, unendo il piacere della tavola a quello dell’ascolto.
In un mondo che corre veloce, “Dallosciamano allo Showman” ci invita a fermarci, ascoltare e guardare le pietre – e le canzoni – con occhi nuovi. Perché, come ricorda la direzione artistica, «sentire ancora il nostro cuore pulsare, sperare e credere è già di per sé una conquista».
Per il programma completo e le prenotazioni:
www.premiostaino-pitoon.it
e canali ufficiali del Festival Lo Shomano:
www.shomano.it
https://www.facebook.com/shomanocctc
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN2026
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN2026
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN2026
DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN2026







