GIORGIA: la voce è unica e virtuosa Recensione concerto e scaletta live Milano

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VOTO: 🙌🙌🙌

Dopo essere salita sullo stesso palco lo scorso 13 dicembre GIORGIAtorna ad esibirsi per due date all’Unipol Forum di Milano, due sold out in un tour nei palazzetti interamente tutto esaurito.

Per questo suo ritorno nell’arena milanese Giorgia porta uno spettacolo che parte come un flusso continuo, senza pause, una lunga cavalcata che nelle prime canzoni mantiene alta l’attenzione e la pressione sonora. Il colpo d’occhio è immediato: laser, colori, video, un palco su più livelli con pedane mobili e bassi profondi che riempiono l’arena.

L’omaggio a Gino Paoli

In questa prima parte c’è, come nella consuetudine della scaletta del tour, una sua versione de “Il cielo in una stanza”, l’immenso successo di Gino Paoli che eseguito questa sera, a poche ore dalla scomparsa del cantautore, assume un sapore differente. Nella prima “sosta” parlata (una delle poche) Giorgia ricorda Gino Paoli (che nel 1999 ha firmato per lei “Vivrò per te” dall’album “Girasoli”), definendolo “un figo, diretto e schietto”. Il parterre – inizialmente seduto – si alza in piedi per una lunga standing ovation spontanea che attraversa tutto il Forum.

Tra virtuosismi, soul e funk

La voce di Giorgia è impeccabile: potente, precisa, capace di passare dal sussurro all’esplosione senza perdere controllo. In “Oronero” i virtuosismi (sin esagerati) sono protagonisti e portano a una nuova standing ovation, mentre “Purple Rain” diventa un momento importante grazie al bassista che richiama, soprattutto nella capigliatura) Prince e a un lungo assolo del chitarrista, eseguito da una piattaforma mobile che scende lentamente, piattaforma peraltro utilizzata in altre occasioni dalla stessa Giorgia.

C’è spazio anche per un intermezzo funk affidato alla sola band che si chiude con l’ingresso degli archi, a conferma di una formazione che, appena può, spinge forte e si prende la scena.

Energia e presenza scenica

Giorgia corre, salta, balla per buona parte dello show. Le minigonne vertiginose e la fisicità sul palco contribuiscono a un impatto visivo deciso, mentre la voce rimane sempre solida e luminosa.

La parentesi acustica

Uno dei passaggi immancabili è la sezione acustica: Giorgia con i due coristi (una è Diana Winter che suona anche l’acustica) è seduta sui gradini della scala al centro del palco per una manciata di brani in cui spicca il ruolo della chitarra acustica. Nel lotto dei brani Se mi vuoi“di Pino Daniele, eseguita con i due coristi, è un momento di grande delicatezza.

Con “Sabbie mobili” il Forum diventa un unico coro, mentre “Come saprei” si apre piano-voce-archi e a sua volta si trasforma in un karaoke collettivo. Questo evidentemente piace al pubblico e colpisce nel segno. Ma d’altronde Milano risponde con calore e sul palco arrivano fiori, doni, cibo, abbracci.

Tra poesia e potenza

Nella poetica “Come neve” il ruolo di Marco Mengoni viene affidato al corista Andrea Faustini, che regge la parte in maniera ottima. “La gatta” riporta il concerto in full band, mentre la classica “Di sole e d’azzurro”, in una versione intensa,è introdotta da una cascata di archi e illuminata dalle torce dei telefoni.

Il finale torna su territori più ritmici, tra soul e funk, prima della chiusura affidata a uno degli ultimi successi “La cura per me”, che sigilla il concerto con un’atmosfera sospesa e intensa.

Nei bis poi le altre hit “Tu mi porti su” e “E tu”.

Giorgia mette in scena uno spettacolo convincente, pieno di canzoni forti (altre un po’ meno ma sempre impreziosite dalla sua voce), qualche cover, con una produzione molto impattante, un palco imponente e tecnologico che colpisce.

L’artista romana si muove tra sfumature differenti, spingendo o abbracciando il proprio pubblico, ma soprattutto presentando ciò che il pubblico vuole e si aspetta da lei, questo abbraccio tra tecnica vocale ed emozioni. Il rapporto tra arrangiamenti (moderni, sporchi di nu soul e nu funk) e espressione vocale sono molto buoni e la cantante si fa accompagnare da un’ottima band.

Una Giorgia in grande forma

Scaletta

L’unica / I Feel Love / Senza confine
E c’è ancora mare / Il cielo in una stanza
Gocce di memoria
Vivi davvero
Carillon
Oronero
Corpi celesti / Purple Rain
Intermezzo strumentale della band
Come Saprei
Sabbie mobili
Per fare a meno di te / Infinite volte / Strano il mio destino
Spirito libero / I feel for you
Paradossale
Io fra tanti
Se mi vuoi (Acoustic)
Girasole (Acoustic
Scelgo ancora te / True colors / Human Nature
La gatta (sul tetto)
Di sole e d’azzurro
Come neve
Tra le lune e le dune / Remember the time / Il mio giorno migliore / We Found Love
La cura per me

Encore:
Tu mi porti su
E poi
Golpe

https://www.facebook.com/giorgiaufficiale


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