MARLENE KUNTZ il tour “Marlene Kuntz suona Il Vile” per i 30 anni del disco
MARLENE KUNTZ
Festeggiano i 30 anni del disco “Il vile” con il tour “Marlene Kuntzsuona Il Vile”
Dopo il tour per festeggiare i 30 anni del loro disco d’esordio, diventato una vera e propria festa di compleanno collettiva, iMarlene Kuntztornano sul palco nel 2026 con il tour“Marlene Kuntzsuona Il Vile”,in cuilaband riporterà dal vivo, città dopo città, “Il vile”, il loro secondo album uscito nel 1996.
Le date del tour “MARLENE KUNTZSUONA IL VILE”, organizzato da Kashmir Music:
5 marzo– The Cage – Livorno
7 marzo– Mamamia – Senigallia
12 marzo– New Age – Treviso
19 marzo–Estragon– Bologna
20 marzo– Orion – Roma
25 marzo– Hall – Padova
26 marzo– Alcatraz – Milano
27marzo– Viper – Firenze (c/o Cdp Grassina)
9 aprile– HiroshimaMonAmour – Torino
16aprile– Casa Della Musica – Napoli
18 aprile– Demodé – Bari
Biglietti già disponibili su vivaticket
Con “Marlene Kuntzsuona Il Vile”, la band intraprende un percorso celebrativo che trascende la semplice natura del live: un rito collettivo che a trent’anni dall’uscita restituisce al pubblico l’impatto incandescente di un disco che ha inciso in profondità la memoria culturale del nostro Paese.
Quando vide la luce, il 26 aprile 1996, ”Il Vile” fu come uno squarcio improvviso nel cielo musicale italiano: chitarre che graffiavano l’aria con distorsioni taglienti, linee melodiche che si muovevano tra ombra e luce, parole che cadevano come pietre e al tempo stesso si sollevavano come visioni poetiche.
Inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre con questo album iMarlene Kuntzseppero trasformare inquietudine e fragilità in una lingua nuova, dove il dolore diventava bellezza, la rabbia lirica, l’angoscia canto corale. Una scrittura che aprì uno squarcio nell’immaginario collettivo, trasformando l’intimotormentoin esperienza condivisa.
Ogni brano di “Il Vile” è un mondo a sé: c’è l’impatto elettrico che scuote il corpo, la dolcezza che arriva all’improvviso a spiazzare, l’alternanza di furia e silenzi sospesi, come se la musica seguisse i battiti di un’anima inquieta. Non è un disco da ascoltare soltanto: è un’esperienza che si attraversa, tra graffi e carezze, tra vertigini e abbandoni.
A trent’anni di distanza, quell’urgenza non si è affievolita: anzi, risuona con ancora maggiore lucidità, dimostrando che Il Vile non appartiene a un’epoca conclusa, ma continua a dialogare con il presente. Le sue parole parlano alle disillusioni contemporanee, le sue chitarre gridano ancora contro il vuoto, le sue atmosfere offrono uno specchio alle inquietudini di oggi.
In questi tre decenni iMarlene Kuntzhanno dato vita a tournée che li hanno portati oltre i confini nazionali, con concerti in tutta Europa, consolidando una dimensione internazionale che ha reso il loro nome familiare anche al pubblico europeo.
Recentemente, dopo aver celebrato i trent’anni di Catartica con una serie di concerti accolti da un entusiasmo straordinario che ha confermato la loro capacità di trasformare ogni anniversario in un evento collettivo e irripetibile, hanno coronato il sogno di portare in scena il proprio repertorio musicale con il prestigioso accompagnamento di un’orchestra sinfonica, diretta da Rodrigo D’Erasmo, musicista e direttore d’orchestra di straordinario talento, che ha aggiunto il suo tocco unico e visionario al progetto.
Celebrare Il Vile nel 2026 significa ridare corpo e respiro a quella fiamma originaria, farla vibrare di nuovo davanti a un pubblico che non smette di riconoscersi in quelle note.Queste date saranno dunque l’occasione perfetta per celebrare un disco che continua a bruciare come brace viva nel cuore del rock italiano.
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