SOPHIE AND THE GIANTS: balla da sola (recensione)

Condividi


01 dicembre 2022
Magazzini Generali
Milano

Voto: 6
Recensione di

La prima volta in Italia, con un intero concerto, di doveva essere il 9 aprile 2022 a Milano. Le regole imposte dalla pandemia hanno fatto slittare l’appuntamento a dicembre 2022. Nel frattempo però l’artista inglese è salita sul palco del Festival di Sanremo (sempre 2022) e il 23 giugno era nel cartellone del Festival toscano “”, nella stessa serata di Bluvertigo e Duran Duran. Finalmente la cantante inglese riesce a onorare con un intero concerto anche Milano e i suoi fan in attesa da mesi i quali danno una buona risposta di pubblico.

Va innanzitutto detto che Sophie Scott nell’occasione del live milanese perde “i Giants” o meglio ne resta uno solo ad accompagnarla sul palco. Su un palco completamente spoglio, nascosto dietro un paravento, il DJ si occupa di lanciare le basi per poi esibirsi in un breve assolo di chitarra sulla cover di “” di . Da segnalare ancora che il tutto si svolge in poco meno di un’ora, con una manciata di canzoni anche se tutte hit e di grande successo.

Quello che va in scena è a metà strada tra la serata in discoteca e il concerto da club, in bilico tra alt pop e dance. La costante è la ballabilità della musica. E in effetti la platea interpreta la serata proprio in questo verso, muovendosi al ritmo, mai mancante, applaudendo e cantando i suoi successi.

A impreziosire la serata arriva l’ospitata di . I due duettano su “Falene” il brano di Bravi che vede, in origine, il feat di Sophie.

Snocciolati i grandi successi il concerto si conclude con il singolo “Hypnotized”, grande successo anche in Italia dove ha ottenuto ben 4 Dischi di Platino. Nel mondo il brano ha raggiunto 200 milioni di stream e oltre a 65 milioni di visualizzazioni su You Tube.

C’è spazio anche per un bis con Sophie che scende alle transenne acclamata dal pubblico mentre una bambola gonfiabile viene lanciata verso il pubblico per un surrogato di “crowd surf”.

Sophie and the giants Live Milano

In definitiva ciò che regala Sophie (senza i giganti) è una serata leggera, niente più, all’insegna del ritmo e del ballo. Lei si muove sul palco come una modigerata cubista, “ballando” e muovendosi al ritmo, con “coreografie” un po’ limitate, Un concerto che non lascia certo il segno. La sua striminzita lunghezza alla fine è quella giusta per evitare la prevedibile ripetitività e la noia.

Total Page Visits: 241 - Today Page Visits: 3

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *