STEREOLAB: il suono di una volta (Recensione e scaletta)

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9 novembre 2022
Magazzini Generali
Milano


Recensione e foto di
Voto 7,5

Torna in Italia dopo ventun anni il duo anglo francese , con un tour di quattro date aperto mercoledì 9 ai Magazzini Generali di Milano.

Concerto ovviamente molto atteso, anche se il pubblico non è propriamente quello dei grandi eventi, ma costituito in prevalenza da vecchi fans dell’epoca, oggi un po’ invecchiati, e qualche gruppetto di più giovani che probabilmente negli anni ’90 non c’erano.

Il tour segue la reunion della band e l’uscita di “Pulse of the Early Brain”, quinto volume della raccolta di inediti e live “Switched ”.

Senza un disco di vero e proprio materiale nuovo, ci si poteva aspettare forse una scaletta composta dai brani più famosi dell’epoca. In realtà è così solo in parte: ci sono alcuni classici, ma in prevalenza si punta sui dischi usciti nella seconda metà della discografia, tralasciando quasi completamente i primi lavori.

C’è l’avvolgente “U.H.F. – MFP”, ma solo alla fine della serata arriva quel piccolo capolavoro che è “Pack Yr Romantic Mind,” seguito da “Super-Electric”.

Per il resto, i dischi presi in considerazione sono prevalentemente quelli usciti dal 1997 in poi, con delle belle versioni della soffice e pop “Free Design”, e dell’elettrica “Harmonium”, dove alle melodie della delicata voce di Laetitia Sadier fanno da contrappunto i suoni rock quasi dissonanti della chitarra elettrica di Tim Gane e della band.

Che dire poi di quel gioiellino di melodia pop che è “Refractions in the Plastic Pulse?”. Qui ci sono alcuni dei tratti distintivi della band, quel suo saper unire le diverse influenze musicali in un suono a suo modo unico, che va dalla bossanova alla canzone francese, aprendosi a contaminazioni rock, improvvisazione e sperimentazione.

Se la cantante Laetitia Sadier ha mantenuto intatto il suo carisma (si presenta con un lungo vestito a metà tra un kimono e una vestaglia) e la bellezza rilucente della sua voce delicata, il chitarrista Tim Gane, a lato del palco e quasi sempre in penombra, tra chitarra, effetti e pedaliera, dimostra doti tecniche notevoli, guidando la band senza apparire troppo invadente. Ne sono conferma i brani più rock e la doppietta finale “French Disko” / “Simple Headphone Mind”.     

Alla fine, il sapore della serata è in parte (ma solo in parte) quello della nostalgia, per un suono e un periodo della musica, gli anni ’90, che appare ormai lontano. Il fatto è che se negli anni ‘90 gli potevano essere una band innovativa, oggi possono sembrarlo un po’ meno.

In realtà gli non hanno mai perso il loro afflato verso il nuovo e la sperimentazione, è il suono nel suo complesso che forse oggi può sembrare poco contemporaneo.

Stereolab

Anche se forse non più innovativo come all’epoca, resta comunque un suono affascinante e originale, che ha pochi simili in Europa. Un suono fatto di reminiscenze pop anni ’60 e musica brasiliana, rock sperimentale e canzone francese. E comunque, come resistere alle melodie semplici e geniali di brani come “Miss Modular “o “Neon Beanbag” ?

Ottima la band che accompagna la coppia (il batterista Andy Ramsay, il tastierista-vibrafonista Joseph Watson e il bassista Xavier Muñoz Guimera), e brava la Sadier a individuare nel pubblico in prima fila, in mezzo a tanti over 40 (o forse over 50?), l’unico ragazzino: è a lui che consegna personalmente a fine concerto la sua setlist.

Queste le prossime date del tour: il 10 all’Orion Club di Roma; l’11 al Cine-Teatro Partenio di Avellino e il 12 novembre al Teatro SanbaPolis di Trento.

Set list

Neon Beanbag
Laissez Faire
Eye of the Volcano
Refractions in the Plastic Pulse
U.H.F. – MFP
Miss Modular
Mountain
The Free Design
Harmonium
I Feel the Air (of Another Planet)
Pack Yr Romantic Mind
Super-Electric

BIS
Delugeoisie
French Disko / Simple Headphone Mind

https://www.facebook.com/stereolabgroop

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