THE SMILE : una band vera (Recensione)

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Ferrara sotto le stelle con Ferrara Summer Festival

15 luglio 2022
Ferrara

Recensione e foto di
Voto 8,0

Il tour europeo di , la nuova band di e dei con il batterista Tom Skinner, proveniente dai , dedica all’Italia ben cinque date, segno forse di un rapporto particolare con il nostro paese, sicuramente ricambiato dal pubblico del Ferrara Summer Festival.

tom York
Tom York

La coda all’ingresso, nell’assolato e caldissimo pomeriggio ferrarese, inizia a formarsi già dalle prime ore del pomeriggio, con un pubblico eterogeneo sia per età anagrafica che per provenienza geografica. Il disco d’esordio A Light for Attracting Attention ha creato una certa aspettativa, e il concerto si presta a essere una prova del nove per verificare quanto possano essere solo un diversivo momentaneo in attesa del ritorno su disco della band madre, o invece un impegno concreto e importante.

Di certo la prima impressione, paragonando il concerto di questa sera a quelli del Yorke solista, è che questa sia una vera band: sul palco l’affiatamento sembra perfetto, i tre musicisti hanno parti uguali nella creazione del suono, e anche la sistemazione sul palco lo dimostra: non ci sono leader e gregari, i tre sono sulla stessa linea del palco, con Greenwood al centro, e Yorke e Skinner ai due lati.

Il risultato è un suono compatto, con poco o nulla di campionato o sequenziato da pc, con Yorke e Greenwood che passano dalla chitarra al basso alle tastiere, sostenuti da un batterista eclettico e preciso. Yorke apre al piano con “Pana-Vision” e si sposta alla chitarra per un’elettrizzante “Thin Thing”. Quando arriva il terzo brano, l’obliqua “The Opposite”, il pubblico, composto da molti stranieri giunti in Italia apposta per seguire la band, è già conquistato e accompagna la band cantando il brano.

Dalle atmosfere rarefatte di “Speech Bubbles” e della lenta “Skrting the Surface”, alla splendida “We Don’t Know What Tomorrow Brings”, eseguita in una versione coinvolgente che ha portato ancora il pubblico delle prime file a cantare il brano, il concerto è un continuo passaggio dai momenti più intimi a sprazzi di suoni dirompenti ed elettrici, e si chiude con la scatenata “You Never Work in Television Again”, che vede ospite il sax del geniale Robert Stillman (scelto per l’apertura delle date del tour), che ha portato sul palco una scheggia di improvvisazione free.

Per tutta la sera i Radiohead sembrano aleggiare nell’aria (d’altra parte da lì vengono i due terzi della band), ma sarebbe ingeneroso sottovalutare l’apporto del batterista nel suono dei .

In realtà dei brani della band di Oxford non c’è traccia, salvo per “Feeling Pulled Apart by Horses”, unico recupero dal progetto solista di Yorke. E la presenza in scaletta di due brani inediti scritti sembra in questi giorni (tanto che Yorke deve leggerne i testi dal leggio), “Under Our Pillows” e “The Same”, potrebbe essere un anticipo di un nuovo disco a cui la band starebbe già lavorando, confermando la tesi che vede come una band vera e non un side project.

Il tour, dopo la partenza a Milano e la data di Ferrara, chiude con altre tre appuntamenti, il 17 a Macerata, il 18 a Roma e il 20 a Taormina.

Consigliato non perderle.

Tom Skinner
Tom Skinner

SCALETTA

Pana-Vision
Thin Thing
The Opposite
Speech Bubbles
Free in the Knowledge
A Hairdryer
Waving a White Flag
Bending Hectic
We Don’t Know What Tomorrow Brings
Skrting the Surface
Under Our Pillows
The Smoke
You Never Work in Television Again
Bis
The Same
Bodies Laughing
Just Eyes and Mouth
Feeling Pulled Apart by Horses

https://www.thesmiletheband.com/

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