FEDEZ & J-AX: dopo quattro anni di nuovo sul palco insieme (Intervista)

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FEDEZ & J-AX
Love Mi Il concerto a Milano
la reunion nel nome dell’amicizia, della musica e della solidarietà

Intervista di Luca Trambusti

Fedex e J AX seppelliscono l’ascia di guerra e tornano a rinsaldare il loro sodalizio artistico ed umano. L’occasione migliore è di tornare a condividere il palco, luogo da cui l’ultima volta erano scesi insieme e a cui aveva fatto seguito la rottura tra i due.

Da febbraio 2022 Fedez ha in mente un progetto per come dice lui “regalare alla sua città un concerto gratuito per farla tornare alla musica portandola anche a chi, in questi tempi non certo rosei, non se la può permettere economicamente.” Questo evento, il “Love Mi”, sarà in Piazza Duomo a Milano il 7 giugno ma avrà anche una copertura mediatica nazionale in quanto sarà trasmesso in diretta, e per tutta la sua durata, da Italia 1. Per l’intera giornata in quello che Fedez definisce un vero festival, si alterneranno giovani artisti e nomi consolidati dell’indie musicale. Sul palco saliranno Ariete, Beba, Cara, Dargen D’Amico, Frada, Ghali, Miles, Mydrama, M¥ss Keta, Nitro, Paky, Paulo, Rhove, Rosa Chemical, Rose Villain, Mara Sattei, Shiva, Tananai, Tedua. Ognuno di loro avrà un suo spazio dai 10 ai 30 minuti e la serata sarà chiusa da un’ora di concerto firmato Fedez & J-Az.

Ma c’è altro, anche oltre la reunion del duo Fedez J-Ax. Il concerto nasce infatti all’insegna della solidarietà e del supporto ad un progetto che vede Fedez coinvolto già con altre iniziative. Tramite un apposito numero solidale (attivo dal 5 giugno) sarà possibile, per chiunque e senza nessun obbligo, donare via SMS 2 euro ad ogni messaggio. Poca cosa vista la gratuità dell’evento. I fondi raccolti andranno al TOG – TOGETHER TO GO, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale impegnata nella creazione del nuovo centro sanitario di eccellenza per la riabilitazione dei bambini e ragazzi affetti da patologie neurologiche complesse. Attualmente ne segue 114. Sono ragazzi con malattie non curabili e che il TOG s’impegna a portare al massimo delle loro potenzialità. La costruzione del nuovo e all’avanguardia centro sta iniziando, grazie ad un bando del comune di Milano, ma per il lievitare dei costi dell’edilizia, anche dovuti alla guerra e alla difficoltà dell’approvvigionamento dei materiali, TOG necessita di 2 milioni di Euro. “Da 2 euro a 2 milioni qualsiasi cifra sia possibile ricevere per noi va bene.” Dice Antonia Madella Noja, segretario generale della Fondazione TOG. Per raggiungere l’obbiettivo Fedez esorta altri sponsor ad aggiungersi a quelli già presenti nel sostenere una manifestazione, che dal punto di vista finanziario, punta (con le sponsorizzazioni) al break even per poi destinare tutto il ricavato delle donazioni alla Fondazione.

Sono dunque tanti gli spunti che ruotano intorno a questo evento, ma quello che più “fa rumore” è il riavvicinamento de due ex amici/nemici e ora di nuovo amici che da quattro anni non avevano più rapporti tra loro per motivi mai ufficialmente dichiarati ma riconducibili a divergenze manageriali e gestionali della loro comune società di management artistico.

“La reunion con Fedez – confessa J-Ax – non dipende dal concerto o dalla malattia ci siamo sentiti ben prima che sapessi della sua salute e io sono stato la prima persona che ha visto appena nota la diagnosi. Ora ci siamo chiariti e messi a posto dal punto di vista personale.” “Abbiamo parlato al telefono per 6 ore e ci siamo detti tutto ciò che dovevamo” dice Fedez.

“Sono passati tanti anni – prosegue Federico – per cui non fa più così tanto male e ci siamo messi uno nei panni dell’altro. Non c’erano ragioni in quello che è successo ma motivazioni nate anche in anni di troppa frenesia. Questo – conclude – era il momento giusto per ritrovarsi.” 

“Sono stupito di trovarlo così – dice J- Ax – ci dipingevamo male nelle reciproche menti. Se avessi dovuto dare retta all’istinto, a un meccanismo di difesa o a ciò che dicono altri, potevamo non fare questa cosa o farla per facciata, per il concerto. Invece – confessa J – Ax – scelgo di riallacciare un’amicizia. Credo di credere razionalmente alla nostra amicizia, senza essere guidato da paura, odio e rancore che portano solo male.”

Curioso è anche il racconto di come si sono tecnicamente riavvicinati. “Avevo fatto una riunione con l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano per pianificare il concerto in Piazza Duomo e ho detto ai miei collaboratori se potevano contattare J Ax per proporgli la sua presenza – ricorda Fedez che aggiunge – non è che non lo volessi fare io ma lui aveva bloccato il mio numero e ogni volta che avevo provato a chiamarlo non riuscivo a connettermi.” “A un certo punto – dice J Ax – una persona mi ha detto che Fedez mi cercava per questa cosa. Io non ci credevo, pensavo che fosse un’idea di chi me lo diceva per poi dire a Fedez che io lo cercavo. Invece mi ha raccontato dei tentativi di Federico e del mio blocco, cosa che io non ricordavo nemmeno più. A quel punto ho sbloccato il numero.”

Dal palco i due presenteranno i rispettivi singoli estivi e recupereranno le hit del loro album di successo (a cui seguì l’ultimo tour) “Comunisti con il Rolex”, più altre cose meno note ma da loro apprezzate. “Spero venga fuori il fuoco che ci ha dominati – dice J Ax – e credo che questa occasione ce la ricorderemo tutti.” Negano che per il concerto, ci sarà del comune materiale nuovo, ma non smentiscono, anzi, ne sono quasi certi, che ci sarà qualche futura uscita discografica a loro nome che al momento comunque dicono non essere pianificata ma solo ipotizzata.

Ovviamente, alla luce delle condizioni di salute, non è previsto nessun tour per Fedez quindi il concerto in Piazza Duomo resterà l’unica occasione per vederlo dal vivo. “Sarà già difficile fare quello sforzo, mi dovrò preparare bene. In piazza comunque – dice ridendo Fedez – ci saranno i miei chirurghi, pronti ad operarmi se ci fosse la necessità.” In merito alle sue condizioni rassicura: “sono fortunato perché ho appena avuto l’esame istologico e la situazione è buona. È un tumore raro, come quello di Jobs. Che per fortuna non ha una catalogazione di benigno o maligno. Ho avuto tanto culo (e questo concetto lo ripete spesso ndr) non ci sono complicazioni ai linfonodi e neppure micro metastasi. Quindi al 90% va tutto bene. Devo recuperare dall’intervento che è stato invasivo. Mi hanno tolto: pancreas duodeno cistifellea e un pezzo di intestino. Sono veramente molto fortunato.” 

Fedez on line https://www.fedezofficial.com/
J Ax on line : https://www.j-ax.it/

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