TOCCA A NOI – Musica per la Pace: la musica grida forte no alla guerra (Intervista)

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TOCCA A NOI
Musica per la Pace
Tanti artisti per la guerra e per raccogliere fondi
Live a Bologna e poi in TV e Radio

Intervista di Luca Trambusti

Dopo aver ospitato la grande manifestazione contro la guerra in Ucraina Bologna mette nuovamente a disposizione Piazza Maggiore per un’ennesima denuncia pubblica conto la guerra.

Questa volta ad impossessarsi dell’ampio spazio in città sarà il 5 aprile 2022 la musica con l’evento “TOCCA A NOI – Musica per la Pace” che vedrà sul palco 13 artisti di grande popolarità in diversi stili musicali. Ascoltare la musica sarà uno degli scopi dell’evento. L’altro è quello di raccogliere fondi da destinare a Save The Children per finanziare progetti di sostegno all’infanzia direttamente in Ucraina e di accoglienza in Italia.

Di fronte ai settemila presenti in piazza (sold out) si esibiranno sul palco

Brunori Sas, Diodato, Elisa, Elodie, Fast Animals And Slow Kids, Gaia, Gianni Morandi, Noemi, Paolo Benvegnù, Rancore, The Zen Circus.

Oltre a loro altri artisti hanno dato il proprio sostegno pur non potendo essere fisicamente presenti in piazza.

Ma non è tutto. Il concerto verrà poi trasmesso giovedì 7 aprile h 21.15 in prima serata su Rai 3 e su Rai Radio 2, con la conduzione di un’entusiasta Andrea Delogu e la partecipazione di Ema Stokholma e Daniele Piervincenzi. Inoltre il live resterà disponibile per 30 giorni su RAY Player

L’idea di “TOCCA A NOI – Musica per la pace”, un’occasione per dire a gran voce e con forza un no a questa guerra tremenda, è venuta a Dario e Veronica, de “La Rappresentante Di Lista”. “Eravamo alla manifestazione per la pace a Milano – dice Dario – ed abbiamo pensato che dovevamo fare qualcosa e da musicisti il pensiero è stato subito quello di un concerto. Abbiamo – prosegue – lanciato l’invito via Twitter. La cosa da social è diventata reale. Consideriamo questo evento un segnale necessario a nostro avviso per rispondere all’escalation di violenze che stiamo osservando ormai da settimane. L’intento è quello non solo di raccogliere fondi da destinare a una ong come Save the Children, impegnata in prima linea nei territori colpiti dalla guerra, ma di radunare artiste, musicisti, cantanti, giornalisti, attori e pubblico attorno a un ideale comune, quello di un mondo in cui i conflitti vengano risolti senza l’uso delle armi.”

Il primo a raccogliere l’invito è stato Matteo Lepore, Primo Cittadino di Bologna che subito si è offerto per mettere a disposizione quella piazza. “Bologna – dice il sindaco – è una città di pace, i nostri portici Patrimonio dell’umanità Unesco sono un simbolo di accoglienza e inclusione. Piazza Maggiore all’indomani dell’invasione dell’Ucraina si è riempita di migliaia di fiaccole in un moto quasi spontaneo, per invocare una soluzione di pace. In queste settimane stiamo lavorando con il massimo impegno per accogliere chi fugge dalla guerra e dare una prospettiva di speranza. Abbiamo voluto sostenere ed ospitare fortemente questa iniziativa, per dare un contributo concreto, per raccogliere fondi da destinare ai più fragili, a chi in queste ore scappa da una guerra che non avrebbe dovuto conoscere. Ma anche per lanciare un messaggio di speranza che, levandosi da Piazza Maggiore, attraverso il linguaggio universale della musica, attraverso le parole e la semplice presenza, possa superare i confini. Voglio ringraziare di cuore – conclude quanti in questi giorni, con grande generosità, si sono messi a disposizione per questo progetto, nato da un semplice scambio di messaggi e che oggi prende incredibilmente forma.”

Intorno a questa idea si sono raccolti tanti artisti tutti con grande entusiasmo.

Gianni Morandi, già alla prima manifestazione bolognese dove si è esibito in maniera estemporanea con la sua “C’era un ragazzo che come me…” a proposito di “Tocca A noi” dice: Sono molto felice di partecipare e altrettanto felice che la mia città, il Comune e la Regione abbiano accolto questo appello lanciato nelle scorse settimane dalla Rappresentante di Lista, a cui va tutta la mia stima per aver avuto questa idea. Aderisco con entusiasmo alla loro chiamata, vista l’importanza della causa che ci rende tutti uguali e tutti uniti in questi momenti difficili. Tocca a Noi fare qualcosa e sono felice di partecipare ad un’iniziativa così lodevole”.

TOCCA A NOI - Musica per la Pace
Piazza Maggiore Bologna

“Quello che sta succedendo in Ucraina – dice invece Elisa – è disumano e questo è il momento di alzare una voce comune. La mia solidarietà va a tutti coloro che stanno soffrendo per il conflitto, ma soprattutto va ai bambini, spettatori silenziosi e protagonisti innocenti di una guerra tra adulti che subiscono ingiustamente. Non si può stare in silenzio e far finta di niente quando le scuole e gli ospedali vengono distrutti, i civili muoiono sotto le macerie, migliaia di persone sono costrette a nascondersi e scappare per proteggersi dalle bombe, e chi la pensa in maniera opposta viene arrestato e messo a tacere. Noi abbiamo una voce e dobbiamo farla sentire, uniti a Bologna e sempre”, queste le parole di Elisa.

“Non possiamo, di fronte agli orrori della guerra, voltare lo sguardo altrove – hanno dichiarato i Fast Animals and SlowKids -I n quanto musicisti, in quanto padri e in quanto esseri umani dobbiamo e vogliamo far sentire le nostre voci. Siamo felici di poter partecipare a “Tocca a Noi” supportando la campagna di raccolta fondi di Save the Children a sostegno dei bambini Ucraini colpiti dalla guerra. Mai come oggi è necessario un forte messaggio di pace da parte di tutti; possiamo rendere la musica strumento di sensibilizzazione collettiva: la guerra non finirà con un concerto, lo sappiamo, ma questo non è comunque un buon motivo per smettere di sperarci”.

Diodato afferma: “Mi vergogno di far parte di un’umanità in cui sia ancora concepita la guerra, la distruzione come atto finale di onnipotenza, in cui sia concesso a chi detiene il potere di usare i più deboli per massacrare altri deboli innocenti, bambini inclusi. Non posso che sostenere chi costruisce pace, chi rivolge il suo sguardo ai più fragili, chi con le sue azioni disarmate crea uno spiraglio di luce in questa cieca tempesta umana”.

Questa guerra assurda sta colpendo milioni di persone, di bambini innocenti nelle città sotto assedio, nei campi profughi, lungo i viaggi disperati per cercare salvezza. Non sono numeri, ma persone. È fondamentale mantenere alta l’attenzione, ognuno di noi deve fare la sua parte e io sarò in piazza a Bologna per sostenere Save the Children e contribuire a far arrivare forte grazie alla musica un messaggio di pace, unica via per proteggerli“, ha dichiarato Noemi.

Elodie aggiunge: La musica da sempre ha l’immenso potere di unire le persone, ora Tocca a Noi attraverso questo concerto darle voce e forza per aiutare chi ne ha più bisogno”.

“Sono fiera di poter utilizzare la musica come veicolo sacro, – dichiara Gaiadi risveglio spirituale e aiuto reciproco. In questo momento così difficile, in cui l’odio e la morte continuano a bussare ai nostri cuori. Martedì 5 Aprile in Piazza Maggiore a Bologna ci ritroveremo a celebrare ancora una volta la speranza e il nostro futuro. I bambini, le nuove anime, vittime di questa violenza che non meritano, non dovrebbero neanche conoscere e da cui possiamo provare insieme a salvarli. Tocca a noi ricordarci che siamo tutti capaci di scegliere la luce, la forza, se non per noi, per chi in questo momento non ha il privilegio di scegliere”.

“Siamo Onorati di poter rivolgere il nostro messaggio di Pace attraverso la Musica, attraverso lo Sguardo. Siamo con le vittime inermi, contro la brutalità che esiste in ogni gesto di prevaricazione. Saremo con loro e con voi. Nella Speranza che le Parole ed i Gesti di Pace possano mettere a tacere l’idiozia delle armi”, conclude Paolo Benvegnù.

Al concerto sarà legata una raccolta fondi destinata a Save The Children per finanziare progetti di sostegno all’infanzia direttamente in Ucraina e di accoglienza in Italia. “Milioni di bambini stanno vivendo un momento drammatico – ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children. – Quello in Ucraina è l’ennesimo focolaio di guerra che li vede innocenti vittime. Al momento milioni di loro sono intrappolati nel Paese, cercando riparo dai bombardamenti ormai incessanti che hanno ridotto in macerie città e le loro vite. Altri sono scappati, in cerca di salvezza, senza cibo e protezione, lasciando spesso indietro gli affetti più cari. Save the Children lavora senza sosta per loro e grazie all’impegno che tanti artisti hanno voluto assumere in prima persona, riusciremo a raggiungerne molti di più. Siamo certi che il pubblico darà il suo contributo. Perché Tocca a Noi fare qualcosa per i bambini colpiti da questa violenza insensata, così come bisogna fermarla. Ora.”

È già possibile donare a favore di Save The Children 2 euro con un sms al 45533 dal proprio cellulare e 5 o 10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa

Ad organizzare l’evento la struttura discografica della Woodworm (di Arezzo) che in pochi giorni ha messo in piedi l’evento con l’appoggio di tanti partner. “È successa una cosa bella – dice il titolare Marco Galloriniperché le persone giuste si sono incontrate con l’ostinata volontà di organizzare qualcosa di complicato a costi di produzione ridicoli. C’è stato il grande aiuto degli artisti, dei promoter, della RAI. Tutti hanno contribuito gratuitamente. A fine evento metteremo on line la rendicontazione dei costi, che saranno interamente sostenuti da specifici sponsor. In tal modo i fondi raccolti saranno tutti destinati a Save The Children.”

Tra gli sponsor Automobili Lamborghini, BPER Banca, Coop Alleanza 3.0, Ducati Motor Holding e Lavoropiù, aziende del territorio che, con il loro contributo, hanno supportato un’iniziativa sociale e dall’alto valore umanitario.

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