GINEVRA DI MARCO: una bellissima emozione. Si ritorna alla vita! E reintepreta Tenco (Recensione concerto live)

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GINEVRA DI MARCO
“Quello che conta. canta Tenco”
22 maggio 2021
Teatro Sociale – Arena esterna
Alba (CN)

Di
Voto 8,0

Due frasi si rincorrono tra il pubblico in attesa del concerto, in questo pomeriggio assolato nell’auditorium all’aperto del Teatro Sociale di Alba: “finalmente un concerto” e “ ti ricordi il concerto del 1996?” Si, perché proprio qui, nella Chiesa di San Domenico adiacente all’auditorium, si esibirono i C.S.I. il 5 ottobre 1996 per quello che divenne un concerto storico, immortalato due anni dopo nel cd e video “La terra, la guerra, una questione privata”.

La doppia emozione di tornare su quel palcosul palco

La stessa Ginevra Di Marco, salendo sul palco, non nasconde la doppia emozione, ricordando il concerto del 1996 nella chiesa alle sue spalle, che prima delle prove ha voluto visitare, e constatando che questo è il loro primo concerto dopo stop del 3 ottobre 2020, così come per buona parte del pubblico. Con questo preambolo si apre il pomeriggio musicale della dodicesima edizione del festival Cantautori d’Italia, che vede tornare sul palco la cantante con lo spettacolo “Quello che conta. canta Tenco”, dedicato alle canzoni di Luigi Tenco, seguito del disco omonimo.

Il progetto era nato in origine per un’unica serata, e prevedeva l’accompagnamento di un quartetto d’archi. In questo tour, per motivi organizzativi, con Ginevra Di Marco ci sono solo alle tastiere e Andrea Salvadori alle chitarre, che riescono però a sopperire con l’aiuto di campionatori e strumentazione elettronica alla mancanza della formazione al completo. Due musicisti che si trasformano in band, al servizio della voce splendida di Ginevra. Il suo legame con le canzoni di Tenco arriva da lontano, dagli ascolti in famiglia durante l’infanzia, come racconta introducendo una bella versione di “Una Vita Inutile”, con Salvadori al mandolino e le percussioni campionate di Magnelli.

Il quartetto d’archi risuona più volte grazie ai campionamenti di Salvadori, accompagnando la voce della Di Marco in “Quello Che Conta”, Se sapessi come fai”, “Mi sono innamorato di te”, e in una bellissima e intensa interpretazione di Angela”, con un finale in crescendo da applausi.

I grandi classici del repertorio di Tenco

Non mancano i grandi classici del repertorio di Tenco, da “Un giorno dopo l’altroscelta per l’apertura del concerto, alla splendida Lontano Lontano”, a un capolavoro come “Vedrai Vedrai”. Nel presentare quest’ultima, Magnelli si sofferma sul fatto che ci sono canzoni che hanno bisogno dell’ombra, del buio, mentre oggi siamo in un bel pomeriggio assolato e luminoso. Questo non impedisce, però, di eseguirne una versione splendida, solo voce e poche note di piano, cantata benissimo, con delle sfumature che confermano ancora una volta Ginevra Di Marco come una delle migliori interpreti italiane.

I due musicisti si destreggiano con arrangiamenti a cavallo tra l’acustico e l’elettrico, tra le chitarre e i mandolini di Salvadori e le tastiere di Magnelli, ai quali uniscono percussioni e archi campionati, andando a toccare i diversi lati del canzoniere tenchiano: da quello più intimista a quello più impegnato di Ragazzo Mio” e de La Ballata dell’Eroe”, uno dei testi pacifisti più belli della canzone italiana, eseguito a due voci da Ginevra Di Marco e Andrea Salvadori, con Magnelli alla melodica.

Con “Io si”, unico brano del repertorio di Tenco che la cantante aveva già pubblicato su disco ed eseguito più volte in concerto, ma in formazione completa, Ginevra si concede alcuni passi di danza e trascina li pubblico con il crescendo finale.

Arrangiamenti meno classici emergono in una quasi swingante Cara maestra”, con Ginevra che in chiusura si cimenta con la melodica, nell’approccio rock di “Ma Dove Vai” e nella finale E se ci diranno”, con il pubblico che accompagna in coro l’uscita dal palco dei tre musicisti.

I Bis

Introduce i bis Magnelli, ricordando ancora la serata del 1996 con i C.S.I., decidendo così di riproporre tre brani di quel repertorio, ottenendo l’ovazione del pubblico per questo regalo inaspettato. Scelta felicissima, perché chi c’era allora, ascoltando in sequenza tre capolavori come “Annarella”, “Del mondo” e “Amandoti”, stasera ha sicuramente riprovato la stessa emozione di allora, e chi non c’era ha potuto godere, anche se in minima parte, di un momento unico.

Chiude il concerto, come avviene da alcuni anni, quella “Todo Cambia” di Mercedes Sosa che Ginevra Di Marco ha ormai fatto sua dopo il disco omaggio alla grande cantante argentina, e che è diventata rito collettivo tra e il suo pubblico. Una splendida chiusura di concerto, suggellata dalle parole di ringraziamento di : “una bellissima emozione. Si ritorna alla vita!”

Scaletta

Un giorno dopo l’altro
Quello Che Conta
Una Vita Inutile
Ragazzo Mio
Se sapessi come fai
Angela
Lontano Lontano
La Ballata dell’Eroe
Vedrai Vedrai
Mi sono innamorato di te
Io si
Cara maestra
Ma Dove Vai
E se ci diranno

Bis
Annarella
Del mondo
Amandoti
Todo cambia

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