ANGELO BRANDUARDI: il 16 novembre al via il tour IL CAMMINO DELL’ANIMA

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al via il tour
IL CAMMINO DELL’ANIMA TOUR
Al via da Legnano il 16 Novembre 2019

L’album “Il Cammino dell’Anima”, uscito lo scorso 4 ottobre 2019, verrà eseguito interamente dal vivo, in un tour che toccherà le principali città italiane

al via il tour

16 Novembre 2019 Legnano (VA) – Teatro Galleria
29 Novembre 2019 – Belluno – Teatro Comunale

06 Dicembre 2019 – Montecatini Terme (PT) – Teatro Verdi
13 Dicembre 2019 – Brescia – Gran Teatro Morato
18 Dicembre 2019 – Acqui Terme (AL) – Teatro Ariston

20 Febbraio 2020 – Bergamo – Teatro Creberg
24 Febbraio 2020 – Milano –
26 Febbraio 2020 – Torino – Teatro Colosseo
29 Febbraio 2020 – Padova – Gran Teatro Geox

06 Marzo 2020 – Napoli – Teatro Politeama
27 Marzo 2020 – Bologna – Teatro Celebrazioni

04 Aprile 2020 – Varese – Teatro Openjobmetis

08 Maggio 2020 – Sanremo (IM) – Teatro Ariston

(il calendario è in aggiornamento)

Il concerto. La prima parte

Il concerto, della durata di due ore circa, è idealmente diviso in due parti.

La prima, introdotta da che è solo sul palco davanti ad un impalpabile velo , è dedicata a “Il Cammino dell’Anima”, che riprende alcuni temi dell’opera visionaria di Hildegard von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen.

Hildegard fu mistica e poeta, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica.

Hildegard definì “Sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima è “sinfonica” e trova la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima.

Questo e molto altro racconterà Angelo per predisporre all’ascolto della lunga suite.

Numerosi e visibili sono gli strumenti utilizzati da Angelo e dai suoi musicisti: Fabio Valdemarin (tastiere, chitarra, cori); Antonello D’Urso (chitarre, cori); Stefano Olivato (basso elettrico, contrabbasso elettrico, chitarra, armonica, cori,) Davide Ragazzoni (batteria e percussioni).

Il concerto. La seconda parte

Nella seconda parte , in totale solitudine, sempre davanti al velo , propone brani a lui cari come “Tango” (da Pane e Rose, 1988) e “Momo’s Lied (1986), colonna sonora dell’omonimo film tratto dal romanzo di Michael Ende.

Aperto di nuovo il velo , e i musicisti continuano il cammino spirituale con l’esecuzione di alcune canzoni tratte da “L’infinitamente piccolo”, album del 2000 realizzato sulle scritture di San Francesco d’Assisi.

Chiusura

In chiusura non possono mancare i successi storici entrati nella memoria collettiva e nel cuore come, tra gli altri, “Cogli la prima mela” e “Alla fiera dell’est”.

L’impianto scenico è essenziale ed efficace. Tagli di luce teatrali e un tetto di lampadine dai toni caldi di luce. Nessun orpello tecnologico.

Solo luce, nuvole bianche di fumo che fanno da discreto contorno alla musica di .

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