MATT SIMONS due date italiane per il cantautore americano

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21 ottobre 2019
Santeria
Milano

22 ottobre 2019
Monk
Roma

Grandi numeri

Numeri da capogiro per il cantautore e polistrumentista statunitense : oltre 500 milioni di stream, più di un milione di copie digitali del singolo vendute, 10 milioni di , top 5 sulle radio più importanti, Hit #1 sulla classifica Airplay europea, 100 milioni di visualizzazioni su VEVO. “WE CAN DO BETTER” si è guadagnato il platino, mentre “CATCH & RELEASE” il doppio platino.

L’artista proveniente dalla West Coast, dopo la recente data al in supporto a Ed Sheeran, torna in Italia per due date in cui canterà dal vivo i brani che lo hanno portato al successo: i palchi sono quelli di Santeria 31, il 21 settembre, e il Monk Roma, il 22 settembre.

Dopo aver raggiunto il successo in Europa grazie ai due album precedenti Pieces e Catch & Release, che gli hanno consentito di raggiungere un pubblico sempre più ampio, ha pubblicato lo scorso 5 aprile il nuovo album After The Landslide che contiene la hit “We can do better”

Un remix

due date italiane
Di recente l’artista ha pubblicato un nuovo remix di “After The Landslide”, title track dell’album. “After The Landslide (Remix)” mette ancora una volta in risalto le doti di cantautore di Matt e la sua capacità di trascendere ogni genere musicale, come si era già visto nel remix di Deepend della sua hit “Catch & Release”, subito diventata uno degli inni da festival.

Questo remix, la cui produzione aggiuntiva è a cura del duo di DJ canadesi Young Bombs, segue la pubblicazione del brano originale e della versione classica registrata insieme ai 12 Ensemble.

Il disco

After The Landslide è il lavoro più personale e ambizioso composto finora. Con cenni a e , è un album che tratta tematiche di vita quotidiana: l’amore, la perdita, gli addi e la forza necessaria ad affrontare tutto questo. Le melodie di Matt, nate al piano, si uniscono a testi diretti, a volte addirittura severi, che raccontano di avvenimenti importanti della sua vita e danno vita a brani che riescono a rendere universale il personale.

Ho scritto questi brani a 29 anni

Su After The Landslide, rivela:
Ho voluto che fosse proprio After The Landslide a dare il titolo all’album perché è la traccia che meglio lo rappresenta. Parla della crisi dei 25 anni, del ritrovarsi a mandare tutto all’aria e ricominciare da zero, nella consapevolezza di dover affrontare una serie di cose terrificanti ma allo stesso tempo catartiche.

Ho scritto questi brani a 29 anni, quando avevo le idee decisamente più chiare sulla mia vita, ma per riuscire a farlo ho dovuto scavare a fondo nella mia memoria, tornare indietro a quando ne avevo solo 20. Non avevo una meta, volevo solo ricominciare a Brooklyn, ero appena uscito da una lunga relazione e non avevo idea di cosa stessi facendo della mia vita. Per quanto questo potesse farmi paura, mi dava anche un incredibile senso di libertà. Ho cercato di richiamare alla mente quei momenti e quelle emozioni e di riportarle su questo album”.

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