ERMAL META: una festa di compleanno riuscita. Recensione

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ERMAL META a Milano Recensione
20 Aprile 2019
Mediolanum Forum
Milano

Voto: 8,0
Di Luca Trambusti

VEDI QUI PHOTOGALLERY CONCERTO DI BOLOGNA 2018

ERMAL META a Milano Recensione

Quanti non vorrebbero avere una festa di compleanno con migliaia di invitati (paganti)? Ermal Meta può permetterselo. Decide così di celebrare il 38esimo genetliaco con il suo pubblico con cui festeggiare (il Forum era pieno ma non sold out complice anche l’inizio di un lungo ponte pasquale che ha svuotato la città). Occaione anche per salutare i fan prima di un periodo di (meritato) riposo dopo tre anni di grande attività che lo hanno portato al livello in cui si trova ora.

Che festa sia
ERMAL META Scaletta

Dunque c’è da festeggiare ed allora che festa sia. Con 30 brani Meta ripercorre il suo cammino da solista, passando tra tutti i suoi successi e presentando anche il nuovo singolo (“Ercole”) uscito in contemporanea con questo compleanno.

Già “veterano” del palco del Forum di Milano (dove aveva registrato il suo ultimo doppio cd e DVD uscito qualche mese fa) Ermal ha dimostrato di non temere quel luogo, anzi di restituire energia e potenza sorretto dall’affetto di un pubblico devoto ed appassionato.

Si canta

Sul palco il cantautore si muove con grande sicurezza, con un fare “consumato”, corre, si agita, balla, tiene il palco molto bene e con personalità senza mai strafare, segue le canzoni con tanti gesti pieni di energia ed il tutto sorretto da un pubblico (prevalentemente femminile) che si dimostra coinvolto, partecipe dello spettacolo. Tutti cantano, mandando i testi a memoria, dimostrazione di affetto e d’interesse verso le sue composizioni. Conscio di questo il protagonista della serata, il festeggiato, lascia spazio sino a far cantare “Piccola Anima” alla sola platea accompagnata della chitarra acustica (segue poi versione full band).

Palco, visual e luci

Questo affetto ed effetto è uno degli elementi della performance di Ermal Meta che mette in scena uno spettacolo interessante dal punto di vista produttivo. Palco, visual e luci, sempre sensazionali e dagli abbinamenti molto caldi, arricchiscono l’esibizione, ne diventano parte pur lasciando le canzoni (più ancor che la musica) protagoniste principali. Sono infatti i testi a dare importanza alle composizioni. Le parole si muovono su una base musicale corposa e per l’occasione gli arrangiamenti sono potenti, mai “melodici”, piuttosto propensi (in particolar modo sul finire del concerto) al ritmo, il tutto suonato da quella che Meta giustamente definisce la sua “solidissima band”.

Arriva il quartet

L’unica concessione a qualcosa di più pacato è l’intervento dello Gnu Quartet, un ensemble musicale che lo ha recentemente accompagnato in un tour teatrale (Leggi qui recensione) e che giustamente Ermal riporta su questo grande palco, aprendo una parentesi teatrale. Per 4 brani sono i violini a dettare il suono, il cantautore li accompagna ora al piano ora alla chitarra acustica. Tra le 4 canzoni spicca l’ottima versione di “Voodoo Love” con un bel solo di violino. Per l’occasione “Le Luci Di Roma” diventa le luci.. dei cellulari.

Le torce

Invitato da Ermal il pubblico accende le torce dei telefonini che con l’impianto luci spento riescono ad illuminare a giorno il Forum. Per concludere questa parte Meta decide di legare il quartetto con la sua band con un bell’esperimento sulle note di “Molto Bene Molto Male” che risulta equilibrato e ben costruito. Altri due momenti interessanti sono le versioni live di “Gravita Con Me” e (nei bis) il nuovo singolo “Ercole” arricchito da un bel sax (strumento che appare anche in “Volevo Dirti Fine”, chiaro nell’intro, più “dentro” ed un po’ confuso sul finale del brano).

Happy Birthday to you

Dopo un paio d’ore ed il conclusivo e d’ordinanza lancio di coriandoli, il concerto va a finire, prima dei bis di rito, il pubblico intona un “Tanti Auguri” che riprende anche quando “il festeggiato” risale sul palco. Prima di finire c’è però lo spazio in cui Ermal ringrazia ancora il suo pubblico, conscio di quanto lavoro ha macinato in questi anni ma anche consapevole che il ruolo dei fan in questa ascesa è stato fondamentale ed è per questo che vuole condividere la sua gioia con chi l’ha sempre sorretto ed amato (ora più che mai verrebbe da dire).

Tanta strada

In effetti di strada questo ragazzo di 38 anni ne ha fatta, dalla band La Fame Di Camilla (2007 / 2013 – non certo un progetto di grande successo) poi come autore ed infine la consacrazione come vero cantautore. Un percorso all’ombra delle sue composizioni, dove il “personaggio” è sempre rimasto in secondo piano. Ora, spinto da una grande forza e convinzione, ha dimostrato di essere in grado di “avere il pieno possesso” di due Forum (a distanza di un anno uno dall’altro), convincere a Sanremo come a teatro e, soprattutto, di saper conquistare il grande pubblico con le sue composizioni.  

Spesso capita che le feste siano più o meno riuscite. Quella per i 38 anni di Ermal Meta è stata perfettamente centrata.

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