QUEEN: al cinema il live del 1986 a Budapest
QUEEN
A inizio ottobre il live del 1986 a Budapest sarà disponibile al cinema e poi uscirà la colonna sonora
“QUEENBUDAPEST”, il primo rock show di una band occidentale in unostadiooltre la Cortina di ferro, nonché l’ultima esibizione live deiQueenal completo ripresa su pellicola,sarà proiettato nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobrecon distribuzione a cura di Trafalgar Releasing.In Italia sarànelle sale dal 7 all’11 ottobre distribuito in esclusiva da Nexo Studios.

“QueenBudapest”arriva nelle sale in occasione del40º anniversariodi questo momento fondamentale nella storia della band. Il film è stato meticolosamente restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35 mmpresso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di SirPeter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali, per offrire la versione più coinvolgente dello spettacolo mai realizzata.
Brian May«La qualità delle immagini è meravigliosa: vi sembrerà di essere lì. In IMAX sarà qualcosa di colossale».
Roger Taylor«Alla fine, quello si rivelò essere l’ultimotour che facemmo con Freddie. Eravamo davvero all’apice. Ho splendidi ricordi di quel tour».
Dal 30 ottobre “QueenBudapest”sarà accompagnato da un’edizione multiformato pubblicata a livello internazionale da Legacy Recordings, la divisione di Sony Music dedicata al catalogo, e da Hollywood Records negli Stati Uniti e in Canada.
La colonna sonora, remixata dal team di studio deiQueen, sarà pubblicata in CD, digitale e, per la prima volta, anche in un cofanetto di tre vinili. Dal 30 ottobre saranno disponibili anche i formati Blu-ray e DVD, per cui è già disponibile il pre-orderhttps://queen.lnk.to/Budapest

Registrato il 27 luglio 1986 al Népstadion di Budapest, durante il “The Magic Tour” della band, il concerto rappresentò un momento rivoluzionario: in un periodo di profondi cambiamenti culturali e politici, iQueendivennero la prima rock band occidentale a esibirsi oltre la Cortina di ferro. Oltre agli 80.000 biglietti venduti, si stima che circa 45.000 persone abbiano ascoltato il gruppo dall’esterno dello stadio; alcuni fan arrivarono persino dalla Russia e dalla Polonia per assistere al concerto.
La produzione fu affidata alla Mafilm, con la regia di János Zsombolyai, che coinvolse i più autorevoli direttori della fotografia ungheresi, con macchine da presa dislocate in ogni punto dello stadio e riprese realizzate dall’elicottero.
Lo spettacolo fu filmato professionalmente in 35 mm da 17 tra i migliori operatori cinematografici ungheresi. La produzione impiegò 17 cineprese e circa 40 chilometri di pellicola, vale a dire tutta quella disponibile nel Paese.
Alle performance dal vivo si alternano immagini della band e dei fan, insieme a sequenze girate nei cinque giorni precedenti a Budapest, che mostrano Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon vivere la città in alcuni dei suoi luoghi più iconici.
L’intera operazione fu approvata dal governo ungherese, un fatto senza precedenti per uno Stato comunista.
Il nuovo restauro parte dalle registrazioni multitraccia originali del concerto, preservando non solo la musica e le voci della band, ma anche l’energia degli oltre 80.000 spettatori presenti quella sera, il cui coinvolgimento diventa parte integrante dell’esperienza d’ascolto.
“QueenBudapest” è l’ultima esibizione dal vivo della band con Freddie Mercury a essere stata filmata e mostra il gruppo all’apice della propria potenza sul palco.
Il risultato è un’opera che unisce la potenza del live al valore del documento storico, raccontando non solo uno dei momenti più alti della carriera deiQueen, ma anche un evento entrato nella storia.
Considerata la portata di quell’impresa, sarebbe stato impossibile immaginare che iQueenavrebbero fatto soltanto altri 5 concerti, concludendo per sempre la loro attività dal vivo con Freddie appena un mese dopo. L’ultimo spettacolo si svolse infatti il 9 agosto 1986 al Knebworth Park, in Inghilterra.
Il film immortala l’esecuzione di brani iconici come “WeWillRock You”, “We Are The Champions”, “A Kind Of Magic”, “Crazy Little Thing Called Love”, “Under Pressure”, “Who Wants To Live Forever”, “Hammer To Fall” e “Bohemian Rhapsody”, oltre a un arrangiamento acustico del tradizionale canto popolare ungherese “Tavaszi Szél Vizet Áraszt”.
Il film comprende inoltre una delle performance più memorabili di “Radio Ga Ga”con immagini e audio della performance di Budapest recentemente migliorati.
Una versione editata dello show fu trasmessa nel dicembre 1986 in tutto il blocco comunista, compresi Cina, Polonia, Cecoslovacchia, Germania Est, Jugoslavia e Mongolia. Il 1º gennaio 1987 venne inoltre proiettata in 59 cinema ungheresi, segnando ancora una volta un primato per un gruppo rock occidentale.
Per Brian May e Roger Taylor deiQueen, il concerto di Budapest non rappresentò semplicemente un’altra tappa di quello che fu un tour imponente per la band: ebbe un significato molto più profondo.
Brian May:«Per anni, i fan che vivevano oltre la Cortina di ferro avevano potuto ascoltare la musica deiQueensoltanto attraverso cassette illegali. Ascoltare gruppi rock come il nostro era proibito, quindi vederci esibire dal vivo sarebbe stato impensabile. Questo concerto, durante il quale poterono finalmente venire a vederci di persona e interagire con noi, fu per loro un momento di enorme intensità emotiva, e lo fu anche per noi. Avevamo la sensazione che fosse qualcosa di davvero importante: si percepiva un’energia incredibile. Non ci sarà mai più un evento simile. Forse il momento più memorabile di tutti fu l’esecuzione di quella bellissima canzone popolare ungherese, che Freddie e io avevamo imparato per l’occasione. Non c’era un solo occhio asciutto!».
Roger Taylor:«Ci piaceva pensare che la musica potesse superare la politica e le barriere politiche. Questo faceva parte della nostra filosofia: coinvolgere davvero il pubblico nello spettacolo e farlo sentire parte di esso. So che Freddie aveva cercato di imparare quella canzone popolare, ma si era scritto le parole foneticamente sul dorso della mano. Quando il pubblico iniziò spontaneamente a cantare, ci rendemmo conto che, sì, la musica può davvero diventare una grande forza capace di unire le persone».
Brian May:«Il team di Peter Jackson ha svolto un lavoro magnifico nel restaurare le riprese originali nella più alta risoluzione mai raggiunta: le immagini sono perfette e la qualità è mozzafiato. Credo che vi piacerà moltissimo. Anche sul fronte del suono abbiamo potuto realizzare un lavoro di restauro di altissimo livello. Ora, nelle sale IMAX e nei cinema, sarà in assoluto l’esperienza più realistica deiQueennel pieno dei nostri anni d’oro mai realizzata. Credo che il pubblico si lascerà completamente trasportare, fino quasi a dimenticare di stare guardando un film».
Il restauro in 4K di “QUEENBUDAPEST” sarà presentato in anteprima mondiale il 15settembreal Budapest Classics Film Marathon, organizzato dal National Film Institute of Hungary, nell’ambito del programma del festival dedicato al cinema restaurato e riscoperto.
L’anteprima nel Regno Unito si terrà a Londra il 30 settembre; ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito.
“QueenBudapest” sarà distribuito in tutto il mondo nei cinema e nelle sale IMAX a partire dal 7 ottobre, esclusivamente per un periodo limitato, in collaborazione con Trafalgar Releasing . Sarà nelle sale italiane dal 7 all’11 ottobre, distribuito in esclusiva da Nexo Studios. I biglietti saranno messi in vendita nel corso dell’estate. I fan sono invitati a registrarsi sul sito ufficiale QueenBudapest.com per ricevere ulteriori informazioni e una notifica quando saranno disponibili i biglietti in prevendita. L’elenco delle sale che parteciperanno all’evento sarà presto disponibile su nexostudios.it.
“QueenBudapest” è diretto da János Zsombolyai e distribuito da Sony Music Vision.
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