GHALI tra musica, visioni globali e impegno sociale recensione concerto e scaletta live Milano
GHALI
Gran Teatro
Recensione concerto e scaletta live
Milano Fiera Live
Fiera Rho
Milano
Recensione di Marco De Crescenzo cortesemente concessa dalla Redazione di NEWSIC.IT
Voto 👏👏👏
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Alla Fiera di Rho, GHALI ha messo in piedi il suo Gran Teatro. Non un concerto in senso classico, piuttosto un dispositivo narrativo che alterna rito e intrattenimento, come se la trap, l’urban e il pop non gli bastassero più e avesse deciso di sconfinare nel teatro musicale globale.
Ghali al centro
Il punto forte? Aver evitato le scorciatoie: niente sfilate di ospiti a sorpresa, niente duetti da algoritmi e da hit facile, solo lui, solo Ghali e il suo immaginario. Una scelta rischiosa, certo, ma pagante: la musica è rimasta al centro, senza orpelli.
Dentro al suo “circo” hanno trovato spazio anche tre inediti, annunciati per il disco del 2026: un flamenco elegante, un numero che sembra un incrocio tra Celentano e Carrà, e un terzo brano che tenta una sintesi più radicale delle sue molte anime. Un assaggio che ha il sapore di manifesto.
La regia di Mohamed Sqalli ha costruito intorno a Ghali un mosaico di riferimenti che va da Fellini a Ziegfeld, dal circo classico al Sud Globale. I 36 ballerini e l’orchestra araba non sono appoggi scenici, ma pezzi di un racconto corale che allarga lo spettro dello show e mette in dialogo identità, simboli e musica.
C’è spazio per Gaza
In mezzo alle canzoni, i messaggi. Inclusione, convivenza, radici culturali: e un “BASTA” per Gaza urlato come un lampo, che ha attraversato tutta l’area del Gran Teatro.
Il rischio di sovrastruttura c’era, e a tratti si è sentito. Ma Ghali è stato bravo a rientrare nei panni del rapper quando serviva e a indossare quelli dell’artista poliedrico quando la narrazione lo richiedeva. È lì che la formula ha trovato equilibrio.
Il pubblico
Il pubblico composto da giovani ma anche da giovani più maturi ha risposto con energia e appartenenza, segno che la scommessa non è rimasta incompiuta.
Un Gran Teatro che ha anche, e rivendica, la possibilità di un pop capace di fare riflettere, interrogare e non solo intrattenere.
LA SCALETTA
INTRO
1. Ninna nanna
2. Ricchi dentro
3. Boogieman
4. Wallah
5. Ora d’aria
6. Happy days
7. Paura e delirio a Milano
8. Boulevard
9. Lacrime
10. Flashback
11. Marijuana
12. Sempre Me
13. Marymango
14. Machiavelli
15. Ghetto superstar
16. Dende
17. Maneskin
18. 22:22
19. Good times
20. Habibi
21. Inedito 1
22. Inedito 2
23. Barcellona
24. Paprika
25. Wily Wily
26. Inedito 3
27. Bayna
28. Cara Italia
29. Come Milano
30. Casa mia
31. Niente panico
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