POOH: Amici per sempre anche nei palasport

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POOH
Dopo i sold out negli stadi e all’Arena si aggiungono ora le date nei palasport

Dopo il tutto esaurito a San Siro e gli ultimi biglietti disponibili per lo Stadio Olimpico di Roma (sabato 15 luglio), Sold Out anche i due concerti del 29 e 30 settembre all’Arena di Verona dei Pooh.

Pooh – Amici X Sempre” arriva anche nei palasport ad ottobre con quattro appuntamenti.

Queste tutte le date:

6 luglio – Stadio G. Meazza – Milano Sold Out
15
luglio– Stadio Olimpico – Roma

29 settembre –
Arena Di Verona Sold Out
30
settembre– Arena Di Verona Sold Out

6 ottobre
– Mediolanum Forum – Milano
7
ottobre- Unipol Arena – Bologna
13
ottobre- Pala Alpitour – Torino
14
ottobre- Nelson Mandela Forum – Firenze

I biglietti per il tour nei palasport sono disponibili su Ticketone e punti di vendita e prevendite abituali.

Ultimissimi biglietti anche per sabato 15 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

Per info sugli eventi (prodotti e organizzati da Friends & Partners e Color Sound): www.friendsandpartners.it  

Sul palco, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli Ripercorreranno oltre 50 anni di musica attraverso successi che hanno fatto la storia, tra cui “Amicixsempre”, storico brano del 1996, ripubblicato in una nuova versione per celebrare questo ritorno insieme.

Il video del brano, nato da un’idea deiPooh, con la regia diRed Canziane il montaggio curato da Salvatore Cafiero, il video di AMICIXSEMPRE è visibile qui:

RTL 102.5 è la radio partner di “POOH – AMICI X SEMPRE”.

Nati da un’idea di Valerio Negrini, in oltre 50 anni di carriera i POOH hanno superato i 100 milioni di dischi venduti, hanno ottenuto un elenco spropositato di premi e riconoscimenti e si sono dimostrati dei veri “pionieri” per le rivoluzioni introdotte nei loro live, i temi trattati nei loro brani, l’uso della tecnologia modernae la multimedialità e tanto ancora.

www.pooh.it
Instagram: www.instagram.com/siamoipooh
Facebook: facebook.com/PoohOfficial
Twitter: twitter.com/ipooh
YouTube: youtube.com/PoohOfficialChannel


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Un pensiero su “POOH: Amici per sempre anche nei palasport

  • Barbara di Leo

    Io i Pooh li ho rivalutati di recente e riconosco solo adesso che sono stati importanti per la musica leggera italiana, poiche’ prima nutrivo tanti pregiudizi. Tuttavia mi sento di muovere delle critiche sull’operato del loro primo manager Giancarlo Lucariello. Infatti e’ per me inconcepibile che uno degli elementi fondatori e anima del gruppo Valerio Negrini, batterista e paroliere, senza del quale non avrebbero saputo nemmeno cosa cantare, sia stato tolto dai live e estromesso nel suo ruolo di cantante e musicista. Sicuramente Lucariello aveva in mente di sviluppare differenti prodotti discografici: uno con I POOH e uno con Riccardo Fogli, poiche’ era un’esteta e voleva solo dei ragazzi giovani e belli e possibilmente smilzi. Negrini che era uno pseudo-intellettuale, con occhiali e barba e non certo longilineo, forse non soddisfaceva i canoni estetici del manager ( sbagliando perche’ era il Ringo Starr e John Lennon del gruppo insieme). Per i Pooh, Lucariello, aveva sviluppato un concept dove tutti dovessero cantare da solisti interscambiabili, scalzando dal suo ruolo di frontman Riccardo Fogli che non fu difficile convincere ad intraprendere la carriera solista fuori dai Pooh. Per Valerio Negrini invece l’accordo furono i soldi probabilmente, e cioe’ avrebbero diviso in 5 anziche’ in 4 i proventi delle vendite e dei concerti. Credo che vista l’incertezza in cui si trovarono quando Lucariello li prese sotto la sua direzione artistica si convinsero ad accettare tutto il pacchetto. Mi rammarico solo che un artista completo come Negrini, musicista e con una grande voce e doti interpretative abbia rinunciato a esibirsi e a suonare e cantare nei disci dei Pooh. Secondo me e’ come avere messo in panchina il John Lennon dei Pooh. Per fortuna Negrini era talmente geniale che lo hanno voluto a tutti i costi come paroliere. Tuttavia non sappiamo cosa avrebbero potuto diventare i Pooh se Negrini fosse rimasto al suo posto, come era suo diritto! I Pooh col senno di poi possiamo dire che avrebbero sfondato comunque, poiche’ il talento in gioco era grande, ma soprattutto John Lennon avrebbe dovuto essere sul palco con loro! Il progetto Riccardo Fogli ebbe successo ma poi si fermo’. Fosse rimasto nei Pooh non ci sarebbe stato Red Canzian e’ vero, ma se gli fosse stato concesso il suo ruolo di front man non avrebbe avuto bisogno di suonare, Riccardo, quindi ci sarebbe stato posto per un nuovo bassista. Avrebbe fatto come Mick Jagger, perche’ come lui e’ un animale da palcoscenico. I Pooh sarebbero stati in sei (senza Stefano D’Orazio, mi dispiace, ma con Red Canzian), un mix di Beatles e Rolling Stones, la via italiana del pop-rock. Invece si sono ristretti e il loro talento esplosivo e’ stato incanalato su binari meno originali dal mio punto di vista. Evidentemente la visione di bellezza di Giancarlo Lucariello era autoritaria e non autorevole, visto che era anche lui incerto e insicuro e alle prime esperienze, avendo la stessa giovane eta’ degli artisti sui quali puntava. A me piacerebbe che ora che si sono sciolti a Casalecchio di Reno nel 2016, cambiassero nome in “Il Valerio Negrini Group Ensemble” e si esibissero solo in suo onore. Purtroppo Stefano D’Orazio avendo lasciato il gruppo, lo ha un po’ tradito e non ha ripagato il sacrificio di Negrini nei suoi confronti anzi ha cercato pure di prendergli il posto coi testi. Inoltre dopo la vicenda che non ha riconosciuto la paternita’ di sua figlia sembra di capire che, D’Orazio, fosse una persona interessata solo ai soldi. Amici per sempre non e’ valido per tutti i componenti del gruppo, ma sicuramente per Valerio Negrini si’.

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