MANUEL AGNELLI: il sigillo del maestro (Recensione e scaletta)

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AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO TOUR
11 dicembre 2022

Milano

Recensione di
Voto 9

Dopo l’anteprima di questa estate (LEGGI QUI RECENSIONE) torna live (questa volta in un club… e quindi niente pioggia) a Milano. L’occasione è per presentare per intero il suo nuovo album “Ama il prossimo tuo come te stesso”. L’appuntamento questa volta è fissato all’, il club milanese e fa parte di un tour strutturato che vede in giro il musicista lombardo da inizio dicembre per nove date, accompagnato da una band, la medesima di questa estate. Con lui sul palco i due Little Piece Of Marmelade rispettivamente alle chitarre e batteria, Giacomo Rossetti dei al basso e Beatrice Antolini cantautrice e polistrumentista al pianoforte, synth pad e basso.

Il disco solista da presentare

Se nel tour estivo c’erano in “campo” solo i singoli anticipatori dell’album, ora c’è l’intero disco da presentare. Così infatti è, perché nelle quasi due ore del concerto “Ama il prossimo tuo come te stesso” viene eseguito per intero, resta fuori solo un singolo “Pam pum pam” (in scaletta questa estate).

La data di Milano (e alcune precedenti) sono state segnate dall’influenza che ha colpito, in diverso modo, la band. Manuel lo dichiara dal palco: “è il Tour della pestilenza – parlando della band – Alla lebbra e cimurro Frankie e DD. Alla peste Giacomo Rossetti. E se c’è la peste c’è anche la monaca Beatrice Antonini: la monaca di Macerata, Io sono Manuel ed ho la faringite.” Meno male che ce l’ha detto perché che fosse un po’ rauco lo si è leggermente intuito mentre spettinava il pubblico con i primi brani dal grandissimo tiro. Versioni al fulmicotone di brani del nuovo disco e del repertorio degli .

Una pietra miliare del rock italiano

La scaletta si muove su questi due binari: unendo alle novità (peraltro già cantate dal pubblico) le storiche composizioni della band, caposaldo del rock italiano. La storia moderna e passata, l’amore che Manuel con il suo percorso raccoglie dal pubblico, la passione e la credibilità (anche se da qualcuno a volte contestata) hanno portato l’artista lombardo a essere una pietra miliare del rock italiano. Da notare che i presenti in platea sono generazionalmente trasversali, anche se la maggioranza pare essere quella di un pubblico adulto. Tutti sono molto partecipi sino a trasformare l’occasione in un collettivo Karaoke rock sui brani più famosi e amati del repertorio degli .

Quella che mette in campo Manuel è una scaletta molto varia, che parte con una prima grande “pacca” molto rock, si ammorbidisce nella seconda parte e si movimenta nella sua terza “concezione stilistica”. Tutto resta comunque nel segno del rock, senza dimenticare alcune delle melodie tipiche degli After (che poi sono anche quelle dei loro maggiori successi) o le robuste ballate, che accompagnano anche il nuovo album.

Il concerto

Su “Veleno” Manuel (che non resta mai a torso nudo), fa roteare il microfono, “Non si esce vivi dagli anni ’80” ha una intro di tastiere ed elettronica affidata a Beatrice Antolini. “Bungee jumping” ha un lungo assolo di chitarra diviso tra Frankie e Manuel. Per “Lo sposo sulla torta” la parte vocale della figlia presente su disco, viene live affidata a Beatrice. “Col cazzo che vi do in pasto mia figlia” Manuel che aggiunge “so che è qui in giro a farsi gli affari suoi”). “Quello che non c’è” è il primo momento corale con la platea e include anche una parte psichedelica. Immancabile “Proci”, un piccolo capolavoro (anche se non immediato) che come al solito si dividono al virtuosismo pianistico Manuel e Beatrice (i due sembrano in grande sintonia artistica). Arriva poi “Padania” introdotta da una spiegazione di Agnelli con le sue esplosioni sonore. Un’esplosione arriva, ma da parte del pubblico, sulle prime note di “Male di miele”, preceduta dal secondo brano sulla guerra in Ucraina interrotta in fase di presentazione dalla tensione per un malore tra le prime file, con Manuel preoccupato e l’intero con il fiato sospeso.

La prima parte si chiude con la tittle track del nuovo disco dove è protagonista il pianoforte, e la ripresa riparte proprio dal piano di Manuel. Ma la tensione emotiva dura poco, sino all’ennesimo boato liberatorio e passionale del pubblico quando arriva “Non è per sempre”, che diventa un canto corale. “Bye Bye Bombay” ha invece una lunga intro noise e prosegue con una grande potenza rock e si conclude nuovamente sul noise che si prolunga con la band fuori scena. Al ritorno si ricomincia dalle melodie di “Voglio una pelle splendida” anch’essa cantata da tutto l’Alcatraz. Dopo “1.9.9.6.”, sul finire della terza parte arrivano due devastanti “fucilate” punk: “Dea” e “Lasciami leccare l’adrenalina”. Ma Manuel torna ancora al piano e manda tutti a letto sulle note tranquille di “Ci sono molti modi”.

Rock di grande classe ed eleganza

Un concerto all’insegna del rock di grande classe ed eleganza che suggella un momento del percorso di Manuel anche al di fuori degli After. Percorso che resta sempre coerente e di qualità. Tornano a sentirsi le chitarre (peraltro una resa acustica perfetta), ennesima dimostrazione che il rock chitarristico ha ancora una sua vita, vitalità e passione. Un genere che può essere all’angolo, ma, come , non morirà mai. Lo dimostra (in questo e in altri casi) anche la risposta del pubblico. Manuel poi, in tale ambito stilistico è una coerente certezza, lariginte o no, riesce a convincere e a mettere sempre un gran sigillo che è personale ma anche condiviso.

Astenersi rapper, trapper e poppettari… o forse anche no!

Scaletta

Severodonetsk
Signorina mani avanti
Veleno
Non si esce vivi dagli anni ‘80
Bungee jumpin
Milano con la peste
Lo sposo sulla torta
Quello che non c’è
Ballata per la mia piccola iena
Profondità degli abissi
Proci
Padania
Guerra e pop-corn
Male di miele
Ama il prossimo

Bis
Tra anni anni fa
Non è per sempre
Bye bye Bombay

Bis 2
Voglio una pelle splendida
1.9.9.6.
Dea
Lasciami leccare l’adrenalina
Ci sono molti modi

PER CONOSCERE LA STORIA DI

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2 pensieri riguardo “<strong>MANUEL AGNELLI: il sigillo del maestro (Recensione e scaletta)</strong>

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