PASSENGER: un uomo solo al comando (Recensione)

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PASSENGER
06 settembre 2022
Fabrique
Milano

Recensione di Luca Trambusti
Voto: 7,5

Non è facile stare sul palco da solo con una chitarra acustica e riuscire a catturare l’attenzione del pubblico, conquistandolo anche. Eppure Passenger (all’anagrafe Michael David Rosenberg classe 1984) ci riesce benissimo, con semplicità e naturalezza.

Anche lui passato per i tanti rinvii alla fine riesce a tornare ad esibirsi in Italia e in questo 2022 lo fa con due tappe: la prima a Merano il 19 luglio e la seconda a Milano in un Fabrique pieno per quanto nella sua configurazione a spazi ridotti. Notevole, interessante e positiva la presenza di un pubblico giovane e molto attento.

Passenger Live Milano

Sul palco l’artista anglo americano porta tutta la sua energia e forza comunicativa. Lo fa attraverso principalmente la sua musica, ma anche con le parole. Ogni brano infatti è introdotto da una storia, da un racconto (le sue avventure di vita o anche semplicemente di come ha passato il lockdown e di come certe canzoni siano nate in quella condizione). È un intrattenere il pubblico anche con risvolti divertenti, con parecchie battute e tanta, tanta riconoscenza (a volte un po’ rituale) verso i presenti che lo accolgono con gran calore e con il quale capita anche di dialogare.

Ma soprattutto c’è la sua musica, quella che lui definisce al 95% triste e che poi si rivela di grande forza emotiva, impatto e coinvolgimento. Da solo sul palco (solo per un brano chiama con lui Luke Sital-Singh che, a sua volta voce e chitarra, gli ha aperto lo show) Passenger riesce a conquistare il pubblico con la forza delle sue canzoni, della voce e di una semplice chitarra acustica ma soprattutto con la sua passione. Il mondo è quello del folk, poco pop (e in questo si differenzia da Ed Sheeran) e tanta densità emotiva. Tutto è semplice, diretto, privo di sovrastrutture. Niente video, poche essenziali luci, nessun elemento a frapporsi alla potenza evocativa della musica. Al di là delle sue hit è bello vedere i presenti interagire con passione, cantare le canzoni e rispondere con entusiasmo alle sollecitazioni del protagonista.

Live Milano Fabrique Passenger

Passenger si è esibito come artista di strada, esperienza evidentemente formativa che lo ha portato a quel mix di canzoni ed emozioni necessari per conquistare il distratto pubblico stradale. Ci sono momenti, quelli più intimi come ad esempio in “Queenstown”, canzone ispirata dalla città neozelandese dove ha vissuto, in cui l’artista ti cattura, ti rapisce portandoti in un universo parallelo dove perdi la cognizione del momento. Incredibile il silenzio che regna in quei minuti nel club è una condizione unica, eccezionale che tuttavia (fortunatamente) si ripete sovente, anche se non sempre, nel corso della serata.

Un concerto appassionante, non lungo ma pieno di magia e di forza. il tutto con grande semplicità ed essenzialità. Cosa chiedere e volere di più?!? Solo di rivederlo.


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