CASSANDRA: portiamo sul palco la nostra terribile gavetta (Intervista).

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CASSANDRA
Nuovo disco e tour per la band fiorentina

Intervista di Luca Trambusti

L’album d’esordio dei fiorentini Cassandra esce e la band lo presenta da subito live. I trio nasce nel 2019 da un’idea di Matteo Ravazzi (voce), Francesco Ravazzi (chitarra) e Giovanni Sarti (batteria), tre musicisti fiorentini che decidono di concludere il capitolo Kelevra per inaugurare un nuovo percorso artistico. Proprio da quella prima esperienza ripartono voltando però allo stesso tempo pagina. Un cambio che arriva alla luce e con la forza di quello che era successo negli anni precedenti (soprattutto nella parte live).

Preceduto dai singoli “Kate Moss”, “Novembre”, “Ti Auguro tutto il peggio che c’è” e dal recente “Polaroid e Paranoie” con il loro album “Campo di Marte” (questo il titolo dell’esordio riferito ad una zona e stazione di Firenze, ma soprattutto al luogo dove il disco è stato scritto) i tre, come dicono “raccontano storie che ci sfiorano, che guardiamo distratti con la coda dell’occhio, finché qualcuno non le raccoglie, le trasforma in canzoni, le canta e ce le butta addosso. Momenti di vita, polaroid che segnano il ritmo di giorni da ricordare e da dimenticare. Questa – proseguono – è l’unica ricchezza di un autore: saper cogliere l’attimo e metterlo a fuoco.”

Il piacevole disco d’esordio si muove verso un pop rock fresco, con aperture melodiche. Una struttura sonora ben costruita con tanto brit sound nelle orecchie e nel cuore.

Nel, per quanto breve, curriculum della band c’è anche una partecipazione a Xfactor 2021. È proprio da lì, dal fortunato singolo “Kate Moss”, che il trio (orgogliosamente) fiorentino inizia a raccogliere consensi e visibilità.

Ora in contemporanea con l’uscita del disco i Cassandra partono per il 50137 TOUR, che prende il nome dal CAP della loro Firenze. Con loro Enrico Mega al basso

CASSANDRA Campo di Marte Cd cover

Queste le prime date fissate:

05 marzo 2022 Pistoia – Santomato Live Club
24 marzo 2022 Milano – Arci Bellezza
03 aprile 2022 Pisa – Backstage
10 aprile 2022 Bologna – Locomotiv Club
24 aprile 2022 Ferrara – Blackstar
30 aprile 2022 Firenze – Combo Social Club
14 maggio 2022 San Benedetto Del Tronto (Ap) – Nadir

Come nasce questo disco?
È un disco costato tanto non in termini economici ma come risorse ed energie. Inoltre i due anni di Covid non hanno certo aiutato. Abbiamo scritto i pezzi con arrangiamenti diversi per poi trovare la formula giusta. Scrivere è un’esigenza non perché siamo ganzi o per arrivare a un certo pubblico, ma perché ci fa bene scrivere. È una cosa egoistica, da seduta psicanalitica però gratuita. Scriviamo di cose nostre, che vediamo noi direttamente o che succedono a gente intorno a noi.

Cassandra

Cos’è cambiato rispetto alla precedente esperienza?
Abbiamo cercato di andare più a fondo, esasperare, esagerare le nostre caratteristiche, la nostra cifra quella in cui ci sentiamo bene, a nostro agio, belli sicuri nei testi e nelle melodie. Abbiamo deciso di fare quello che ci riusciva meglio senza seguire mode e concezioni, fregandocene se le chitarre non vanno di moda e di tutto ciò che sentivamo e sentiamo intorno a noi.

E dal vivo quanto vi è servita la gavetta che avete fatto?
Arriviamo da una gavetta dura, brutta. Ricordiamo un tour nelle province, suonando nei ristopub, posti non fatti e pensati per la musica, di fronte a persone che non gli fregava nulla perché non erano lì per noi ma per mangiare e fare casino. Ci siamo esibiti anche di fronte a 2/3 persone, abbiamo dormito sul palco o nel locale, ci portavamo dietro tutto l’impianto e la resa sonora era quella che era. Ma a noi andava anche bene così, ci piaceva ciò che facevamo. Abbiamo avuto sempre entusiasmo e voglia pure nelle situazioni pesanti, al limite del sopportabile.

E oggi un concerto cos’è?
Il palco è casa nostra. Abbiamo un approccio ruvido, ruspante, di pancia e istintivo. Nei dischi vogliamo portare lo stesso aspetto che esce dai live. Sul palco ci divertiamo e ci interessa suonare molto.

Il cammino dei Cassandra è sostanzialmente iniziato ad X Factor. Come valutate quell’esperienza?
X Factor è un’ottima esperienza, non trovo motivi per non farla. Certo devi andarci con il giusto atteggiamento e conscio del fatto che è un programma tv, per quanto con contenuti musicali fighi. Noi abbiamo fatto un X Factor senza subire la pressione dei giudici e delle tele camere, abbiamo avuto quel giusto snobismo fiorentino. È un gioco: se fatto con leggerezza e tranquillità ne hai solo da guadagnare. A noi è servito anche per l’aspetto tecnico. Abbiamo stressato tutti i fonici cercando d’imparare ogni cosa potessimo in un contesto tecnico e tecnologico eccezionale.

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