ASSOMUSICA: un monitoraggio sull’impatto sanitario durante gli spettacoli dal vivo nel 2020.

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ASSOMUSICA
È ora di fare concerti test come in Spagna e Paesi Bassi

Assomusica ha elaborato, nel mese di marzo, una indagine statistica tra i propri associati, per fornire un monitoraggio degli spettacoli effettuati nel 2020 durante l’emergenza COVID. È il primo lavoro, a livello nazionale che fornisce un importante e validato elemento di analisi e riflessione su quello che si è intrapreso tra giugno e ottobre del 2020.

Ma non si ferma a questo l’attività dell’Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo nell’ambito delle iniziative per la ripartenza del settore. È in elaborazione dalla metà di gennaio, un documento di analisi e prospettiva dal titolo Modelli di organizzazione e progettazione delle ripartenze nel settore degli spettacoli dal vivo in contesto pandemico Covid-19, a cura di un gruppo di lavoro di esperti coordinato da Assomusica. Il lavoro si pone come obiettivo una ripartenza realistica, responsabile e sostenibile per il settore della musica popolare contemporanea e più in generale per lo spettacolo dal vivo, con modelli applicativi per le location sia all’aperto che al chiuso. Non appena questo documento sarà disponibile Assomusica lo condividerà con i Ministri della Cultura e della Salute affinché si possano utilizzare al meglio questi dati.

Al gruppo di lavoro Assomusica, oltre a professionisti del settore, partecipano attivamente anche per la parte scientifica ATS Milano e Agenzia Regionale Emergenza Urgenza Lombardia. Lo stesso gruppo di lavoro, nel giugno scorso, aveva pubblicato il documento Protocolli per la tutela della salute e la prevenzione del rischio contagio da CoVid-19 nel settore dell’Entertainment e degli Eventi dal vivo che è stato adottato per le attività 2020.

Durante la conferenza stampa di presentazione della 64^ edizione del Festival dei due Mondi, che si svolgerà a Spoleto dal 25 giugno, il Ministro Dario Franceschini ha fatto riferimento a questo “tavolo” e al relativo documento annunciando la volontà di rivedere le attuali capienze degli spettacoli (200 al chiuso e 400 all’aperto) così da poter premettere il maggior numero possibile di spettacoli in sicurezza soprattutto all’aperto. Sempreil responsabile dle Ministero della cultura ha ricordato che già esistono delle regole per riaprire cinema e teatri per le regioni collocate in “zona gialla”. Le attuali disposizioni per la sicurezza e la salute però collocano TUTTE le regioni in zona rossa o arancione almeno sino al 30 aprile.

Infine, proprio come in Spagna, in Olanda e in Germania, anche in Italia si vuol procedere con “spettacoli test con specifiche governance ancor più dettagliate. Con alcune di Regioni sono già in corso da settimane proficui contatti operativi volti a definire la fase di progettazione avanzata, mentre già più di un Comune Metropolitano ha dato disponibilità di impianti, strutture e collaborazione. Lo stesso Ministero della Cultura è interessato a sostenere l’iniziativa, ma è ugualmente auspicabile un interessamento anche di Istituzioni scientifiche nazionali.

«Tutto ciò sarà fondamentale per una reale ripartenza del settore, che è strettamente correlato al comparto del Turismo» dichiara Il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera. «Entrambi i settori non possono permettersi ulteriori dilazioni nelle decisioni. La campagna vaccinale sarà fondamentale, ma ormai da un anno chiediamo programmazione per ripartire in sicurezza».

La data ipotizzata di ripartenza delle attività con caratteristiche di sostenibilità anche economica è il 1 di giugno.

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