LA CRUS: due date per il loro spettacolo MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO.

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Aggiornamento date
“MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO”

appunti scenici per voci, suoni e immagini

La storica band milanese si riunisce esclusivamente per ridare vita a questa performance e per pochissime date

Aggiornamento date “MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO”

23 novembre 2019
Bloom
Mezzago (MB)
NUOVA DATA E NUOVA LOCATION

06 Dicembre 2019
Capitol
Pordenone

Proseguono gli appuntamenti di “MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO – appunti scenici per voci, suoni e immagini” dei .

Vent’anni dopo lo spettacolo torna in scena

A venti anni dalla sua prima rappresentazione, torna in scena lo spettacolo simbolo dell’approccio artistico/avanguardista dei LA CRUS e capostipite delle performance multidisciplinari di quella stagione rivoluzionaria che fu il rock italiano degli anni ’90.

Non è una reunion

Non una reunion, ma la riproposizione di uno spettacolo seminale che ha fatto scuola, aperto scenari nuovi e che ha aveva spostato il percorso dei  verso una forma scenica sempre più vicina a quella propriamente teatrale e multimediale.

Proprio di “appunti scenici” si tratta: rapide tracce di un modo diverso di intendere la scena da parte di un gruppo musicale in costante ricerca, in cui le canzoni rappresentano l’innesco all’esplosione di un mondo fatto di parole, immagini e suoni.

Il gruppo si ripresenta in un’inedita versione a due,  e Cesare Malfatti – voce e suoni – in una sorta di immobilità scenica che favorisce il fluire dei ricordi e delle immagini.

Le storiche composizioni dei

Riaffiorano innanzitutto le canzoni che hanno segnato la storia del gruppo: da Come ogni volta a Notti bianche, da Dentro me a Nera Signora, da Natale a Milano a L’uomo che non hai – in nuove versioni, ancora più sperimentali e oblique, tra sferzate d’energia e caldo intimismo.

Un salto nel tempo tra poesia ed immagini

Da un gracchiante walkman si diffondono frammenti di voci; versi di Pasolini, Pagliarani, Bufalino, Salinas, Tenco che canta l’amata Angela. 

Sullo schermo, come una grande finestra, scorrono le immagini oniriche, campionate dai primi esperimenti di cinema di Man Ray, ed elaborate da Francesco Frongia; piccoli film che accompagnano ogni canzone in un emozionato ed emozionante “inventario” di sogni, visioni, delusioni e passioni. Un’ora di poesia, semplicemente.

Un’occasione irripetibile

I sono, quindi, di nuovo insieme unicamente per questo progetto che esce dall’alveo dello spettacolo per entrare in un universo culturale più ampio e stratificato.

Un’occasione irripetibile per rivedere sullo stesso palco le due anime fondanti della band milanese e l’occasione per ammirare un progetto visionario e anticipatore, unico nel suo genere.

voce e nastri Mauro Ermanno Giovanardi 
giradischi e chitarra Cesare Malfatti
filmati e regia Francesco Frongia

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