MILKY CHANCE: Tutto molto semplice tra chitarre e ritmo. Recensione
MILKY CHANCEchitarre e ritmo
Blossom Tour
03 Dicembre 2017
Fabrique
Milano
Voto: 6,5
di Luca Trambusti
MILKY CHANCEchitarre e ritmo
Dopo il sold out milanese (al Tunnel) dello scorso febbraio la band tedesca, forte di un grande successo, torna in Italia per presentare l’ultimoe secondo, album dal titolo “Blossom” da cui sono stati estratti parecchi singoli.

A seguire il buon risultato live ottenuto nel nostro paese a inizio di questo 2017 i Milky alzano l’asticella spostando lo show da un piccolo club a uno ben più capiente e facendo nuovamente centro, riempiendo con parecchia gente il Fabrique (capienzamaxdichiarata 2950). Dunque una notorietà che sta crescendo verso un pubblico giovane: universitario e poco sotto – lo si capisce anche dalla fila di macchine, tutte con un genitore a bordo, che staziona di fronte al locale alla fine del concerto.
Appena si spengono le luci, in un boato, parte la musica e ci si rende conto della “stranezza” della formazione sul palco: due chitarre (uno dei due è anche il cantante), una batteria e delle percussioni. Tutto qui (almeno sulla scena). Si capisce anche subito che si tratta di un concerto a forte vocazione ritmica. Le “basse” sono profonde ed il suono è pieno, grazie anche all’utilizzo di campioni che riempiono i vuoti lasciati dalla scarna formazione.
MILKY CHANCEchitarre e ritmo
Pur senza arrivare a ballare (ma c’è anche chi lo fa…. e ci sta!) è difficile stare fermi, seguire il ritmo è quasi obbligatorio con una musica dal grande impatto e con la cassa della batteria che picchia duro (pompata anche dagli effetti). La prima 40ina di minuti scorre piacevole, poi la formula si fa un po’ ripetitiva e stanca. Quando però inizi a pensare che il brano che stai ascoltando suona ugualeogià sentito ecco che arriva qualcosa, un’armonica a bocca, una chitarra, un suono che ti fa nuovamente rizzare le antenne e ricattura l’attenzione. Resta comunque sempre di fondo una certa ripetitività, di frasi/parole nel testo e giri musicali, così come la parte ritmica alla fine risulta un po’ monotona ed uguale a se stessa.
Tuttavia il concerto scorre piacevole, con momenti di grande coinvolgimento ed altri appunto un po’ meno.

Molto strano è anche l’impianto luci: grandi fari multicolore sono alle spalle della band che non ha mai (se non raramente) un’illuminazione frontale (ma questo sta diventando una consuetudine). Di loro quattro s’intuiscono solo le sagome, i profili bui sulle luci. Una scelta molto particolare.
Alla fine iMilky Chancefanno la loro figura con un concerto di grande ritmo, fatto con estrema semplicità, con pochi strumenti ma ugualmente pieno. A tratti, con il loropop– perché alla fine tale è anche se “sporcato” dal folk e dal rock – sono freschi e curiosi. Purtroppo ci sono anche delle ombre. Tuttavia questo non impedisce al pubblico di acclamare la band (duo) tedesca e di ottenere ottimi riscontri in tutto il mondo, visto il loro tour mondiale e la presenza già annunciata in tanti festival di ottimo livello.
Intanto per il prossimo 3 marzo 2018 è annunciata una nuova data italiana all’Orion di Ciampino (Roma).
C’è la possibilità di migliorare ma la base sui cui costruire è buona ed anche curiosa.







