LAURA MISCH: disponibile il suo disco live ASCOLTA LO STREAMING
LAURA MISCH
Pubblica un intenso disco live registrato al The Barbican
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Con il suo ambizioso secondo album, ‘Lithic’,lacompositrice, cantautrice e sassofonistaLAURA MISCHha plasmato un mondo immersivo a partire da suoni primordiali e naturali.
Registrato tra grotte, cave e coste, il disco invita l’ascoltatore in un luogo in cui il mondo naturale diventa al contempo collaboratore e strumento, esplorando il rapporto dell’umanità con il tempo geologico profondo.
In ‘Lithic, Live At The Barbican’,già disponibile in digitale, quel mondo immaginato prende vita in un’esperienza di ascolto condivisa, che si dispiega all’interno della vasta e imponente sala del Barbican.
Registrato durante il più importante concerto da headliner di Laura a oggi, ‘Lithic, Live At The Barbican’cattura il momento in cui l’album ha oltrepassato i confini dello studio di registrazione. Dal vivo, l’ensemble trasforma le ricche texture elettroniche e le eteree atmosfere del sassofono di ‘Lithic’ in un’esperienza fisica condivisa, dove architettura, teatro e natura si fondono in una performance straordinaria.
LAURA MISCH
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Con la direzione musicale di Eliza Oakes, Laura è affiancata da Marysia Osu (arpa, pianoforte), Kat Newlon (violoncello), Tim Gardner (violino) e Matt Davies (batteria). Le loro interpretazioni, ricche di sensibilità, conferiscono nuova profondità alla musica, rendendo tangibile ogni respiro, gesto ed improvvisazione.
“Volevo che l’esibizione dal vivo avesse un carattere fortemente rituale” racconta Laura. “Abbiamo immaginato il Barbican come una sorta di caverna. Abbiamo costruito un intero universo visivo e poi ci siamo chiesti: come possiamo portare questi elementi all’interno del Barbican? Si trattava di far convergere tutto in un’unica esperienza”.
Il grande palcoscenico dell’iconica venue si trasforma così in una caverna contemporanea, un luogo di ritrovo, di narrazione e di ascolto profondo, dove la natura viene ricreata attraverso sonorità artigianali: l’acqua che gocciola sui microfoni, le onde che prendono vita grazie a un tamburo oceanico, la pietra antica che risuona attraverso un litofono di 180 anni, mentre il battuto di un tamburo artigianale in pelle di capra diventa il cuore pulsante dello spettacolo.
Se ‘Lithic’ esplora il tempo geologico, la sua versione dal vivo rivela un’intimità rinnovata, dove le tracce svelano un’artista la cui scrittura affonda le radici tanto nella connessione umana quanto nei suoni primordiali degli elementi. Sono brani essenziali, ma anche inviti: a rallentare, ad ascoltare, ad immaginare nuovi modi di stare insieme.
Questo desiderio di connessione appare oggi ancora più urgente: “in quest’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dal distanziamento, ciò che conta davvero è trovarsi nella stessa stanza. E’ l’esperienza collettiva del concerto dal vivo”.
Partendo dall’intima vulnerabilità di ‘Breathing’, passando per l’energia collettiva di ‘Scrolls’ e culminando nell’ampio arco conclusive di ‘Spiral’, l’album dal vivo rappresenta un invito al prossimo tour europeo di Laura Misch, dove la stessa immersiva performance dal vivo prenderà forma in sale da concerto, teatri e chiese, ogni spazio rimodellando l’opera attraverso la propria architettura.







