_ Resetfestival diventa maggiorenne. Dal 5 al 10 ottobre 2026 a Torino
_ Resetfestival
Il festival dove si impara e si ascolta musica. Ecco l’edizione 2026
“_Resetfestival” compie 18 anni: il festival che trasforma il backstage in protagonista torna a Torino
C’è un festival in Italia che da 18 anni non organizza una gara. Non premia un vincitore. Costruisce un ecosistema.
Si chiama_resetfestival, il backstage festival della musica italiana, e torna aTorino dal 5 al 10 ottobre all’Hiroshima Mon Amour(Via Carlo Bossoli 83) per un’edizione speciale: quella della maggiore età.
Nato nel 2009 da un’idea di Daniele Citriniti e Annarita Masullo, co-founders di The Goodness Factory che lo produce insieme all’Associazione Culturale Verve,_resetfestivalha inventato un format unico nel panorama italiano.
Sul modello degli showcase festival europei, mette al centro proprio quello che di solito resta dietro le quinte: formazione, scouting, networking, confronto con chilamusica la fa davvero.
La mattina e il pomeriggio sono dedicati alla formazione gratuita,la sera il palco si apre al pubblico con concerti, dj set e talk.
È così che in 18 anni _reset è diventato un punto di riferimento per l’industria musicale, per il terzo settore, per aspiranti addetti ai lavori e per un pubblico curioso.
E la lista di chi ci è passato lo dimostra: Willie Peyote, Diodato, Niccolò Fabi, Levante (che nel 2010 era giovanissima proprio sul palco di _reset), Margherita Vicario, Marina Rei, Cristina Donà, Andrea Laszlo De Simone, Samuel Romano, Giovanni Truppi, Serena Brancale, Eugenio in Via Di Gioia e centinaia di altri.
In 18 anni, _reset ha fatto crescere e ha dato spazio a oltre 1000 nuove figure professionali della musica italiana.
Oggi il festival si struttura attorno a quattro parole chiave:
Vetrina: per i talenti emergenti di tutti i generi, dalla musica colta al jazz, dall’elettronica alpop.
Formazione: con i percorsi _reHUB
Divulgazione: talk sui grandi temi del contemporaneo e dei diritti civili
Impresa: con Music Innovation Hub, il format che porta la cultura delle start-up nel music business
“_reset non è solo un appuntamentooevento, è una comunità trasversale costruita con un lavoro di rete continuo” – raccontano Citriniti e Masullo. “In un periodo storico nel quale la distanza tra i piccoli palchi e quelli giganti è abissale, continuiamo a credere nelle micro-culture musicali che arrivano dal basso.“
Il 2025 è un doppio compleanno. Se _reset ne compie 18, “Glocal Sound”, la vetrina dei talenti del territorio nazionale promossa da Fondazione Piemonte dal Vivo e dai Circuiti Multidisciplinari di 10 regioni italiane, ne festeggia 10.
Dalla loro unione nasce “_resetSTAGE feat. Glocal Sound”, il palco principale del festival. Per la prima volta la commissione di valutazione sarà composta congiuntamente da tutti i circuiti regionali.
La vera svolta? I progetti selezionati tramite call non si esibiranno solo a Torino, ma avranno accesso a un nuovo circuito live nazionale: potranno portare la loro musica sui palchi di tutta Italia grazie alla rete di Glocal Sound.
Come spiega Matteo Negrin, Direttore di Fondazione Piemonte dal Vivo: “I progetti emergenti non solo vivranno l’esperienza formativa e il palco di _reset a Torino, ma potranno successivamente programmare la propria musica in tutta Italia“.
Da lunedì 5 a giovedì 8 ottobre: si impara.
Spazio a “_reHUB”, i quattro percorsi formativi riservati a chi viene selezionato tramite call:
“_reHUB produzione creativa”: 4 artisti lavorano a un brano inedito con il produttore Ale Bavo, la scrittrice Valentina Farinaccio e 4 tutor d’eccezione.
“_reHUBmanagement”: per i futuri manager musicali
“_reHUB new media”: come si comunica e si promuove un festival o un progetto musicale
“_reHUB crew”: per scoprire cosa succede davvero nel backstage, dai piani di produzione ai contratti

Venerdì 9 e sabato 10 ottobre: si suona.
I progetti selezionati salgono sul palco _resetSTAGE feat. Glocal Sound per i live aperti al pubblico, tra concerti ed eventi diffusi dal mattino alla sera.
Per il secondo anno consecutivo, tutto questo accade all’Hiroshima Mon Amour, live club che da 40 anni è un riferimento nazionale. Una consacrazione per un festival partito dai Murazzi e che ha attraversato piazze e spazi di tutta Torino.
_resetfestivalnon è il solito festival dove vai a vedere un concerto. È il posto dove capisci come quel concerto è stato costruito, chi c’è dietro e come potresti esserci anche tu, domani.
www.resetfestival.it
https://www.instagram.com/_resetfestival/
https://www.facebook.com/resetfestivaltorino
www.thegoodnessfactory.it







