NICK CAVE: la sua setta laica tra adepti e convertiti conquista la Prima Estate Recensione concerto e scaletta live
NICK CAVE
AND THE BAD SEED
La Prima Estate
Recensione concerto e scaletta live
26 giugno 2026
Lido di Camaiore
Recensione di Giorgio Zito
Voto: 👏👏👏👏
L’unica data italiana del tour 2026 di NICK CAVE, che ha trovato casa al La Prima Estate Festival, non smentisce le grandi doti di performer dell’australiano. E se qualcuno poteva dubitare della scelta di esibirsi nei festival, temendo un set ridotto, è stato smentito dalle quasi due ore e trenta di un concerto in cui Cave non ha dato tregua un momento. L’inizio è subito folgorante con “Get Ready for Love”, giusto il tempo di prendere una nota al piano ed è già addosso al pubblico, e con la seguente “From Her to Eternity” ci finisce direttamente dentro. Chi ha già visto Cave sa cosa aspettarsi, per tutti gli altri inizia un’esperienza che ricorderanno per molto tempo.

Tu chiamale se vuoi emozioni
Cave dal vivo trasmette emozioni che vanno al di là della bellezza dei singoli brani, e se “Wild God ” può far mettere i brividi, diventa quasi commovente quando, cantando “O Children”, prende sul palco un bambino della prima fila per eseguire il brano tenendolo abbracciato a se. E l’intensità che raggiunge in “Joy” in quel minuto di silenzio assoluto, quando la musica tace e lui canta in mezzo al pubblico silente, è qualcosa che ogni volta stupisce.
In questi momenti Cave tocca vertici di profondità e comunione con il suo pubblico che raramente capita di provare in altri live, qualcosa a metà tra concerto e liturgia. Aspetto, quello religioso, che ritorna più volte durante la serata, sia per i temi molto profondi trattati da molte canzoni, sia per alcuni atteggiamenti, sicuramente spontanei e sinceri nel voler trasmettere i suoi sentimenti al suo pubblico, che però potrebbero prestarsi a facile ironia da Vernacoliere (l’impertinente rivista satirica locale), per restare in ambiente toscano (abbracciare un bambino, imporre la mano sulla testa dei fans-fedeli, mancherebbe solo “ite missa est” alla fine del concerto / celebrazione.) Una liturgia laica in cui non manca l’apoteosi di “Tupelo”, l’inno rock senza la retorica da inno rock che nessun altro è ancore riuscito a scrivere.
Il pubblico è travolto e coinvolto
Uno dei pochi momenti di pausa in questa continua cavalcata tra palco e pubblico se lo prende per “Ring of saturn” quando si siede su uno sgabello a bordo palco. Ma è solo un momento. “Jubilee street”, che pure è eseguita in parte al piano, ha un finale esplosivo, e apre la strada alla scura ballata “Henry Lee” che si tinge di gospel con la corista che lo accompagna. Ma con “TheMarcy seat” in un attimo Cave è di nuovo in mezzo al pubblico, che travolge con la scatenata “Papa Won’t Leave You, Henry” e conuna lunghissima versione di “Red Right Hand” in cui gioca col pubblico finendoci ancora una volta dentro.

“Jubilee Street” smorza la tensione e apre al finale di concerto, con “Hiding All Away / White Elephant” per una chiusura gospel quando anche il coro scende sulla passerella a contatto col pubblico. La straziante “Hollywood”, in cui è evidente il riferimento alla morte del figlio, chiude n concerto emozionante e intenso, in cui Cave ha anche giocato molto col pubblico, raccogliendo magliette e fazzoletti per asciugarsi il sudore, ma ha anche invitato a partecipare guardando con gli occhi e non con il telefono.
I bis sono una conferma di quanto ascoltato e visto nelle due ore precedenti: “City of Refuge” e “The Weeping Song” travolgono con Cave ancora una volta addosso al suo pubblico, e la carezza di “Wide Lovely Eyes” prepara al finale, quando, usciti i Bad Seed, band fondamentale per il suono del cantautore australiano, Cave esegue da solo al piano “Into My Arms”, la benedizione con cui chiude la sua celebrazione laica.
Scaletta:
Get Ready for Love
From Her to Eternity
Train Long-Suffering
Wild God
O Children
Tupelo
Carnage
Joy
Rings of Saturn
Bright Horses
Henry Lee
The Mercy Seat
Papa Won’t Leave You, Henry
Red Right Hand
Jubilee Street
Hiding All Away / White Elephant
Hollywood
Bis:
City of Refuge
The Weeping Song
Wide Lovely Eyes
Into My Arms
https://www.facebook.com/nickcaveofficial
