DESTROYER: il ritorno in Italia

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DESTROYER, l’eclettica creatura indie-rock canadese guidata dal geniale cantautore DAN BEJAR, si prepara a ritrovare il pubblico italiano.

Con una carriera trentennale trascorsa a sfidare le convenzioni del pop e del rock d’avanguardia, Bejar torna in Italia in solo per presentare il suo nuovo capitolo discografico: “Dan’s Boogie“.

In calendario tre appuntamenti:

Lunedì 21 settembre 2026– LocomotivBologna
Martedì 22 settembre 2026
– MonkRoma
Mercoledì 23 settembre 2026
– Arci BellezzaMilano

Destroyer annuncia il suo arrivo in Italia con Dan’s Boogie, il nuovo album pubblicato il 28 marzo 2025 per Merge Records, seguito di Labyrinthitis del 2022.

“Bologna”, il primo singolo estratto, rappresenta una rilettura radicale dell’universo sonoro dei Destroyer: è la prima canzone scritta da Dan Bejar per la band in cui si immagina come personaggio secondario.

Qui agisce come una voce fuori campo dietro le quinte dell’azione principale, intrappolato nel cupo green room raffigurato sulla copertina di Dan’s Boogie, mentre Simone Schmidt dei Fiver si muove come una figura in fuga, presente un attimo e scomparsa quello successivo.

La voce di Schmidt, intensa ed espressiva, attraversa l’oscurità del brano, conferendogli una tensione gravitazionale che ruota attorno a un senso di imminente catastrofe.

Dan Bejar racconta: “Non ho scritto molte canzoni come ‘Bologna’. Ho avuto difficoltà a cantare la prima e la terza strofa, le parti più importanti del brano. Avevano bisogno di peso e ruvidità. La minaccia di scomparire doveva essere reale. Così ho chiamato Simone.

Il video di “Bologna” amplifica le atmosfere del brano con un’estetica da VHS ritrovata, tra riprese in soggettiva e una narrazione febbrile e inquietante. Come spiega il regista David Galloway:
Come si inizia una lettera ‘Dear John’? Esistono tantissimi strumenti online che possono aiutarti. Puoi imparare di tutto su internet: scassinare serrature, accedere al Wi-Fi dei vicini, affrontare ‘sfide’, truccarti. Il trucco è molto popolare al momento, no? Puoi anche trovare consigli per iniziare una nuova vita, se quella che hai non ti basta più. Oppure, semplicemente, ‘Bologna’.”

Dan’s Boogie segna un punto di svolta per Destroyer: un album che attraversa l’intero spettro sonoro costruito da Bejar e dai suoi collaboratori, tra epiche pop ricche di dettagli, ballate intime al pianoforte e brani d’atmosfera che sfumano i confini tra musica, letteratura e cinema, carichi dell’urgenza di un segreto di stato nella mente di una spia tormentata.

BIO
Daniel Bejar, nato a Vancouver il 4 ottobre 1972, dà vita ai Destroyer nel 1995. L’anno successivo pubblica il primo album, We’ll Build Them a Golden Bridge (1996, Tinker). Nel 1997 realizza in autonomia la cassetta Ideas for Songs, un lavoro non ufficiale ma già indicativo del suo stile, caratterizzato da un timbro vocale particolare, quasi sussurrato e volutamente distorto.

Il 1998 rappresenta una svolta importante: la formazione si stabilizza come trio con Bejar alla chitarra, John Collins al basso, synth e chitarra elettrica, e Scott Morgan (alias Loscil) alla batteria. Nello stesso anno esce City of Daughters, disco che segna un cambio di direzione verso sonorità più mature, tra folk e pop d’autore. Nel 2000 arriva Thief, con l’ingresso di Jason Zumpano alla batteria e Stephen Wood alla chitarra. Sempre nello stesso periodo Bejar entra a far parte dei The New Pornographers, collettivo che include, tra gli altri, Neko Case.

Nel 2001 la band pubblica Streethawk: A Seduction, lavoro influenzato dal rock degli anni Settanta. L’anno seguente i Destroyer si uniscono alla label Merge Records e rinnovano la formazione con Nicholas Bragg (chitarra), Chris Frey (basso) e Fisher Rose (batteria, violino, synth e piano). Nel 2002 esce This Night, seguito da Your Blues (2004), disco che esplora territori vicini al baroque pop. Parallelamente, Bejar continua la sua attività con i The New Pornographers.

Nel 2005 viene pubblicato l’EP Notorious Lightning and Other Works, realizzato insieme ai Frog Eyes, che anticipa l’uscita dell’album Destroyer’s Rubies (2006). Due anni più tardi arriva Trouble in Dreams (2008), un lavoro pop rock in cui emergono anche influenze della tradizione folk americana.

Nel 2009 esce l’EP Bay of Pigs. In seguito Bejar collabora nuovamente con Scott Morgan (Loscil) nel progetto Endless Falls, per poi intraprendere una parentesi più sperimentale e ambient con l’EP Archer on the Beach (2010), a cui prende parte anche Tim Hecker. Nel 2011 pubblica Kaputt, uno dei lavori più celebrati della sua carriera, seguito da Poison Season nel 2015, ken nel 2017, Have We Met nel 2020 e Labyrinthitis nel 2022.

DESTROYER: Instagram | Facebook


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