MICHAEL JACSKON: “Michael” un racconto tra dolore e successo Recensione film
MICHAEL JACSKON
“Michael”
Recensione film
una pellicola che racconta il percorso umano ed artistico del re del pop
Recensionedi Luca Trambusti
Voto: 👏👏👏
Quanto dolore e quanta sofferenza si possono nascondere dietro un grande successo lo racconta chiaramente “Michael”, il biopic firmato da Antoine Fuqua che ripercorre l’ascesa a icona di MICHAEL JACKSON, qui interpretato dal 25enne Jaafar Jackson (figlio di Jermaine , fratello di Michael e membro dei Jackson 5).
Una storia dolorosa
La pellicola, in sala dal 22 aprile 2026, attraversa la prima parte della carriera del re del pop: dall’esperienza nei Jackson 5 con i fratelli fino ai trionfi mondiali come solista. È una storia dolorosa, fatta di sofferenze, soprusi e vessazioni, ma anche di volontà, talento e genio artistico. Un percorso che ha plasmato un personaggio capace di coniugare musica e una concezione unica dello spettacolo.
Da bimbo a star
La narrazione parte dagli otto anni — ruolo affidato a Juliano Valdi — quando Michael già svetta come frontman rispetto ai fratelli e, sotto la rigida disciplina paterna, attraversa i primi successi nei locali fino all’esplosione grazie a un contratto con la Motown Records. Bambino fantasioso e ammiratore di James Brown, Michael subisce punizioni fisiche inflitte dal padre che il film mostra come rivolte esclusivamente a lui.
La figura paterna di Joe Jackson è centrale: è la causa del malessere di Michael, privato dell’infanzia e cresciuto nella costante ricerca della perfezione e del successo. La reazione è il ritiro in un mondo infantile popolato dagli animali che affollano la sua casa (giraffe, lama, scimpanzé, pavoni) e idealizzato nella figura di Peter Pan e nella Neverland.
Sino ad essere uomo
Bambino prodigio e artista d’eccezione, Michael cerca di affrancarsi dall’ombra paterna — un’impresa dolorosa e difficile. Il film segue questa traiettoria verso l’autonomia e la costruzione di una personalità propria: ci riesce grazie a una visione precisa, al prezzo di sofferenze e battaglie. Il più giovane dei Jackson forgia così una strada lastricata di difficoltà ma anche di straordinarie qualità e di una visione innovativa della musica e dello spettacolo.
Si susseguono momenti live che evidenziano le tappe principali — e spesso sofferte — di un percorso segnato anche da eventi tragici, come l’incidente sul set di uno spot legato al tour di reunion dei Jackson 5, reunion voluta a ogni costo dal padre, anche con metodi ricattatori.
Un film non un documentario
Il film è interamente ricostruito sul set: nessuna immagine d’archivio, tutto affidato alla capacità degli interpreti, e in particolare di Jaafar, che esce bene dal confronto con lo zio. È evidente lo studio attento del modello originale: Jaafar replica con realismo le mosse di danza e la presenza scenica di Michael ed al di fuori dello spettacolo esprime la sua sofferenza.
“Michael” è un racconto che parte dalla musica e la pone al centro, ma delimita i confini verso i rapporti umani: mette in luce fragilità e scelte del re del pop, giustifica il suo affetto per i bambini e le loro sofferenze con la difficile infanzia, spiega lo sbiancamento della pelle con la vitiligine, ma sorvola sulla vita affettiva e approfondisce poco l’evoluzione della sua danza — quanto innata e quanto frutto di studio — e il suo processo creativo. Mostra invece la sua tenacia e la convivenza con la figura ingombrante del padre fino alla rottura definitiva.
È dunque un film musicale, ricco di live — com’è giusto, dato che è sul palco che si è consolidata la sua grandezza — ma anche un film di analisi e introspezione: racconta l’altra faccia, oscura, del successo planetario. Ed è proprio in questa ambivalenza che risiede la sua forza.
Colonna sonora
Questa la tracklist della colonna sonora originale del film “MICHAEL” che sarà disponibile in fisico (CD, Musicassetta, LP e 2-LP con diverse varianti di colore e in una versione esclusiva del vinile trasparente black ice sul sito ufficiale di Sony Music) e digitale da venerdì 24 aprile 026 per Sony Music:
I’ll Be There – Jackson 5
Never Can Say Goodbye – Jackson 5
Who’s Lovin’ You – Jackson 5
Medley: I Want You Back/ABC/The Love You Save (Live) – The Jacksons
Ben (Live) – The Jacksons
Don’t Stop ‘Til You Get Enough – Michael Jackson
Beat It – Michael Jackson
Thriller – Michael Jackson
Billie Jean – Michael Jackson
Wanna Be Startin’ Somethin’ – Michael Jackson
Human Nature – Michael Jackson
Workin’ Day and Night – Michael Jackson
Bad – Michael Jackson
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