LITFIBA: “riproporremo live tutto ”17 Re”, un disco sempre attuale” Intervista

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Sembrava finita; anche i LITFIBA avevano annunciato l’addio, con tanto di concerto di chiusura di carriera il 22 dicembre 2022 (Leggi qui la recensione). Poi però, come capita a molti, l’addio si è trasformato in un arrivederci e così la band fiorentina torna sulle scene live per un tour che li vedrà sui palchi italiani per tutta l’estate.

L’occasione è quella di celebrare i 40 anni di “17 re”, il loro secondo doppio album in studio apparso sul mercato a dicembre 1986. Per l’occasione si è riunita anche la formazione dell’epoca: Piero Pelù (voce e testi), Ghigo Renzulli (chitarra), Antonio Aiazzi (tastiere) e Gianni Maroccolo (basso). Purtroppo assente Ringo De Palma alla batteria scomparso nel 1990 (lo sostituirà Luca Martelli).

All’uscita l’album conteneva 16 tracce, una, la tittle track, era rimasta esclusa dall’album. In occasione del tour di festeggiamento i Litfiba ripropongono quel brano (in uscita venerdì 17 aprile) in una nuova versione.

Ma il “cuore” dei festeggiamenti dei 40 anni del disco sta in un tour che partirà il 27 giugno da Perugia per concludersi, dopo 20 date, a Bellaria Igea Marina il 15 agosto 2026. Ad anticipare tutto la partecipazione al Concertone del 1° maggio a Roma

Andrea Pieroni, manager di Mc2 Live – l’agenzia che organizza il tour – racconta com’è nata questa idea e come non sia ammantata di nostalgia

L’idea di celebrare uno dei dischi più importanti del rock italiano – spiega – è nata dal tour: abbiamo iniziato a parlarne a settembre scorso e abbiamo trovato subito entusiasmo da parte di tutti. Non volevamo fare un’operazione nostalgica o commerciale. Se fosse stato quello l’obiettivo, avremmo potuto pescare da tanti altri repertori. Invece abbiamo scelto 17 Re perché è un disco fondamentale, quasi l’architrave del rock italiano anni ’80 e ’90. È incredibile quanto suoni ancora attuale oggi.”

Ecco invece l’intervista con la band al completo che ha raccontato passato e presente del disco e del tour partendo dal nuovo (potente e attualizzato) singolo in uscita.

La nuova versione di “17 Re” cosa aggiunge rispetto al passato?
Piero Pelù
È una canzone che nasce da un brano mai pubblicato all’epoca. Abbiamo mantenuto alcune melodie e parti armoniche, ma è cambiato tutto: ritmo, groove, spirito. Ci avevamo già provato anni fa senza successo. Oggi finalmente abbiamo trovato la versione giusta. Non è nostalgia, è un’evoluzione. Il brano allora era rimasto fuori dal disco perché non piaceva a nessuno. Questa versione però è arrivata al momento giusto.

Dal punto di vista dei testi, che significato ha oggi “17 Re”?
Piero Pelù
Fa parte della nostra “trilogia delle vittime del potere”. Il tema politico e sociale è sempre stato centrale per noi. Oggi più che mai, con guerre e abusi di potere in tutto il mondo, questi temi tornano attuali. Sentiamo il dovere di schierarci dalla parte delle vittime.

Com’è stato ritrovarvi insieme dopo tanti anni?
Ghigo:
Erano 13 anni che non suonavamo in questa formazione. È stato un déjà vu bellissimo: abbiamo condiviso tanto, nel bene e nel male. Tornare a suonare insieme è naturale e molto emozionante.

Come lavorate oggi sui brani rispetto al passato?
Antonio Aiazzi
Abbiamo ritrovato un equilibrio spontaneo nei ruoli. Ognuno si occupa di ciò che sa fare meglio: testi, melodie, arrangiamenti. Senza dircelo, siamo tornati a un metodo di lavoro che funzionava già negli anni migliori.

Cosa vi motiva oggi come band?
Gianni Maroccolo
La gioia di suonare insieme. Prima di tutto c’è il piacere umano e musicale di condividere la musica con persone a cui vogliamo bene. Tutto il resto viene dopo.

Piero Pelù
Però siamo tornati a vivere quegli scontri utili, che fanno progredire le cose che ci hanno accompagnato per quel disco e per buona parte della carriera

Perché oggi il rock fatica a parlare ai giovani?
Piero Pelù:
È una questione complessa. I giovani di oggi vivono difficoltà molto più grandi rispetto agli anni ’80. Hanno meno opportunità e più incertezze. Non è solo colpa dei social: anzi, internet può essere anche uno strumento utile. Noi siamo stati più fortunati, abbiamo vissuto un’epoca più libera e ricca di possibilità.

Ghigo
Ma avevamo anche molta più voglia di ribellarci

Dopo questo tour cosa succederà?
Piero Pelù:
Non lo sappiamo. Viviamo alla giornata… anzi, all’ora! (ride). Vedremo cosa succederà.

Come definireste oggi l’album 17 Re con una parola?
Piero Pelù
“Inspiegabile.”
È un disco complesso, difficile da suonare dal vivo all’epoca. Oggi la sfida è portarlo interamente sul palco. E sorprende quanto i testi siano ancora attuali.
Questa volta lo riproporremo per intero, stiamo lavorando duramente per riuscire a farlo, a riarrangiarlo, ma alla fine ce la faremo. Poche di quelle canzoni sono entrate nelle scalette dei concerti in maniera stabile nel tempo.

Antonio Aiazzi
Mi sono ricomprato le tastiere che ho usato all’epoca, che andavano benissimo per il lavoro in studio ma per portare questo disco dal vivo ci devo lavorare sopra molto.

Quando uscì, il disco non fu capito e non fu un successo, lo è diventato col tempo. Riproporlo e risuonarlo adesso è anche una rivincita?
Piero Pelù:
Sì. All’epoca fu criticato e vendette poco. Ricevette anche parecchie critiche, l’unico che ne parlò bene fu Federico Guglielmi su “Il Mucchio Selvaggio” (rivista italiana di musica prevalentemente rock). Ma col tempo è diventato un album di culto e per quello che tratta è un album di grande attualità, in particolar modo in quest’ultimo periodo. Questo tour è anche un modo per dargli il riconoscimento che merita.

Gianni Maroccolo
Quel disco fu stampato anche in Francia perché lì eravamo veramente famosi…

Piero Pelù
In effetti eravamo più Litfibà che Litfiba (Ride)

Gianni Maroccolo
… questo fu grazie ad un’intuizione di Piero che disse che dovevamo andare a suonare in Europa, lo diceva d’istinto, senza nessuna programmazione, fu solo una “visione”. Ma all’epoca facevamo il 50 per cento dei concerti in Francia, il resto in Italia e in altri paesi europei

Piero Pelù
“17 Re” fu addirittura presentato in anteprima a Melbourne in Australia nel dicembre del 1986 con uno showcase incredibile. Pensa com’eravamo messi?!?!?

Sarete al Concertone del Primo Maggio: aprirete o chiuderete?
Piero Pelù

Saremo nel cuore del Primo Maggio …. e in diretta vera, senza ritardi di ripetizione del segnale….

Come a dire: attendetevi sorprese!!!

LITFIBA: il ritorno live

Il tour

27 giugno Perugia – L’Umbria Che Spacca Festival
30 giugno Padova – Sherwood Festival
02 luglio Bari – Fiera del Levante
04 luglio Pescara – Terrasound Festival, Porto Turistico
07 luglio Milano – Kozel Carroponte
09 luglio Villafranca (VR) – Villafranca Festival 2026, Castello Scaligero
11 luglio Asti – AstiMusica, Piazza Alfieri
14 luglio Genova – Altraonda Festival
16 luglio Roma – Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle
18 luglio Servigliano (FM) – NoSound Fest, Parco della Pace
21 luglio Bologna – Sequoie Music Park
23 luglio Firenze – Prato delle Cornacchie
25 luglio Cosenza – Rendano Arena, Piazza XV Marzo
28 luglio Napoli – Noisy Naples, Arena Flegrea
01 agosto Alghero – Alguer Summer Festival, Anfiteatro Ivan Graziani
04 agosto Catania – Villa Bellini
07 agosto Melpignano (LE) – SeiFestival, Piazza Avantaggiato
11 agosto Palmanova (UD) – Estate di Stelle, Piazza Grande
13 agosto Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli Live
15 agosto Bellaria Igea Marina (RN) – Beky Bay

TAG: Litfiba

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