KAYNE WEST: la polemica sul concerto di Reggio Emilia che è confermato
KAYNE WEST
C’è chi non lo vuole e chi invece sì
La polemica sul concertoconfermato
Nei giorni scorsi è arrivata la notizia che il concerto di KAYNE WESTa Londra era stato cancellato, decisione che ha acceso polemica e dibattito anche nel nostro pese.
Al rapper americano, già attenzionato per le sue dichiarazioni filo naziste, il Governo Britannico, su pressione di più associazioni e da parte della politica, ha deciso di negare il permesso d’ingresso nel paese e quindi il suo concerto al Wireless Festival, dove anche alcuni sponsor avevano, per protesta contro la sua presenza, ritirato il loro nome dal cartellone proprio per le esternazioni del discusso artista americano.
KAYNE WEST è ora atteso in Italia per un’esibizione ospite del HellWatt Festivalò inm pèrogramma il 18 luglio 2026 alla RCF Arena.
Ieri il Coordinamento Stage & Indies (entità legata al MEI) ha emesso un comunicato con la richiesta di cancellare la presenza del rapper in Italia.
Questo il comunicato emesso:
“Il Coordinamento Stage & Indies, rappresentante della filiera delle piccole realtà musicali, prende posizione in modo netto e chiaro contro l’esibizione di Kayne West in Italia prevista a Reggio Emilia in estate. Non si puo’ rimanere in silenzio e dare spazio nel nostro paese a chi inneggia a Hitler e a chi diffonde dichiarazioni di stampo nazista, totalmente fuori dalla nostra Costituzione.
Non e’ possibile soprattutto dopo che ieri il governo britannico ha revocato il permesso d’ingresso a Kayne West, teorico ospite al Wireless Festival di Londra, ma che ora e’ cancellato di fatto, e dopo le proteste accese anche a Reggio Emilia, sede dell’attesissimo concerto in programma il 18 luglio alla Rcf Arena, ultimo atto dell’Hell Watt Festival, da parte di tante realta’ e associazioni sociali, sindacali, civili e culturali democratiche del reggiano.”
La richiesta del Coordinamento Stage & Indies si unisce ad altre proteste provenienti da realtà del territorio, proteste capeggiate dall’associazione partigiana Anpiche esprime il msuo disappunto attraverso le parole di Adelmo Cervi, figura molto nota in Emilia, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi di Campegine assassinati dai fascisti il 30 dicembre 1943.
“La decisione del Regno Unito è giusta ed è arrivata con tempismo, mentre l’Italia dovrebbe darsi una regolata e anticipare anch’essa queste decisioni», sostiene Cervi. Sarebbe meglio non fare il suo concerto”.
Sulla stessa linea la presidente di Anpi Reggio Emilia Anna Ferrari, figlia del partigiano Didimo, il comandante Eros.
“Abbiamo già detto in passato che West non deve venire a Reggio Emilia. La nostra associazione insieme a tante altre così come il Comune di Reggio Emilia aveva preso le distanze”.
Al coro si unisce Rosamaria Papaleo, segretaria di Cisl Emilia Centrale:
“Ciò che disse l’Anpi di Reggio Emilia lo scorso dicembre era sacrosanto ed è in sostanza ciò che dicono oggi il primo ministro britannico Starmer e il sindaco di Londra Khan e che sosteniamo anche noi”
“Solidarizziamo con queste posizioni” conclude il comunicato del Coordinamento di musica indipendente ed emergente “e chiediamo che tale presenza venga cancellata dal festival per motivi etici e morali che sovrastano ogni altra motivazione possibile, certi tra l’altro che una tale rinuncia apporterebbe anche un grande beneficio di immagine al festival stesso”
Oggi è arrivata la risposta dell’organizzazione del festival Hellwatt che conferma il concerto di KAYNE WEST per il quale sono già stati venduti oltre 68 mila biglietti e altri saranno messi in vendita nei prossimi giorni.
Questa la nota diramata oggi da Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival, in merito alla recente cancellazione di YE dal cartellone del Wireless Festival di Londra dichiara:
“Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni.
Kanye West ha confermato la sua presenza il prossimo 18 luglio all’Hellwatt Festival per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico. Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare. Aggiungo che abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione.
Molti di voi avranno visto online il suo grande ritorno live di pochi giorni fa al Sofi Stadium di Los Angeles, l’Italia è riuscita ad aggiudicarsi una sua data in un tour mondiale con pochissime date. Ospitare un concerto di un artista leggendario come YE in Italia significa quindi portare il nostro Paese a dialogare con i grandi eventi di musica globali. Non solo YE. Tra gli headliner all’Hellwatt avremo anche Travis Scott, altro protagonista assoluto della scena contemporanea e tanti altri, da Martin Garrix a Wiz Khalifa, da Rita Ora a Swedish House Mafia.
Questo festival è nato per portare a Reggio Emilia un’esperienza visiva e sonora totale, capace di avvolgere il pubblico e trasformare ognuna delle 5 giornate del festival in un evento unico».
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